il caso

Protesta sotto il Comune di Latina la donna sgomberata da una casa in Via Londra

Mafalda Di Silvio: "Dovete trovarmi una casa sono cittadina italiana e ho votato"

LATINA – Sgomberata da una casa popolare di Via Londra ha  protestato oggi sotto il Comune di Latina, la donna che occupava la casa senza averne titolo. Dopo gli insulti agli operatori delle forze dell’ordine, lunedì in occasione dello sgombero, ieri la stessa donna è andata ai servizi sociali presentandosi davanti all’assistente che segue il suo caso con un telefonino nascosto, e trasmettendo l’incontro in diretta Facebook tra urla e minacce.

Oggi il terzo capitolo della storia: “Mi devono trovare un alloggio subito, perché conoscono la mia situazione – ha detto Mafalda Di Silvio rivolta all’assessora Ciccarelli  che cercava di calmarla –  con il mio cognome (Di Silvio ndr) non trovo una casa  e poi dovrei dare 2000 euro di caparra. Sono una cittadina italiana e ho votato”, ha aggiunto la donna che era accompagnata dalla mamma anziana e dai due figli minori uno dei quali affetto da un disturbo importante.

La casa dell’Ater era occupata da otto anni abusivamente cosa che fa decadere dal diritto di ottenerne una anche quando ricorrano le condizioni socioeconomiche. Il Tribunale ha infatti respinto nella lunga causa che ha preceduto lo sgombero tutte le richieste dei legali della famiglia Di Silvio di restare in possesso dell’appartamento di edilizia residenziale pubblica che dovrà essere assegnato al primo della graduatoria pubblica.

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