La Giornata della memoria e dell'Impegno

Quasi diecimila in piazza per la marcia di Libera a Latina: attivisti, studenti e cittadini ricordano le vittime della mafia

In corteo trenta istituti superiori di Latina e provincia. Un video Liceo Artistico-Banda della Migliara

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LATINA – Quasi diecimila in piazza per la marcia di Libera nella Giornata della Memoria e dell’Impegno rappresentano un bel punto a favore dell’azione di sensibilizzazione contro la cultura mafiosa e a favore della legalità cui da anni lavorano gli attivisti dell’associazione antimafia guidata da Don Ciotti. E’ la prima riflessione da fare sull’iniziativa promossa nel capoluogo pontino per il 21 marzo i contemporanea com altre cento città italiane. Un successo di partecipazione proprio come prevedevano gli attivisti. Il gelo di Latina stavolta non ha vinto, grazie ai giovani, agli studenti che hanno partecipato in massa: circa trenta scuole superiori dal capoluogo e dal resto della provincia, con striscioni e megafoni hanno affollato strade e piazze impossessandosi simbolicamente dei palazzi delle istituzioni: Comune, Prefettura. Tribunale, Questura.

LA GIORNATA – La marcia  è partita alle 9,30 da Piazza del Popolo dove alle cinque di mattina gli attivisti erano al lavoro per allestire il palco da dove sono stati letti i nomi di 880 vittime innocenti delle mafie.

PAOLO TOSELLi

Paolo Toselli autore e regista de La Banda della Migliara impegnato in prima linea nella diffusione della cultura della legalità

Il corteo dal Comune si è mosso verso la Prefettura dove i ragazzi hanno gridato all’unisono: “Contro la mafia ci sono gli studenti”

Poi la tappa davanti al Tribunale, quindi l’arrivo fuori dalla Questura e  di nuovo in Piazza del Popolo con soste contrassegnate da brevi interventi di riflessione. Accanto agli attivisti di Libera e agli studenti,  le associazioni cattoliche, Scout, Agesci, cittadini comuni e un rappresentante delle vittime, la sorella di Massimiliano Carbone, ucciso dalla mafia per aver amato la donna sbagliata e aver voluto riconoscere suo figlio.

“Vogliamo insegnare soprattutto ai ragazzi come distinguere tra cultura mafiosa e della legalità”, ha spiegato Pierluca Dussich

E intanto proprio in questi giorni ha preso il via il dibattito per far diventare il 21 marzo (non a caso primo giorno di primavera intesa come simbolo di rinascita) Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno per le vittime di Mafia, così come chiesto da Libera. Con 209 voti a favore il testo è passato all’unanimità al Senato e ora è all’esame della Camera.

 Tra le iniziative da segnalare quella realizzata in collaborazione tra il Liceo Artistico di Latina e gli autori de La Banda della Migliara, la web serie che prende in giro i cattivi.

Comunicato alla Banda della MigliaraProgetto realizzato dai ragazzi del liceo artistico di Latina in collaborazione con Libera. Un ringraziamento particolare a La Banda della Migliara . #21marzo #memoriaeimpegno #liberalatina

Pubblicato da Libera Latina su Sabato 19 marzo 2016

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