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CRONACA

Corridoi umanitari, 23 profughi dal Libano ad Aprilia

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Primi arrivi per il progetto corridoi umanitari (foto Sant'Egidio)

Primi arrivi per il progetto corridoi umanitari (foto Sant’Egidio)

APRILIA – Ventitré rifugiati arrivati da un campo profughi del Libano sono arrivati ieri ad Aprilia accolti dalla Comunità Casal Damiano. Fanno parte di un gruppo di 93 sbarcati al terminal 5 dell’aeroporto di Fiumicino. Commovente e simbolica allo stesso tempo la scena: avvolto nella bandiera della pace e con il figlio in braccio ha fatto ingresso così allo scalo romano il primo rifugiato siriano grazie al progetto-pilota intitolato ‘corridoi umanitari’ frutto della collaborazione tra la comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e la Tavola Valdese. Si tratta di un progetto ecumenico nel Giubileo della Misericordia che coniuga accoglienza e sicurezza. Quarantuno in tutto i bambini, 24 famiglie accolte da una delegazione guidata dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Dopo lo sbarco i richiedenti asilo sono stati smistati in varie strutture italiane e per 23 persone la destinazione finale è stata Aprilia, dove sono stati sistemati a Casal Damiano dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

CORRIDOI UMANITARI – I corridoi umanitari sono frutto di un Protocollo d’intesa sottoscritto da: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie; Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione; Comunità di Sant’Egidio; Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia; Tavola Valdese.
Si tratta di un progetto-pilota, il primo di questo genere in Europa, e ha come principali obiettivi:
evitare i viaggi con i barconi nel Mediterraneo, che hanno già provocato un numero altissimo di morti,
tra cui molti bambini;
impedire lo sfruttamento dei trafficanti di uomini che fanno affari con chi fugge dalle guerre;
concedere a persone in “condizioni di vulnerabilità” (ad esempio, oltre a vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, anziani, malati, persone con disabilità) un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario e la possibilità di presentare successivamente domanda di asilo;
consentire di entrare in Italia in modo sicuro per sé e per tutti, perché il rilascio dei visti umanitari  prevede i necessari controlli da parte delle autorità italiane.

I corridoi umanitari sono il frutto di una collaborazione ecumenica fra cristiani cattolici e protestanti: Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche, Chiese valdesi e metodiste hanno scelto di unire le loro forze per un progetto di alto profilo umanitario. I corridoi umanitari prevedono l’arrivo nel nostro Paese, nell’arco di due anni, di mille profughi dal Libano (per lo più siriani fuggiti dalla guerra), dal Marocco (dove approda gran parte di chi proviene dai Paesi subsahariani interessati da guerre civili e violenza diffusa) e dall’Etiopia (eritrei, somali e
sudanesi).
“L’iniziativa  – spiegano i soggetti promotori – è totalmente autofinanziata dalle organizzazioni che lo hanno promosso, grazie all’otto per mille della Chiesa Valdese e ad altre raccolte di fondi. Non pesa quindi in alcun modo sullo Stato”.

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CRONACA

Sicurezza alimentare, NAS sequestrano oltre una tonnellata di prodotti tra Latina e Terracina

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Controlli sulla sicurezza alimentare nel territorio pontino: i Carabinieri del NAS hanno sequestrato oltre una tonnellata di prodotti irregolari tra Latina e Terracina. Le ispezioni, disposte dal Comando per la Tutela della Salute, hanno interessato diverse attività commerciali con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantire la sicurezza dei consumatori. Il bilancio complessivo parla di ingenti sequestri e sanzioni amministrative per circa 4.500 euro. Nel capoluogo pontino, in un esercizio di ortofrutta, sono state sequestrate circa 350 uova prive di tracciabilità, elemento fondamentale per risalire all’origine del prodotto e prevenire rischi sanitari, come possibili contaminazioni da salmonella. Sempre a Latina, nel mirino dei controlli anche un furgone adibito alla vendita e consegna di prodotti caseari. A bordo, mozzarelle e ricotte venivano trasportate senza alcun sistema di refrigerazione, con conseguente interruzione della catena del freddo. I 45 chili di merce sono stati sequestrati, con una sanzione di 2.000 euro. Sul litorale sud pontino, invece, l’ispezione in un supermercato ha evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie in una cella frigorifera. All’interno erano conservati circa 1.000 chili di alimenti – tra gelati, prodotti ittici e preparazioni gastronomiche – con evidenti segni di cattiva conservazione. L’intera merce è stata smaltita sotto il controllo dei militari.

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Partigiani pontini: medaglia al Valor Militare a Dante Calisi consegnata al Comune di San Felice Circeo

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SAN FELICE CIRCEO – Un cittadino di San Felice Circeo, Dante Calisi, caduto durante la Resistenza, ha ricevuto in occasione del 25 aprile la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” attribuita dallo Stato italiano. Il riconoscimento è stato consegnato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, alla sindaca Monia Di Cosimo nel corso della cerimonia provinciale per l’Anniversario della Liberazione tenutasi a Borgo Sabotino.

Il riconoscimento ricorda l’azione di Calisi, comandante di una compagnia mitraglieri sull’isola di Lero, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla difesa contro le forze tedesche distinguendosi per coraggio e senso del dovere, fino alla cattura e alla successiva uccisione da parte dei nazisti.

«Ricevere questa medaglia a nome della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Monia Di Cosimo – significa restituire al Circeo un frammento essenziale della sua storia civile. Dante Calisi ha incarnato il coraggio di chi sceglie la libertà quando farlo comporta il sacrificio più grande. La sua vicenda ci ricorda che la democrazia non è un’eredità acquisita, ma un impegno quotidiano. Oggi San Felice Circeo lo onora con profonda gratitudine».

L’Amministrazione Comunale rivolge un ringraziamento ai familiari di Dante Calisi, presenti alla cerimonia, per aver custodito negli anni la memoria del loro congiunto e per aver condiviso con la comunità un patrimonio umano e morale di grande valore. «A loro – ha aggiunto il Sindaco – va il nostro più sincero riconoscimento. La loro testimonianza ha permesso di mantenere viva la storia di Calisi e di trasmetterla alle nuove generazioni con rispetto e verità».

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Pallini contro l’Anpi, donna di Aprilia ferita il 25 Aprile a Roma, si cerca l’autore

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APRILIA– Proseguono le indagini della Digos sul grave episodio avvenuto durante le celebrazioni del 25 aprile a Roma quando uno sconosciuto ha esploso pallini contro due attivisti dell’Anpi prima di dileguarsi.  Feriti Rossana Gabrieli, una psicologa 60enne di Aprilia, e il suo compagno Nicola Fasciano. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza che si trovano nell’area dove sono avvenuti i fatti e le immagini del giorno precedente, ipotizzando che l’autore, al momento ancora sconosciuto, possa aver compiuto un sopralluogo il giorno precedente. Chi indaga potrebbe già avere la targa dello scooter bianco con cui l’aggressore è arrivato: indossava  un casco integrale scuro e una mimetica verde chiaro quando alle 15 circa si è fermato all’incrocio con via delle Sette Chiese e ha sparato colpendo la donna a una spalla, mentre l’uomo è stato ferito al collo.

Sinistra Italiana, il partito nel quale milita la donna ferita, esprime la sua piena solidarietà parlando di “un’aggressione vile e inquietante che ferisce non solo due persone, ma il senso stesso della Festa della Liberazione”. “Colpire due persone durante una manifestazione del 25 aprile, mentre indossano simboli dell’ANPI, a cui diamo la nostra solidarietà, e partecipano a una giornata di memoria e Resistenza, ha un significato politico preciso –  si legge in una nota – .. La democrazia si difende anche chiamando le cose con il loro nome: l’antifascismo non è una parte, è il fondamento della Repubblica”.

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