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CRONACA

Ciavolella, il promoter infedele di Latina ha sottratto al fisco 2 milioni e 300mila euro

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Il neo comandante provinciale della Guardia di Finanza Michele Bosco

Il neo comandante provinciale della Guardia di Finanza Michele Bosco

LATINA – Le Fiamme Gialle del comando provinciale di Latina hanno chiuso l’attività di verifica fiscale che riguarda il caso Ciavolella, il promoter infedele di Latina accusato da molti risparmiatori di aver sottratto somme ingenti di danaro che doveva essere invece investito.

L’uomo di Latina, sospeso e poi radiato dal’albo dei promotori dalla Consob e resosi irreperibile dopo essere fuggito in Kenya dove ha gestito anche un resort, avrebbe insieme con la compagna, anche lei promotrice finanziaria, sottratto al fisco 2 milioni e 300 mila euro, a fronte dei numerosi milioni sottratti alle sue vittime. E’ quanto hanno appurato gli investigatori della Guardia di Finanza controllando conti e patrimonio dei due nell’operazione Easy gain.

“Alla luce dell’esame della voluminosa documentazione riconducibile ai due promoter, è stato possibile ricondurre agli stessi il possesso e la disponibilità di un patrimonio non consono ai redditi dichiarati, circostanza dalla quale le Fiamme Gialle hanno proceduto al perseguimento di mirati accertamenti bancari da cui, nel complesso, è emersa la sottrazione all’imposizione di oltre € 2.300.000,00, parte dei quali ricondotti alla disciplina della tassazione dei proventi illeciti nonché il deferimento all’Autorità Giudiziaria del dominus di questa annosa vicenda per le violazioni previste dagli articoli 4 e 5 del Decreto Legislativo nr. 74 del 2000”, si legge in una nota.

Negli anni della sua professione, Roberto Ciavolella si faceva firmare deleghe in bianco dai clienti e, fornendo false rendicontazioni, li convinceva a non disinvestire i loro risparmi dal momento che  – spiegava – potevano generare lauti guadagni e a breve termine. Ma era una truffa. I soldi dai conti dei clienti transitavano su quello personale del promoter. Su questo fronte prosegue la vicenda processuale: l’uomo è stato citato a giudizio per tuffa aggravata e il processo inizierà a metà marzo.

1 Comment

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  1. roby

    31 Ottobre 2016 at 7:11

    E lo scrivono pure. Chissà quanto ha racimolato con il suo modus operandi a scapito di ignari risparmiatori, sai che preoccupazione per le tasse non pagate, e per la cartella di Eqitalia che gli potrebbe arrivare.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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