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Latina 25 aprile, il racconto del partigiano Muscas “Abbiamo combattuto per il diritto di avere diritti, ma non è bastato. Troppi oggi sono senza lavoro”
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LATINA – “Con la Resistenza abbiamo ottenuto il diritto di avere diritti, ma questo non è stato sufficiente. Dobbiamo continuare la nostra battaglia per cancellare le diseguaglianze, i soprusi e per restituire a tutti i cittadini, la dignità che meritano. La libertà è certamente un grande dono e chi ha combattuto per riconquistarla ne è consapevole, ma ponendo le cose nei termini in cui essa si trova, la libertà di per sé è una parola senza risultati. La libertà lo è in senso assoluto solo quando si affrancheranno dal bisogno economico e sociale tutti coloro che, e sono metà e più degli italiani, oggi ne ha bisogno”.
IL PARTIGIANO-SINDACALISTA – Lo ha detto Antonio Muscas partigiano della Resistenza italiana arrivato alla soglia dei 93 anni con la mente perfettamente lucida, a Latina dal 1968 come sindacalista della Cgil “per migliorare le retribuzioni e le condizioni di vita dei cittadini lavoratori di Latina” che ha chiuso le celebrazioni del 25 aprile organizzate dall’ Anpi. l’associazione nazionale partigiani con la Prefettura e il Comune di Latina, davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, al centro dei Giardini Pubblici di Latina dove si sono radunate le autorità civili e militari, cittadine e provinciali: il prefetto Pierluigi Faloni, il sindaco Damiano Coletta e la consigliera provinciale Maria Grazia Ciolfi che ha portato il saluto della Presidente della Provincia Eleonora Della Penna; il questore De Matteis, il comandante provinciale dei carabinieri, Calvi, il comandate della Guardia di Finanza, Bosco, il Comandante del Comaca di Sabaudia, Zanitti. Non era presente il partigiano Ovis Ferrari per motivi di salute.
INTITOLARE I GIARDINETTI AL 25 MAGGIO – Incisivo l’intervento della presidente del centro studi Angelo Tomassini, Anna Maria Tomassini, che ha ricordato la figura del padre e di quanti furono internati nei campi di lavoro e privati di ogni dignità per aver rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò indossando la divisa della milizia fascista. Per poi lanciare all’Amministrazione comunale l’idea di intitolare un’area di Parco Arnaldo Mussolini, il parco cittadino dedicato alla memoria del fratello del Duce dall’ex sindaco Ajmone Finestra, al 25 maggio, giorno della Liberazione di Latina dai fascisti.
IL RICORDO PIU’ DOLOROSO – Il discorso del partigiano Muscas, è stato tutto incentrato sul tema della giustizia sociale come fondamento della Costituzione e su quello dell’inviolabilità della Carta nata all’indomani della Liberazione e grazie alla Resistenza. Ma non ha trascurato la memoria, con il racconto doloroso di un episodio impossibile da cancellare e mai raccontato:”E’ triste ma è una testimonianza che non si può dimenticare. Il 25 di aprile siamo entrati a Bologna abbiamo messo in fuga i tedeschi e i fascisti il 26 aprile bisognava perlustrare la città per sgomberarla da eventuali residui dei malfattori. In Viale Marconi in una palazzina dove stavamo perlustrando al secondo piano c’era una porta chiusa. Busso e non si apriva. E allora la apriamo con una sventagliata di mitra alla serratura e appena sfondo la porta una pallottola mi porta via una ciocca di capelli. Chi sparò era un ragazzo che aveva 12 o 13 anni che Hitler aveva rastrellato e obbligato a partecipare alla guerra quando ormai la stava perdendo. Se sono qui a raccontarlo è perché lo sappiate: quel ragazzo non meritava di essere ucciso ma nemmeno io meritavo di essere ammazzato da quel ragazzo”.
LA RESISTENZA DI OGGI: IL LAVORO – “La Costituzione è la più bella del mondo – ha detto poi Muscas – e raccoglie in sé non solo la storia del passato ma anche come dobbiamo comportarci nel futuro. Cari amici e concittadini, il futuro non è quello che volevamo quando abbiamo conquistato la Costituzione, perché questa garantiva a tutti i cittadini italiani il lavoro e con il lavoro una retribuzione in grado di dare un’esistenza dignitosa ai lavoratori e alla famiglia, Questo precetto è stato violato perché oggi ci sono 9 milioni di italiani che stanno arrivando alla povertà assoluta. E non sono rispettati gli altri precetti che essa stabilisce. Ma per fortuna chi voleva cancellare la Costituzione si è misurato il 4 dicembre con il popolo italiano e abbiamo sconfitto chi la voleva seppellire”.
IL DISCORSO
ATTUALITA'
Pietro Grasso incontra gli studenti delle scuole di Latina e mostra l’accendino di Giovanni Falcone
LATINA – Nella sua terza vita, dopo le prime due da magistrato e da politico, l’ex Procuratore Antimafia e Presidente Emerito del Senato, Pietro Grasso ha incontrato a Latina i ragazzi delle scuole – presenti delegazioni di studenti degli istituti Volta, Cena, Vittorio Veneto, Buonarroti, Galilei, Marconi e Majorana – nell’ambito di Latina Storia@Fest, la rassegna voluta dall’Amministrazione, ideata e organizzata dalla direzione del Teatro D’Annunzio, per raccontare storie utili a guardare al futuro con più consapevolezza.
Ora che si è dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni e presiede la Fondazione Scintille di Futuro creata con i suoi familiari, Grasso ha risposto alle domande degli studenti sui temi della “Legalità e responsabilità” partendo proprio dalla sua vita e mostrando, alla fine dell’emozionante racconto, l’accendino di Giovanni Falcone: “Me lo diede quando decise di smettere di fumare e dopo la strage di Capaci lo porto sempre con me. Mi dà sicurezza. E’ la scintilla del vostro futuro”.
Una storia quella di Grasso contenuta in un graphic novel, che ha fatto da spunto all’evento di oggi. Chiarissimo il titolo: “E tu da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere” (ed Tunuè). Nelle pagine del fumetto ci sono il suo impegno come magistrato del pool antimafia di Palermo, il lavoro e l’amicizia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il lungo lavoro come giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra (nel 1984), e una vita vissuta attraversando omicidi e attentati, e incontrando pentiti che prima di collaborare avevano colpito al cuore le istituzioni del nostro Paese.
“Per me è arricchente questo rapporto con i ragazzi, perché mi danno quella forza di andare avanti, vedendo i loro occhi vivaci, intelligenti, la curiosità, le domande per approfondire questi temi. Devo dire che questa mia terza vita mi dà tante soddisfazioni – ha detto l’ex magistrato al termine dell’incontro che si è svolto al teatro D’Annunzio – Cerco, attraverso la formazione, l’educazione, la legalità, di contribuire a creare dei cittadini attivi, responsabili, consapevoli”.
Ad accogliere Grasso, la sindaca Matilde Celentano e la prefetta Vittoria Ciaramella. “Abbiamo vissuto una mattinata di altissimo valore civile. È stato un onore immenso accogliere nella nostra città il senatore Pietro Grasso. La sua testimonianza, legata a momenti drammatici della nostra storia nazionale come le stragi del ’92, non è stata solo una lezione di storia, ma un invito diretto alla responsabilità.Attraverso il racconto della sua graphic novel, il Senatore ha posto ai nostri ragazzi la domanda più importante: quale parte scegliamo di occupare nella società? Se ieri con il Questore Fausto Vinci e la Garante Monica Sansoni abbiamo analizzato i rischi e le fragilità che possono intossicare le nuove generazioni (come bullismo e dipendenze), oggi abbiamo parlato di scelte. “Stare bene” non è solo un desiderio, è un impegno collettivo. Significa vivere in una comunità dove rispetto e legalità sono i pilastri della convivenza”, che ha voiluto – ha commentato la prima cittadina a margine dell’evento ringraziando “Sua Eccellenza il Prefetto Vittoria Ciaramella per la costante vicinanza, al Senatore Grasso per il prestigio e l’umanità donata alla nostra comunità, ai dirigenti, docenti e soprattutto agli studenti, veri protagonisti di questo Festival. Ai ragazzi dico: continuate a coltivare il dubbio e la curiosità: è attraverso la consapevolezza critica che diventerete cittadini liberi”.
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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
APPUNTAMENTI
Crocevia di arti e partecipazione: presentata a Latina l’undicesima edizione di Lievito
Torna a Latina la rassegna culturale Lievito, che dall’anteprima del 24 aprile fino al 3 maggio animerà la città con oltre 30 eventi diffusi. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione si conferma come uno dei principali appuntamenti culturali del territorio, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e pubblici eterogenei, trasformando il capoluogo in un crocevia di idee, arti e partecipazione.
Un’edizione ricca e articolata, come ha sottolineato il direttore artistico Renato Chiocca:
Tra gli eventi di punta dell’edizione 2026, dunque, ci sarà anche l’incontro con Rocco Papaleo, che verrà a presentare il film “Il bene comune”, di cui è regista e interprete. L’evento chiuderà la rassegna il 3 maggio al cinema Corso. Gli altri eventi di spicco saranno lo spettacolo-incontro con Daniele Silvestri in programma il 2 maggio al teatro comunale D’Annunzio, e lo Strega Tour il 27 aprile a Palazzo M con i 12 autori candidati al premio letterario più ambito d’Italia.
Cuore pulsante del festival sarà proprio, ancora una volta, Palazzo M, che ospiterà la maggior parte degli eventi, confermandosi come spazio centrale della rassegna.
Nel programma ci sarà spazio anche per la narrativa contemporanea, saggistica e fumetto con otto presentazioni di libri alla presenza degli autori, mentre il cinema sarà protagonista con cinque proiezioni accompagnate da incontri con registi e interpreti. Grande attenzione al mondo della scuola con una sezione dedicata e alla divulgazione scientifica con Lievito Scienza, che proporrà quattro appuntamenti, tra cui una tavola rotonda su chimica, nutrizione e salute.
Continua a crescere Lievito Kids, la sezione pensata per i più piccoli, con sei eventi curati dall’associazione “Tre mamme per amiche” e dalla libreria “A testa in giù”. Laboratori creativi, letture animate e attività che negli anni hanno saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso, come ha spiegato Ilaria Sabatini:
A completare il cartellone, spettacoli teatrali, danza, concerti serali e degustazioni enogastronomiche, in una formula che unisce cultura e territorio.
Clicca QUI per il programma completo.
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