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Servizio civile, primi bandi: a Terracina, sui Lepini, e nel Parco degli Ausoni

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E’ tempo di bandi per il Servizio Civile Nazionale  per i giovani tra i 18 e i 29 anni di età e i comuni pontini non si sono fatti trovare impreparati.  Ecco i primi progetti presentati tra città, parchi e piccoli comuni.

A TERRACINA – Il Comune di Terracina è presente con due progetti per dieci giovani nei settori della cultura e dell’ambiente di cui si può prendere visione sull’home page del sito istituzionale del Comune dove è presente un box dedicato proprio al Servizio Civile. ” I ragazzi terracinesi  – spiega la delegata Sara Norcia – potranno ambire a svolgere il servizio nella nostra città od ovunque vi sia un progetto e noi siamo pronti ad accogliere coloro che vorranno venire a Terracina per fare questa esperienza. Nei prossimi mesi il mio impegno sarà rivolto ad incontri e confronti con i giovani che decidono di cimentarsi con questa avventura”.

SCOPRIAMO I LEPINI  – La XIII Comunità,  dopo il progetto Giovani Prospettive Lepine che lo scorso autunno ha visto protagonisti i giovani dei centri più piccoli dei Lepini, ha appena pubblicato suo sito istituzionale  www.13cmlepini.it e sul portale per i giovani www.giovaninformazione.it , il bando di selezione per 20 volontari da impiegare nel progetto di Servizio Civile dal titolo Scopriamo i Lepini, che avrà una durata di 12 mesi per complessive 1400 ore in un anno e i volontari verranno divisi tra le sedi nei comuni di Rocca Massima, Bassiano, Priverno, Maenza e Roccasecca dei Volsci. Cinque posti, uno per sede di progetto sono riservati a giovani che presentano una condizione di svantaggio per “garantire a tutti i giovani la possibilità di partecipare ad un’esperienza di crescita e di formazione come quella rappresentata dal Servizio Civile”, dice il presidente Onorato Nardacci.

Come per tutti i progetti di servizio civile nazionale, ciascun volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile un contratto che fissa in € 433,80 l’assegno mensile per lo svolgimento del servizio. Al termine del Servizio al volontario verrà rilasciato dal Dipartimento un attestato di espletamento del servizio civile redatto sulla base dei dati forniti dall’Ente.

SCOPRIRE… NEL PARCO DEGLI AUSONI E LAGO DI FONDI – L’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi ha attivato per 20 giovani il progetto  “Scoprire… nel Parco”  su cinque siti gestiti dall’Ente Parco: 6 a Palazzo Caetani, 5 al complesso di San Domenico, 4 al Museo Ebraico e 2 alla tenuta di Villa Placitelli, nel comune di Fondi, e 3 a Camposoriano, nel comune di Terracina.

Tra gli obiettivi generali del progetto, grazie all’attivazione di un programma di interpretazione naturalistica, storica e culturale dei siti gestiti dall’Ente Parco, sono previsti: far conoscere e promuovere i valori ambientali; interpretare gli interventi e gli elementi che hanno caratterizzato l’evoluzione del rapporto uomo-ambiente; promuovere il territorio delle aree protette gestite dall’Ente Parco; favorire atteggiamenti più consapevoli e rispettosi dell’ambiente e dei suoi valori, nonché comportamenti finalizzati a perseguire la tutela e la valorizzazione sostenibile dell’ambiente; realizzare iniziative e attività di educazione ambientale anche a supporto delle scuole.

La data di scadenza per tutti i bandi in Italia e all’Estero è il 28 settembre 2018

La Presidenza del Consiglio dei Ministri a luglio aveva comunicato l’ammissibilità, con conseguente finanziamento, di tutti i 332 progetti di servizio civile valutati positivamente dalla Regione Lazio.

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Avis Latina lancia la campagna estiva: “Prima di staccare la spina, programma il tuo dono”

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Dopo le iniziative dedicate alla Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, l’AVIS Provinciale Latina guarda già all’estate e lancia una nuova campagna di sensibilizzazione per invitare i cittadini a donare sangue prima della partenza per le vacanze.

Lo slogan scelto per il 2026 è “Prima di staccare la spina, passa da AVIS”, un messaggio che richiama il periodo delle ferie ma ricorda anche l’importanza di un gesto che può salvare vite umane.

Durante i mesi estivi, infatti, il numero delle donazioni tende a diminuire, mentre il fabbisogno di sangue negli ospedali resta costante. Pazienti oncologici ed ematologici, persone coinvolte in incidenti stradali o sottoposte a interventi chirurgici continuano ad aver bisogno quotidianamente di trasfusioni e terapie salvavita.

La campagna nasce dall’analisi dell’andamento delle raccolte sul territorio provinciale e prevede una strategia di comunicazione integrata attraverso affissioni, social network, strumenti digitali e materiali informativi destinati alle sedi comunali dell’associazione.

Tra le novità c’è anche una pagina dedicata sul sito di Avis Provinciale Latina che raccoglie tutti gli appuntamenti per la donazione organizzati nei mesi di giugno, luglio e agosto dalle Avis comunali del territorio, con l’obiettivo di facilitare la prenotazione e aiutare i cittadini a individuare la sede più vicina.

Il progetto, presentato già durante l’assemblea annuale dell’associazione, punta a valorizzare il lavoro di rete delle sezioni comunali e a rafforzare la presenza di Avis sul territorio.

«Nei mesi estivi, quando le donazioni diminuiscono e il fabbisogno degli ospedali resta invariato, è fondamentale mantenere alta l’attenzione e la partecipazione dei cittadini», ha dichiarato il presidente provinciale Marcello Galloppa. «Vogliamo invitare tutti a programmare la propria donazione prima delle vacanze. È un piccolo gesto che può fare una grande differenza per chi affronta una malattia o un intervento chirurgico».

Avis Provinciale Latina rinnova quindi l’appello ai cittadini a pianificare una donazione prima della partenza per le ferie, ricordando che il sangue non può essere prodotto artificialmente e che le necessità dei pazienti non si fermano durante l’estate.

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Rosso Visciola, l’evento “slow” piace. Lola Fernandez: “Elegante come il rosso del nostro frutto”

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SEZZE – Non una sagra, ma un evento “slow”: “Raffinato come il colore delle nostre visciole”. Così L’assessore alla attività produttive del Comune di Sezze, Lola Fernandez racconta Rosso Visciola 2026, terza edizione della manifestazione nata per mettere il luce il frutto che condivide con il carciofo il podio di prodotto identitario del centro lepino che si è svolta sabato sera a Sezze.

Non soltanto marmellate e confetture, ma la visciola reinterpretata: gelatina di visciole, gin tonic alla visciola e spritz alla visciola combinato con il ghiacciolo di visciola, hanno accompagnato le storiche e insuperabili crostatine.

“Stiamo cercando – spiega Lola Fernandez  di promuovere un format diverso di animazione territoriale per un’eccellenza nostra che è la visciola, simbolo particolarmente importante del nostro territorio. Un evento un po’ diverso, non vogliamo fare una sagra, ma una serata più tranquilla, più elegante all’insegna appunto del Rosso visciola, che è un colore elegante. Essendo però un evento sperimentale, è logico che l’affluenza di visitatori è diversa, anche se devo dire che i numeri di questo evento sono molto interessanti”.

“Sono stati presenti diverse Pro Loco promoter del territorio, sei operatori della “Spesa nel borgo”, dieci artigiani, quattro stand gastronomici che sono stati animati dai nostri commercianti, quattro spettacoli dal vivo, un’ attrazione che veniva da Rocca Massima, il Fly in the Sky. Poi 40 cerchi artigianali che sono stati messi a disposizione nel Cid di Sezze e un giardino dove delle persone hanno potuto assaggiare la visciola, le marmellate, le crostatine. Un evento organizzato anche in collaborazione con la parrocchia Santa Lucia e anche loro sono stati protagonisti o coprotagonisti di questo evento con un loro stand gastronomico che è stato ubicato a Porta Pascibella, la processione di Sant’Antonio che quindi ha avuto il suo passaggio nel perimetro dell’evento. In totale più di 26 organizzazioni hanno collaborato, tra le altre voglio ringraziare in modo particolare la Confcommercio Lazio Sud che ha dato una grossa mano, ma anche la Provincia di Latina che ha messo a disposizione tutta la sua rete della Via Appia, la Camera di Commercio che ha patrocinato l’evento, tutti i componenti del comitato locale per l’occupazione del Cibo nella Terra del Mito e anche la Proloco di Sezze che è stata sempre presente e ha dato un grande supporto. Ci sarebbero altri da nominare, nella nostra locandina abbiamo messo tutti, richiamo ad esempio la Capol di Latina, la Castagna di Rocca Massima, così come Media 4, ente del terzo settore che ci  ha dato una mano per la parte della comunicazione e la selezione La Macchia che ha condotto il talk, un talk al quale tra l’altro hanno partecipato sia il sindaco, che i consiglieri regionali, Vittorio Sambucci e Salvatore La Penna,  Pasquale Gasalini consigliere provinciale e Fabrizio Di Sauro direttore della Compagnia dei Lepini”.

Lola Fernandez qui per Gr Latina

 

 

 

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Cancelli a Palazzo M, il no di Calandrini (FdI): “L’apertura alla città va preservata”

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LATINA –  Anche il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina entra nel dibattito che si sta sviluppando intorno al progetto di chiudere la piazza di Palazzo M con dei cancelli. “L’avvio del progetto di recupero e riqualificazione di Palazzo M rappresenta una notizia importante per Latina – scrive in una nota che qui sintetizziano – … ma nutro infatti perplessità rispetto all’ipotesi di introdurre cancellate ai varchi di accesso, una soluzione che rischia di alterare il rapporto tra l’edificio e la città senza necessariamente rappresentare la risposta più adeguata alle esigenze di sicurezza”.

“Palazzo M ospita già funzioni strategiche e presidi permanenti delle istituzioni, dalla Questura alla Guardia di Finanza, che garantiscono quotidianamente controllo e presenza sul territorio. La sicurezza è un valore imprescindibile, ma non può essere ridotta esclusivamente a una barriera fisica. L’ampia prospettiva che si apre verso l’edificio e la piena fruibilità dell’area non sono elementi casuali, ma caratteristiche che appartengono alla sua identità architettonica e urbanistica”, aggiunge Calandrini che annuncia l’intenzione di avviare “un’interlocuzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, che svolge il ruolo di stazione appaltante dell’intervento. Sono certo che vi sia la massima disponibilità a valutare ogni aspetto dell’opera e a confrontarsi sulle soluzioni previste, con l’obiettivo comune di valorizzare Palazzo M, rafforzarne la sicurezza e al tempo stesso preservarne quelle caratteristiche architettoniche e identitarie che lo rendono un luogo unico e riconoscibile per tutta la comunità pontina”

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