sanità

Precari Asl, arriva la svolta: approvata la proposta di stabilizzazione. Ora tocca al Consiglio regionale

La commissione all'unanimità trova la formula per risolvere la questione che interessa 600 sanitari pontini

L’ospedale Goretti di Latina e in primo piano il laghetto di Parco san Marco foto Bruno Mucci

LATINA – La commissione regionale politiche della salute e sanità questa mattina ha approvato all’unanimità la proposta di legge unificata per la stabilizzazione dei precari delle Asl di Latina e del Lazio. In tempi brevissimi la proposta di legge sarà portata in consiglio regionale per l’esame definitivo. Una svolta per i circa 600 precari pontini rimasti fuori dalle procedure di stabilizzazione e per i quali si era aperto il baratro. la questione è stata affrontata di petto anche dall’Ordine dei Medici di latina che si era rivolta ad un consulente esperto. Ora la notizia che arriva dai consiglieri pontini Simeone di Fi e Forte del Pd.

Non possiamo che dirci soddisfatti – spiegano i due esponenti politici  – perché un nuovo fondamentale passo avanti è stato compiuto per rimuovere qualsiasi ostacolo alla stabilizzazione di medici, infermieri e tecnici che da dieci anni lavorano senza sosta e nonostante l’incertezza sul loro futuro garantendo servizi all’altezza delle aspettative dei cittadini. Su questa importantissima questione hanno prevalso il buonsenso e il raggiungimento dell’ obiettivo, condiviso della rimozione degli ostacoli normativi, di natura regionale, all’attuazione delle norme di salvaguardia introdotte dal legislatore nazionale.

La norma riguarda oltre che la Asl di Latina, le altre Asl del Lazio,  e tutti i lavoratori che rischiavano di essere esclusi dal processo disciplinato dal DPCM 6.3.2015 e di cui all’art 1, comma 543 della legge 208/2015.  Dopo la formulazione e l’approvazione in commissione sanità delle a proposta di legge si attende la calendarizzazione in consiglio regionale dove dovrà essere approvata.

1 Commento

1 Commento

  1. Rosanna Ragogna

    Rosanna Ragogna

    28 Marzo 2017 alle 12:57

    Stefano Bambino Iuliano

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