al ponchielli

Torna Contemporanea, la rassegna di Pernarella che guarda agli under 35

Sei titoli per raccontare autori, registi e attori che meglio rappresentano la scena emergente nazionale

LATINA – In trasferta obbligata dal Cafaro (chiuso) al Ponchielli, con posti contingentati, ma viva e vegeta. E piena di idee. Torna a Latina a partire da sabato prossimo (11 novembre) Contemporanea, la rassegna di teatro Off Contemporaneo curata da Clemente Pernarella. “Non ho paura del contemporaneo, il teatro è contemporaneo e accettiamo volentieri la sfida di chi è diffidente”, spiega il regista.

Sei i titoli per raccontare autori, registi e attori che meglio rappresentano la scena emergente nazionale. Con un salto nel futuro. “L’attenzione  – aggiunge Pernarella – è massima è verso i giovani e si muove dalla constatazione della necessità di parlare ad un pubblico che ha bisogno di essere messo in relazione con l’esterno, con le tendenze e con un diverso e più attuale consumo di cultura.

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IL CARTELLONE – Si parte con un titolo importante “Aspettando Godot” di Samuel Beckett regia di Alessandro Averone. Più volte diretto come attore da Peter Stein si cimenta ora felicemente con un classico affidandolo ad un gruppo di attori straordinari. Lo spettacolo da poco programmato al Teatro Elfo Puccini di Milano apre la rassegna al Teatro Ponchielli.

Si prosegue il 30 novembre con “Accabadora” dal romanzo di Michela Murgia, premio Campiello nel 2010. La regia è di Veronica Cruciani. Lo spettacolo in stagione con il Teatro di Roma sarà all’India a marzo. Una storia intensamente interpretata da Monica Piseddu. Il terzo appuntamento è il 20 dicembre con “E’ bello vivere liberi” la storia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana poi deportata ad Auschwitz; diretto ed interpretato da Marta Cuscunà una delle voci più originali del teatro italiano contemporaneo finalista del premio ubu 2016 come miglior performer ed attrice. Il 2018 vedrà in sequenza altri tre titoli. A febbraio i la Compagnia partenopea Punta Corsara sarà in scena con “ Io, mia moglie e il miracolo”scritto e diretto da Gianni Vastarella, vincitore dell’edizione 2015 del Festival I TEATRI DEL SACRO. E’ il racconto tratteggiato di un paese senza luogo e di relazioni che hanno perso l’equilibrio. In questo paese, partiamo dalla storia di una famiglia: un marito, sua moglie e la presenza/assenza della loro figlia. A sconvolgere famiglia e paese, arriva un guaritore che non professa nessuna religione ma che ha il dono, individuale e miracoloso, di riportare in vita oggetti e persone.

A marzo andrà in scena “Sulla morte senza esagerare” del teatro dei Gordi, un collettivo vera rivelazione delle ultime stagioni teatrali nostrane che porterà uno spettacolo semplice, dove su una panchina, armata solo di una piccola pianta grassa la morte, aspetta i suoi ospiti. Un fulgido esempio di come il teatro di figura possa essere utilizzato in modo tanto opportuno da attori ancora così giovani. Un teatro fatto di silenzi, di sguardi impalpabili, di movimenti impercettibili, di un rapporto calzante con le musiche e i suoni, che sottolineano ironicamente ogni personaggio in un impasto gustoso di pianto e riso.

Ultimo appuntamento ad aprile con “A Virginie” scritto e diretto da Lucia Calamaro pluripremiata artista romana a cui il teatro di Roma ha dedicato una retrospettiva nel maggio scorso dal nome Ritratto d’artista e che con i suoi spettacoli , tra cui ricordiamo“L’ origine del mondo” “Tumore. Uno spettacolo desolato“ e “La vita ferma” ha rivoluzionato il panorama del teatro di ricerca italiano ed europeo.

La rassegna è realizzata dal Teatro Ragazzi di Latina in collaborazione con Lestra e supportata dalla Regione Lazio con il Patrocinio del Comune di Latina.

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