CRONACA
Zanzara tigre, via alla bonifica di Latina Scalo dove si è avuto il primo caso accertato

Il direttore Parrocchia con il sindaco Coletta e il commissario della Asl Casati nelle corsie del Goretti
LATINA – Verrà effettuata nell’arco di cinque giorni a partire da domani, sabato 16 settembre, la disinfestazione straordinaria (larvicida e adulticida) dopo il primo caso di infezione da chikungunya registrato nei giorni scorsi a Latina Scalo. L’intervento dunque riguarderà la frazione. Un secondo caso di infezione accertato riguarda invece un paziente ricoverato al Goretti ma proveniente da Anzio. Ci sono poi altri due casi da accertare.
LA DISINFESTAZIONE – Gli interventi copriranno un’area di 500 metri – spiega il Comune – da via del Noce e dalla sede dell’Istituto comprensivo Aldo Manuzio e saranno eseguiti tutti i giorni fino a mercoledì 20 settembre tra le 18.00 e le 20.00 (trattamento larvicida) e tra le 21.00 e le 24.00 (adulticida). “I proprietari dei giardini privati della zona interessata – scrive il Comune – sono invitati ad agevolare l’ingresso del personale qualificato ed identificato perché il servizio di disinfestazione venga effettuato anche nell’area privata. In caso di pioggia gli interventi saranno rimandati.
AVIS CAUTO – Proprio a causa del caso accertato registrato nella frazione sono state sospese cautelativamente dall’Avis le donazioni di sangue a Latina Scalo per la giornata di domenica quando era stata rpogrammata la giornata di raccolta. Una misura di cui la Asl non ha dato comunicazione ufficiale.
L’ULTIMO BOLLETTINO – Sono 47 i casi di Chikungunya accertati ad oggi dal Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive: 20 nuovi rispetto al bollettino rilasciato giovedì. Di questi 20, 19 casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio e uno a Latina. È stato chiesto ai Comuni di procedere alla disinfestazione delle aree interessate”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.
CRONACA
Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti
LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino. Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva. Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.
CRONACA
Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne
APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.
I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura. Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.
Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.
CRONACA
Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari
LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina – la guidava con patente revocata -, venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro, per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.
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Germano Buonamano Mancaniello
15 Settembre 2017 at 20:36
Va bonificato l’intero agropontino e va dato un giusto supporto alla sede del Consorzio di Bonifica. L’Agro Pontino costruito su di un Palude.
Roberta del Bianco
15 Settembre 2017 at 21:19
Sta infestato lo scalo…..anche con lo spray ti pungono
Isabella De Tommaso
16 Settembre 2017 at 0:01