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CRONACA

Un tesoro sui fondali del Circeo ma i predoni sono in agguato

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SANTA FELICE CIRCEO – C’è un tesoro adagiato sui fondali del Circeo: “E’ la prova che, a parte le mura ciclopiche sul Promontorio, qui c’erano grossi traffici e le navi arrivavano da molto lontano, partivano dall’attuale Libano e toccavano queste coste. Il racconto omerico comincia ad avere dei riscontri”. Umberto Natoli, giornalista, fotosub, esperto conoscitore dei mari pontini, oltre che appassionato scopritore di tesori, racconta la grande soddisfazione per i risultati delle nuove ricerche, per le recenti scoperte e per i recuperi archeologici realizzati a San Felice Circeo in team con la Soprintendenza Subacquea, l’ASSO, i carabinieri subacquei e con il  sommozzatore del porto, Massimo Martufi. Reperti risalenti alle prime civiltà, pezzi che raccontano storie passate.

“Ultimamente abbiamo recuperato un cumulo di rare ancore romane in ferro, poggiava su molti resti di anfore, vicino alla fiancata della nave, perfettamente conservata. Purtroppo, nonostante il nostro intervento immediato dopo varie segnalazioni, c’è chi in ventiquattr’ore 24 ore è riuscito ad arrivare sul sito e a rovinare un rarissimo ceppo che era ancora attaccato al legno originale, una cosa davvero rara, un danno incalcolabile”, aggiunge il giornalista.

I PREDONI – I predoni del mare restano una spina nel fianco di ogni appassionato di mare. I loro saccheggi per fare traffico di reperti, spesso su commissione, depreda la collettività di beni che dovrebbero poter essere visibili a tutti e impedisce che lo stesso studio della storia progredisca. Il mare attraverso questi reperti è infatti in grado di indicarci cose avvenute e di consegnare fatti nuovi alla conoscenza. “Non c’è villa, albergo o ristorante dove non ci siano reperti”, assicura Natoli.

IL PROGETTO E L’APPELLO  – Un peccato doppio, ora che il Comune di San Felice Circeo guidato dal sindaco Giuseppe Schiboni, sta lavorando con il delegato ai beni culturali, Angelo Guattari alla realizzazione di un museo archeologico – subacqueo. “Stiamo cercando di ricostruire la storia di San Felice Circeo dal mare, aiutateci a farlo. Avete qualcosa in casa? Regalatelo alla comunità – è l’appello che Natoli condivide con l’Amministrazione – E’ bello aiutare a diffondere e a sviluppare la cultura”.

(le foto di questo servizio sono di Umberto Natoli). Attiva la barra qui sotto per ascoltare l’intervista

2 Comments

2 Comments

  1. simone

    19 Agosto 2018 at 22:47

    Una piccola osservazione: si scrive predoni e non predatori i predatori del mare sono squali, barracuda, etc.
    Definizione di predatore https://it.wikipedia.org/wiki/Predazione
    Definizione di predone http://www.treccani.it/vocabolario/predone/

  2. Roberta Sottoriva

    20 Agosto 2018 at 15:56

    Grazie, è vero, a volte si usano termini impropri

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CRONACA

Girava su uno scooter senza targa e con un coltello a serramanico, in casa un etto di marijuana e 1000 semi di canapa indiana

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SEZZE – Fermato alla guida di un ciclomotore privo di targa e sprovvisto dei documenti di guida e di circolazione, un 69enne di Sezze è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, del genere vietato. La situazione  ha spinto i Carabinieri ad approfondire le verifiche ed eseguire una perquisizione domiciliare che ha portato alla scoperta di circa 110 grammi di marijuana, custoditi in una busta e in diversi contenitori di plastica, e di  quasi 1.000 semi di canapa indiana. Per l’uomo è scattato l’arresto.
La sostanza stupefacente rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle analisi di laboratorio così come disposto dalla Procura della Repubblica di Latina, è stata sottoposta a sequestro, insieme al coltello. Sottoposto a sequestro amministrativo il ciclomotore.
Pertanto, l’indagato è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertà per detenzione illegale di oggetti atti ad offendere.
Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato accompagnato presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida dell’arresto con rito direttissimo.

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CRONACA

Priverno, cane intrappolato in una cavità salvato dopo 20 ore di lavoro

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PRIVERNO  – E’ stato salvato dopo 20 ore di lavoro un cane rimasto intrappolato in un anfratto naturale nel territorio del comune di Priverno. L’animale è stato recuperato vivo dai tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico con il supporto dei Vigili del Fuoco.

L’intervento è iniziato ieri, giovedì 5 novembre, su richiesta dei Vigili del Fuoco, già impegnati nei tentativi di recupero da diverse ore. La complessità della cavità e l’impossibilità di raggiungere l’animale con le tecniche tradizionali hanno reso necessario il coinvolgimento delle squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico.

Per portare a termine l’operazione sono intervenuti i tecnici disostruttori del Soccorso Alpino e Speleologico, specializzati nelle operazioni di ampliamento e apertura di passaggi in ambienti sotterranei. Attraverso l’impiego controllato di esplosivi e martelli demolitori, i tecnici hanno lavorato per allargare progressivamente la cavità e creare lo spazio necessario al passaggio degli operatori e delle attrezzature.

Alle operazioni hanno preso parte tecnici di soccorso speleologico provenienti da Lazio, Abruzzo, Umbria e Sardegna, impegnati in un intervento particolarmente complesso e prolungato.

Dopo circa 20 ore di lavoro, grazie alla collaborazione e al coordinamento tra il Soccorso Alpino e Speleologico e i Vigili del Fuoco, il cane è stato raggiunto e recuperato vivo. L’animale è stato quindi affidato ai medici veterinari per le cure necessarie.

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Formia, incontro sulla prevenzione delle truffe agli anziani: i Carabinieri spiegano come difendersi

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Prevenzione e informazione per contrastare le truffe ai danni delle persone anziane. Si è svolto ieri pomeriggio, nella Sala “E. Ribaud” del Comune di Formia, un incontro dedicato alla sicurezza delle fasce più vulnerabili della popolazione, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti concreti per riconoscere i tentativi di raggiro e sapere come comportarsi.

All’iniziativa hanno partecipato il comandante della Stazione dei Carabinieri di Formia, Luogotenente Giovanni Persico, e il Maresciallo Marilena Farina, che hanno illustrato le tecniche più frequentemente utilizzate dai truffatori. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti dell’assessore alle Politiche Sociali Alessia Buco.

Nel corso dell’appuntamento è stato ribadito quanto sia importante non fornire informazioni personali a sconosciuti, prestare attenzione alle situazioni sospette e rivolgersi alle Forze dell’Ordine in caso di dubbi o tentativi di truffa.

Il sindaco Gianluca Taddeo e l’assessore Buco hanno sottolineato il valore della collaborazione tra Amministrazione comunale, Carabinieri, famiglie e cittadini. Le truffe, infatti, non comportano soltanto perdite economiche, ma possono lasciare conseguenze anche sul piano psicologico e sociale, alimentando paura e insicurezza.

L’incontro si inserisce nell’attività di sensibilizzazione promossa sul territorio per rafforzare la prevenzione e la tutela delle persone anziane, favorendo una maggiore consapevolezza dei rischi e la collaborazione con le Forze dell’Ordine.

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