regione Lazio

Accordo con i pediatri per le visite nei giorni festivi

Da giugno un presidio anche a Latina nell'ambulatorio di continuità assistenziale

LATINA – La Regione Lazio firmerà nei prossimi giorni l’accordo con le associazioni che rappresentano i pediatri per fornire assistenza pediatrica negli ambulatori di continuità assistenziale anche nel weekend e nei giorni festivi. Dopo una prima fase di sperimentazione a Roma, i risultati sono stati considerati positivi e nel mese di giugno il servizio partirà anche a Latina e negli altri capoluoghi di provincia con i pediatri di libera scelta. Così l’esperienza dell’Ambufest, che ha fornito un servizio nuovo e utile alla popolazione, si amplierà rivolgendosi anche ai bambini.

I pediatri promuoveranno anche e l’adesione agli screening, alle vaccinazioni e ai corretti stili di vita e per i bambini dai 6 ai 9 anni potranno rilasciare il certificato medico sportivo per attività non agonistica (una sola volta l’anno) senza costi aggiuntivi per le famiglie.

“Abbiamo avviato una vera rivoluzione della Rete di assistenza aprendo gli ambulatori di continuità assistenziale dei medici di medicina generale nel weekend e nei giorni festivi e ora con questo accordo stiamo estendendo e rendendo stabile il servizio per garantire anche l’assistenza pediatrica”, commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Stiamo creando una Rete territoriale nuova che prima non esisteva, per i cittadini e i più deboli per far sentire loro che il sistema sanitario regionale è presente e vicino alle loro esigenze – continua Zingaretti – Avere un pediatra il sabato o la domenica e nei giorni festivi nell’ambulatorio da un senso di sicurezza e aumenta la qualità delle cure. Voglio ringraziare i pediatri per questo servizio che ci permetterà insieme di costruire un nuovo modello di promozione e tutela della salute. I buoni risultati raggiunti in termini di accessi ci dimostrano quanto i cittadini siano attenti alle nuove opportunità sul territorio e che la strada intrapresa è quella giusta. La prossima sfida che dovremo affrontare sarà il potenziamento dell’assistenza domiciliare”.

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