ATTUALITA'
Alle donne dico: “Siamo coraggiose per natura, aiutiamoci l’una con l’altra”
LATINA – “La strada me l’ha indicata Daniele con la sua sofferenza”. E’ la strada che porta tutti i giorni Antonietta Parisi fra la gente, a raccogliere fondi da impiegare in cause benefiche, come le apparecchiature arrivate oggi all’ospedale Goretti di Latina, non certo le prime. Parliamo spesso di lei, per sostenerne gli obiettivi: raccogliere fondi per borse di studio e macchinari ospedalieri, all’inizio come attivista dell’Anlaids poi con la sua associazione “In ricordo di Daniele Onlus”.
LA STORIA – Oggi però la vogliamo raccontare tutta la sua storia, cominciata quando decise di adottare un bambino per scoprire, solo un mese più tardi, che era positivo all’Hiv (è figlio naturale di una tossicodipendente). Daniele morirà pochi mesi dopo aver compiuto i 15 anni, diventando il caso di maggiore longevità tra i bambini con Aids conclamata.
“Quando ho saputo che era malato ho raccolto tutte le mie forze e ho combattuto con lui, senza mai farlo sentire solo. Oggi, dopo 17 anni, lo ricordo con la mia attività di volontaria e grazie alla generosità di tanti che mi aiutano Io sono solo il mezzo”.
Alle donne per l’8 marzo dico: “Noi siamo coraggiose e forti per natura, aiutiamoci e sosteniamoci l’una con l’altra. Io sono sempre pronta a farlo”.
Ne abbiamo parlato su Radio Luna in Qui Latina
Oggi (8 marzo 2016) alle 14 Antonietta Parisi sarà ospite su Rai Tre.
ATTUALITA'
L’associazione In Ricordo di Daniele dona un’altra sedia a rotelle all’ospedale Goretti
LATINA – l’Associazione In Ricordo di Daniele Odv ha donato un’altra sedia a rotelle all’ospedale di Latina. “Ancora una consegna utile per i malati del nostro nosocomio – dice la presidente Antonietta Parisi, mamma di Daniele -. Questa mattina abbiamo donato al Poliambulatorio Piastra C dell’Ospedale S. M. Goretti, una sedia a rotelle personalizzata richiesta dal Coordinatore Infermieristico. Siamo sempre più orgogliosi delle nostre tantissime donazioni e ringraziamo tutte le persone che ci sostengono”.
(In foto, la mamma di Daniele con: Giulio (Coordinatore Infermieristico); Emiliano Milani ( dirigente Infermieristico), Serena e Pisana, volontarie dell’associazione)
ATTUALITA'
Impianti biogas a Pontinia, il parere del sindaco Tombolillo
A Pontinia resta alta la polemica sul progetto di un impianto biogas in via Migliara 46½. Il sindaco Eligio Tombolillo chiarisce la posizione dell’amministrazione: contrarietà all’opera in quel sito, ma apertura alla realizzazione di impianti simili in aree più idonee.
Secondo il primo cittadino, la localizzazione proposta è “inopportuna” per la vicinanza al centro abitato e per le possibili ricadute sulla viabilità. Tuttavia, il nodo centrale resta la gestione degli scarti degli allevamenti. “Se non troviamo una soluzione per liquami e letami – avverte – rischiamo di dover chiudere le stalle”.
Il sindaco richiama i dati sul territorio: a Pontinia si contano circa 33mila capi tra bovini e bufalini, con una produzione stimata di 620mila tonnellate annue di reflui. Un volume che, secondo quanto evidenziato anche da Coldiretti Latina, rappresenta un’emergenza ambientale, soprattutto in un’area classificata come “zona vulnerabile da nitrati”.
In questo contesto, Tombolillo sottolinea i rischi legati alla gestione non corretta degli scarti, tra emissioni inquinanti e possibili effetti su aria e acqua, richiamando anche i limiti imposti dalla normativa europea e regionale.
Da qui la necessità, secondo l’amministrazione, di individuare soluzioni strutturate, come gli impianti di biogas, ritenuti utili per il trattamento dei reflui e la produzione di energia. “Meglio poche strutture ma di qualità – spiega il sindaco – così da poterle monitorare con maggiore efficacia”.
Una posizione che prova a tenere insieme le esigenze ambientali, la tutela della salute pubblica e la salvaguardia di un comparto economico strategico per il territorio.
ATTUALITA'
Sabaudia, 92 anni tra memoria e futuro. Il sindaco Mosca: “Siate migliori”
A Sabaudia celebrato il 92esimo anniversario dell’inaugurazione della città, tra memoria, identità e uno sguardo rivolto al futuro. A guidare la cerimonia, all’Arena del Mare, il sindaco Alberto Mosca, che nel suo intervento ha invitato la comunità a “migliorare sé stessa” e a costruire il futuro nel rispetto dell’ambiente e della storia. Un momento partecipato, che ha visto la presenza delle autorità civili, militari e religiose, insieme agli studenti delle scuole cittadine e alla comunità indiana, a testimonianza di una città sempre più inclusiva e proiettata verso il domani. Nel suo discorso, il sindaco ha richiamato il valore della responsabilità individuale e collettiva, sottolineando la necessità di essere all’altezza del percorso costruito nel tempo, senza perdere di vista le sfide future. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il viceprefetto vicario Monica Perna, il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale e il consigliere regionale Vittorio Sambucci. Tra i momenti più significativi della giornata, la dimostrazione di pratiche equestri a cura di circoli ippici del territorio e l’esibizione della Fanfara del quarto Reggimento Carabinieri a cavallo di Roma, che ha animato l’Arena con musica e tradizione, coinvolgendo il pubblico. La cerimonia, presentata da Daniela Carfagna, ha unito celebrazione e riflessione, confermando il legame tra la città e la sua storia, ma anche la volontà di continuare a crescere guardando avanti.
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