CRONACA
L’eredità di Giancarlo Bovina nel blog Sublimes
LATINA – “Esplorare per me significa ritrovare la sacralità del luogo. E’ questa la scoperta che amo condividere”. Lo raccontava nelle pagine del suo blog Sublimes, Giancarlo Bovina, il geologo ambientale di Latina scomparso sabato nella Tuscia dopo essere precipitato in un dirupo mentre era in escursione da solo nella Selva del Lamone.
Oggi le sue parole sono un’eredità spirituale illuminante e sono uno spunto di riflessione. Bovina amava profondamente la natura, e non si stancava di esplorarla; considerava l’ assidua frequentazione del paesaggio, terapeutica. I boschi, l’acqua, tornano nelle sue descrizioni come fonte benefica.
“E’ una riserva di benessere che possiamo portare con noi (nell’ordinaria tensione), quando le relazioni con natura ed equilibri naturali vengono interrotte o disturbate dallo stress e dai disturbi del quotidiano – concludeva – raccontando di aver osservato “gli effetti benefici prodotti dalle diverse esperienze di contatto con la natura” e di aver poi “trovato la conferma in una vasta letteratura e molteplici pratiche terapeutiche, di come la frequentazione del paesaggio, dei suoi luoghi, possa offrire benessere fisico e psichico; nella sua complessità il paesaggio, sciogliendo nodi e durezze del corpo e della mente, nutre l’anima appagandoci e riequilibrandoci”.
Alle sue conoscenze scientifiche ha affiancato quelle letterarie e una speciale sensibilità di interpretare il paesaggio che lo ha spinto a studiare percorsi non solo per sé, ma a proporne l’esplorazione ad altri appassionati di natura. Da qui l’idea di Sublimes: da sub e limes per indicare “l’esperienza della scoperta di ciò che è poco lontano dal percorso tracciato, sul limite del conosciuto”.
Ha lasciato la vita in uno dei luoghi che più amava. L’ultimo saluto si terrà alle 11 di mercoledì 3 maggio nella Chiesa di San Francesco a Latina.
CRONACA
Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito
LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.
CRONACA
Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari
LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.
CRONACA
Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna
Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.
La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.
Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.
La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.
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