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Latina nel circuito mondiale Tower Running: il Vertical Sprint è la prima tappa

Novità tecniche: i più bravi dovranno salire due volte le scale della Torre Pontina

Spagnoli al centro con Gregoretti, a destra Antonio Pierro della Reale Mutua e Paolo Finestra prprietario dlel'Agrorafitness

Spagnoli al centro con Germanetto, a destra Antonio Pierro della Reale Mutua e Paolo Finestra dell’Agrorafitness, a sinistra Daniele Troia della Fidal

LATINA – Meno tre giorni alla terza edizione della Reale Mutua Latina Vertical Sprint, la gara che si corre sulla Torre Pontina e che quest’anno entra ufficialmente nel Tower running mondiale, circuito frequentato dagli appassionati di trial indoor che scalano i grattacieli di mezzo pianeta.

“Siamo la prima tappa, abbiamo mantenuto le promesse”, sottolinea Alberto Spagnoli, presidente della Latina Runners che con il Maione Store organizza la gara estrema in programma domenica 10 gennaio nel capoluogo pontino. “Le iscrizioni sono chiuse, abbiamo raggiunto il massimo consentito, con duecento atleti allo start”. Saliranno i 727 gradini presenti nei 38 piani della Torre Pontina con una formula nuova divisa in due manche. ASCOLTA SPAGNOLI

GARA DOPPIA PER I PIU’ FORTI – Questo significa che ai più bravi non basterà una sola prova, ma dovranno ripetere il circuito. I primi dieci uomini risultati più veloci nella prima manche e le prime cinque donne per arrivare sul podio dovranno salire ben 1454 gradini: “Nessun problema in questo circuito ci sono gare in cui se ne fanno 2000″, dice ancora Spagnoli”.

Arriveranno atleti da tutta Europa, pronti a conquistare punti preziosi per il circuito internazionale Tower Running e per l’italiano Trail Fidal. “Fidal ha da tempo una sezione dedicata alla corsa in montagna e ora anche il trail è ufficialmente una specialità dell’atletica legera – dice il responsabile Paolo Germanetto  –  Il Tower running è un’evoluzione della corsa in salita, e consente anche di conoscere città nuove avendo un punto di osservazione straordinario  dall’alto, a Latina come a Singapore o a New York”.

ASCOLTA GERMANETTO

I tempi da battere sono quelli segnati lo scorso anno da Emanuele Manzi e da Ivonne Martinucci, insidiata quest’anno dalla Ceca Lenka Svabikova.

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