CRONACA
Operazione Olimpia, davanti al Riesame battaglia tra difesa e accusa. Il pm Miliano produce una memoria con nuovi elementi
LATINA – Oltre cinque ore è durata l’udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Roma dove gli avvocati dei principali indagati nell’operazione Olimpia hanno chiesto la remissione in libertà per mancanza di gravi indizi di colpevolezza sostenendo che non esiste alcuna associazione per delinquere finalizzata a fare, e far fare, affari ad un gruppo di amici nei settori dell’urbanistica, dell’impiantistica sportiva e delle manutenzioni.
Il pm Giuseppe Miliano ha sfoderato dal canto suo una lunga memoria nella quale sottopone ai giudici romani nuovi elementi probatori circa l’esistenza di un accordo, un vicolo associativo tra gli indagati nel settore dell’urbanistica. Il magistrato che ha coordinato l’inchiesta dei carabinieri ha anche allegato alla sua memoria una mappa dei quartieri che proverebbe il teorema dell’accusa: con i Ppe e i Print un gruppo di potere formato da politici e costruttori tentò una gigantesca speculazione edilizia.
I giudici hanno tempo fino a lunedì per pronunciarsi sulla libertà chiesta dall’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, dal costruttore Massimo Riccardo, dall’ ex assessore Giuseppe Di Rubbo e dall’ex consigliere Vincenzo Malvaso e dai due architetti Luca Baldini e Ventura Monti, tutti detenuti in carcere. Discussa anche la posizione dell’imprenditore Andrea Capozzi.
IL CASO GENTILI – E L’ultimo degli arrestati nell’operazione Olimpia, Alfio Gentili ex ditrigente al Patrimonio del Comune oggi in pensione, che ieri si è autosospeso dalla carica di consigliere presso l”istituto diocesano per il sostentamento del Clero, sarà interrogato il 1 dicembre dal gip Mara Mattioli nell’interrogatorio di garanzia. Era stato fermato dai carabinieri mercoledì mattina a Fiumicino di ritorno dal Kenya.
CRONACA
Pedopornografia e abusi su minore, chiesti 16 anni per la caposala di Latina e per il suo istigatore
LATINA – Sedici anni di reclusione è la pena chiesta per la caposala dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e per un uomo di 36 anni di Velletri entrambi imputati nel processo con rito abbreviato per abusi su un 14enne. Alla donna e al suo istigatore, questo il ruolo che avrebbe avuto l’uomo nella agghiacciante vicenda emersa dalle indagini della Polizia di Stato, vengono contestati reati di violenza sessuale su minore e pedopornografia aggravati. Alla infermiera – che è stata sospesa dall’Asl di Latina – viene coitestata anche l’aggravante di aver somministrato sostanze al minore per indurlo a compiere atti sessuali. Una terza persona, la moglie dell’uomo, anche lei imputata per gli stessi reati, ha scelto il rito ordinario e verrà giudicata in un secondo procedimento.
Il processo è stato rinviato al 31 marzo quando parleranno le difese, poi è attesa la sentenza.
CRONACA
Sgomberata a Sabaudia l’area comunale di Via Belgio occupata da quarant’anni
SABAUDIA – A Sabaudia è stata sgomberata l’area comunale di Via Belgio occupata senza titolo da un privato che l’aveva trasformata in una discarica con manufatti abusivi allacciati in maniera non regolare alla rete elettrica e idrica. L’esecuzione è avvenuta a cura dell’Ufficio Patrimonio e della Polizia Locale, con il supporto dei Servizi Sociali e la presenza di personale sanitario durante le operazioni. L’accesso all’area resta vietato fino al completamento della bonifica.
I primi provvedimenti di sgombero risalivano al 1987 e nei quarant’anni di occupazione, nel terreno si sono accumulati rifiuti di ogni genere, in una situazione che ha spinto la Asl a dichiarare il rischio immediato per la salute pubblica.
“Ringrazio il personale degli Uffici comunali, gli agenti della Polizia locale e il personale della Asl di Latina per il lavoro svolto. La tutela della salute pubblica viene messa davanti a tutto. Senza eccezioni”, ha detto il sindaco Alberto Mosca.
CRONACA
Prende in pieno due auto in sosta: si era messo alla guida ubriaco
LATINA – Perde il controllo dell’auto e finisce contro due vetture parcheggiate: per questo un uomo di 74 anni di Latina è stato denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche. L’episodio si è verificato nella serata di ieri in strada Chiesuola, dove l’uomo, per cause ancora in corso di accertamento, mentre era alla guida della propria autovettura ha perso il controllo del mezzo, tamponando due auto regolarmente parcheggiate sul margine destro della carreggiata. Sottoposto al test alcolemico, il conducente è risultato avere un tasso superiore ai limiti consentiti dalla legge. Per il 74enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. I militari hanno inoltre proceduto al ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una depositeria giudiziaria.
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