Giudiziaria

Uccise il padre, Canò chiede la grazia a Mattarella

I legali del giovane studente universitario scrivono al Capo dello Stato

Cristian in una foto dal suo profilo Facebook

Cristian in una foto dal suo profilo Facebook

LATINA – I legali di Cristian Canò, il giovane di Cisterna condannato in via definitiva a sette anni e sei mesi per aver ucciso il papà Gennaro Canò al Lido di Latina, hanno chiesto la grazia al Capo dello Stato Sergio Mattarella. A Cisterna dove il ragazzo vive sono state raccolte oltre 2500 firme subito dopo che il ragazzo era stato arrestato ed era tornato in carcere per scontare la pena definitiva. Nella richiesta che ora finirà al Tribunale di Sorveglianza e poi al Procuratore Generale, i legali del ragazzo sottolineano anche i brillanti risultati ottenuti a scuola e all’università. La tragedia era avvenuta nel dicembre del 2012 quando Cristian uccise il papà al termine di una furibonda lite, dopo che il genitore lo aveva colpito con calci e pugni, il ragazzo prese un pezzo di legno che trovò sulla spiaggia e lo ferì gravemente. In primo grado il giovane studente universitario era stato condannato a 14 anni, una pena ridotta poi a otto anni, riconoscendo l’attenuante della provocazione in Corte d’Appello, in Cassazione la condanna definitiva a sette anni e sei mesi. Canò ha già scontato quattro anni.

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