CRONACA
Problemi di coppia, il servizio di ascolto della Diocesi di Latina

La curia vescovile di Latina
LATINA – Le difficoltà tra coniugi affrontate con l’aiuto della Chiesa. E’ l’obiettivo della ripartenza del servizio diocesano di ascolto familiare “Il Pozzo” (presso la Curia vescovile in via Sezze) dove sarà possibile ottenere colloqui con psicologi e consigli per superare le difficoltà della vita di coppia e in genere familiare.
Il centro che opererà in giorni e orari prestabiliti anche eventualmente in tandem con il Consultorio “esprime la sollecitudine della Chiesa pontina ad una vicinanza reale, espressa fornendo informazioni e consigli alla persona che pone una sua problematica precisa”, spiegano dalla Curia che attuando il progetto si è ispirata ad Amoris Laetitia, l’esortazione post-sinodale di papa Francesco.
A rispondere sarà un team composto da 15 persone tra sacerdoti, coppie di coniugi e professionisti. ad incoraggiare Don Paolo Spaviero, direttore dell’Ufficio per la Pastorale familiare, nell’organizzazione del servizio, è sttao il vescovo Mariano Crociata: “Ha sempre sottolineato l’urgenza di dedicarci in modo specifico alle famiglie – spiega Dob Sparviero – Sono sempre di più i fedeli che si trovano nella condizione di dover sciogliere il legame coniugale, quindi di vivere nella Chiesa da separati; a volte si accompagnano ad altri separati, costituendo un nuovo nucleo familiare senza essere consapevoli dei limiti che la nuova condizione comporta per la vita di fede, quando chiedono per esempio di essere ammessi come padrini o madrine».
Per accedere ai servizi del Centro Il Pozzo, le persone possono rivolgersi allo sportello recandosi in curia dall’ingresso di via Sezze 16 o telefonando allo 0773–4068134. I giorni e gli orari di apertura sono: lunedì ore 10.30-12.30; mercoledì 10.30-12.30 e nel pomeriggio 18.30-19.30; giovedì 18-19.30.
AUDIO
Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
CRONACA
Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti
Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

CRONACA
Cisterna, deteneva illegalmente una spada cinese: 52enne denunciato
A Cisterna di Latina i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 52 anni per omessa denuncia di arma, dopo aver trovato nella sua abitazione una daga detenuta illegalmente. Il provvedimento è scattato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in seguito a un episodio avvenuto lo scorso 17 marzo. In quell’occasione, l’uomo si era avvicinato a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, rivolgendo insulti ai militari e offendendo pubblicamente l’Arma e lo Stato, alla presenza di altre persone. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno rinvenuto una daga di origine cinese, con lama appuntita e non flessibile lunga circa 67 centimetri, detenuta senza alcuna denuncia. Per questo motivo l’uomo, già noto alle forze di polizia, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omessa denuncia di arma.
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