progetto Comune-Prefettura

Regalare un libro che non si usa per aiutare i migranti ad integrarsi

La raccolta in scuole e librerie di Latina

LATINA – “Porta i libri che non utilizzi presso la scuola di tuo figlio e in una delle librerie che aderiscono all’iniziativa. Serviranno ad aiutare chi ne ha bisogno”. Il messaggio è quello dell’iniziativa Il mio Testo Libero, presentata dicembre, una rete che coinvolte 17 scuole e sei librerie nelle quali sono stati portati i contenitori di cartone, personalizzati con il logo dell’iniziativa, dentro i quali si possono lasciare i volumi.

Il progetto proposto dall’Amministrazione Comunale di Latina nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto con la Prefettura per l’integrazione dei migranti ospitati nelle strutture di accoglienza straordinaria presenti sul territorio di Latina – ha spiegato presentandolo  l’Assessora Patrizia Ciccarelli – è finalizzato ad occupare gli ospiti dei centri di accoglienza, a ridurre gli spazi di inattività coinvolgendoli in percorsi concreti di formazione nell’attesa che l’iter necessario al riconoscimento o meno del loro status di rifugiati giunga a compimento. Ci auguriamo che tale esperienza possa metterli in contatto in modo positivo con le famiglie, gli studenti e i commercianti di Latina.

Sono proprio i migranti infatti ad occuparsi della raccolta di testi scolastici e  libri, accompagnati e seguiti in questa esperienza da operatori messi a disposizione dalle cooperative Astrolabio, Quadrifoglio e Karibù

“L’idea  – spiegano i promotori dell’iniziativa nasce dalla necessità di evitare sprechi di un materiale nobile come la carta per di più nella veste di un libro, strumento di diffusione del sapere. L’intento dell’iniziativa è quello di fornire questa importante risorsa a quelle situazioni in cui maggiore è il bisogno di un accesso equo e libero alla istruzione e alla informazione come mezzi di autonomia professionali. Partendo dalla consapevolezza di evitare sprechi di ordine economico ed ambientale si riutilizzeranno libri di testo non più adottati fornendoli ai destinatari attraverso strutture territoriali impegnate nel Terzo Settore”.

Non resta che dare uno sguardo alla libreria.

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