CRONACA
Scandalo fallimenti, Lollo: “I professionisti litigavano per gli incarichi”

Il giudice Lollo esce dallo studio di Gatto dopo un incontro al quale hanno partecipato anche altri indagati
LATINA – Ecco alcuni stralci del lungo interrogatorio a cui l’ex giudice Antonio Lollo è stato sottoposto durante l’incidente probatorio che si è svolto a Perugia nei giorni scorsi dove l’ex magistrato ha ricostruito i rapporti che aveva con gli indagati. Lollo parte dall’inizio, da quando ha iniziato a stringere un patto corruttivo con alcuni professionisti del capoluogo, tra cui avvocati e commercialisti.
I SOLDI <Pensavo esclusivamente a fare soldi, tradendo tutto quello in cui ho sempre creduto, per quanto riguarda la vita. Ricopro le funzioni di giudice delegato dal 2007, quindi, per alcuni anni della mia vita non c’è stata una vera e propria vendita della funzione giudiziaria, e giurisdizionale, ma c’è stato, come dire, un incipit sbagliato, perché essendo io di Latina, e avendo io conoscenza di tante persone, appunto, della mia città Natale dove sono nato, quasi dall’inizio c’è stata una commistione perversa tra rapporti amicali pregressi, e svolgimento di funzioni. Però posso anche dirle onestamente che, se si può usare questo termine, se io posso usare questo termine, che non era stabile l’accordo corruttivo con tutte le persone. E forse non era neanche un accordo corruttivo, però era talmente borderline il comportamento, che se non c’è la corruzione, c’era quantomeno abuso>.
LA VENDITA DELLA FUNZIONE <E’ avvenuta più o meno all’incirca tra ottobre e dicembre del 2013 fino al giorno del mio arresto. Con tutti quanti gli altri coindagati ho diviso questi accordi, ho fatto prima e poi diviso i benefici illeciti derivanti da questi accordi corruttivi. Con alcuni di loro c’era una percentuale predefinita e concordata, sia sotto il profilo della materiale dazione di denaro o di altra utilità, o sotto il profilo della promessa di una futura materiale dazione di denaro o di altra utilità>.
I CONTRASTI <Molte volte ho dovuto dissipare e allontanare e reprimere, se così vogliamo, delle discussioni che c’erano tra i vari professionisti, perché magari avevo promesso un incarico a taluno, e o me ne dimenticavo o per motivi di opportunità o tecnici>
LE RIUNIONI A CASA <E’ pur vero che in quelle riunioni si parlava di tante cose, di nomine, di strategie da adottare o da adottarsi in futuro all’interno di ciascuna figura concorsuale. Questo sì, assolutamente. Con tutti insieme, forse non c’è mai stata una riunione con tutti e quattordici i coindagati, lo escludo con tutti e quattordici>.
ATTUALITA'
Sicurezza nelle strutture per l’infanzia: i Nas sospendono un asilo privo di autorizzazioni
E’ una strategia operativa denominata “Mense Scolastiche”, quella messa in atto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, in cui i militari del NAS di Latina hanno intensificato i controlli alle strutture presenti sul territorio provinciale, dedite all’educazione dei bambini nella fascia di età pre-scolare. I Carabinieri hanno ispezionato, tra le altre, una scuola dell’infanzia del territorio e l’accesso ispettivo ha permesso di constatare che la struttura scolastica era completamente sprovvista del titolo autorizzativo idoneo e obbligatorio per l’esercizio dell’attività educativa. Al momento dell’accesso dei militari, all’interno dei locali erano presenti diversi bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, intenti a svolgere attività, affidati alle cure di due educatrici. Sono emerse inoltre irregolarità nella gestione interna degli iscritti, in violazione dello statuto dell’ente stesso. Inoltre, per alcuni tra i minori ospitati, non è stata rinvenuta alcuna formale domanda di adesione redatta dai genitori. A fronte delle difformità amministrative riscontrate, e in particolare dell’assenza dei requisiti autorizzativi di base, il Dirigente del Settore Politiche Sociali e Scolastiche del Comune competente, recependo la tempestiva segnalazione inoltrata dal NAS, ha emanato un’ordinanza che dispone la sospensione immediata dell’attività educativa della struttura. Al legale rappresentante è stata contestata una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a circa 3500 Euro.
CRONACA
Maltempo, disagi alla circolazione a Latina e sulla Pontina
- Allagamenti a Latina
- Maltempo Latina
- Allagamenti Viale XXI Aprile
LATINA – Durerà per 24-30 ore l’allerta meteo gialla per il Lazio diramata dalla Protezione Civile con inizio da mercoledì sera 7 ottobre. Nella notte un forte temporale si è abbattuto su Latina causando allagamenti e difficoltà alla circolazione, si è registrata la caduta di rami e alberi che in alcuni casi hanno invaso la sede stradale (come nel tratto tra tra Sermoneta Scalo e Borgata Carrara). Blackout a macchia di leopardo hanno mandato in tilt alcuni impianti semaforici in città.
Le forti piogge di questa mattina hanno causato difficoltà soprattutto alla circolazione. La Pontina a lungo rallentata da un incidente, è allagata a tratti, come via Laurentina, chiusa per allagamenti via Pratica di Mare.
La protezione civile Passo Genovese di Latina è intervenuta in ausilio dei vigili del fuoco alla rotatoria dell’Aviatore nella zona di Latina Fiori dove si sono registrati pesanti allagamenti ora risolti. Le auto si sono ritrovare con l’acqua agli sportelli e per una, andata in panne, è stato necessario l’intervento del carroattrezzi. In corso intervento di disostruzione anche sulla Circonvallazione di Latina, in Viale XXI Aprile dove anche i marciapiedi sono stati completamente sommersi dall’acqua e nel primo tratto di Viale Michelangelo a pochi metri dall’ospedale di Latina.
Tra le emergenze risolte grazie alla tregua maltempo anche quello nel sottopasso della Pontina.
CRONACA
Chiuso H&M di Corso della Repubblica, Cosentino: “Il Comune lavora per una riapertura rapida e in sicurezza”
LATINA – Il punto vendita di H&M di Latina in Corso della Repubblica, all’interno dell’isola pedonale, è temporaneamente chiuso dopo la segnalazione arrivata dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco al Comune, di alcune carenze in materia di prevenzione incendi.
IL Comune in un nota spiega che “il dipartimento Attività Produttive, anche a seguito di apposita sollecitazione da parte della Prefettura, ha, quindi, avviato il procedimento amministrativo che segue questo tipo di segnalazioni. È un atto dovuto. Ad oggi l’autorizzazione commerciale non è stata sospesa. Il negozio è chiuso per decisione cautelativa della stessa società”.
Secondo quanto comunicato da H&M ai Vigili del Fuoco e, per conoscenza, al Comune, la documentazione tecnica è stata già trasmessa e sono stati eseguiti interventi di manutenzione sugli impianti; la società ha presentato ai Vigili del Fuoco un progetto di adeguamento complessivo del punto vendita a seguito della cui valutazione da parte del Comando e della successiva produzione di Scia antincendio, il Comune chiuderà il procedimento.
“La sicurezza di clienti e lavoratori viene prima di tutto – dichiara l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino – H&M è una presenza importante per il centro storico e vogliamo che il negozio riapra presto. Lavoriamo con la società, i Vigili del Fuoco e la Prefettura perché accada in tempi brevi e nel rispetto delle regole. Si tratta di una questione tecnica legata a questo singolo esercizio”.
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