contro acqualatina

Bollette dell’acqua, come aderire alla class action

Il Tribunale ha dichiarato illegittimo l'addebito delle "partite pregresse"

LATINA – Mentre le bollette dell’acqua sembrano aver preso una rincorsa e gli aumenti pesano sulle famiglie più di quanto era immaginabile, c’è un gruppo di avvocati che da tempo si batte per far valere i diritti degli utenti e ha davanti a sé la sfida della più grande azione giudiziaria collettiva mai realizzata sul territorio: una class action contro Acqualatina. Il punto è che in bolletta compare la dicitura partite pregresse, che suona particolarmente odiosa, perché non si capisce esattamente a che cosa si riferisca. Infatti, come si evince scorrendo la prima pagina della fattura, sotto questa voce, il gestore sta facendo pagare agli utenti non meglio specificati costi imprevisti sostenuti. Forse anche la diffusa abitudine di intere aree a non pagare l’acqua, secondo il sistema tutto italiano che chi paga già quello che è dovuto, paga anche per chi non lo fa (vedi tasse).

Ma era legittimo? Oggi c’è  una pronuncia del Tribunale di Roma che dice di no: non è legittimo. Il giudice ha anche  dichiarato ammissibile la Class Action promossa dai legali in questione contro il gestore idrico per la parte relativa proprio alla restituzione di quelle somme che sono comparse in bolletta indicate come “partite pregresse” per acqua, fognatura e depurazione.

Perché l’azione diventi esemplare, occorre che gli utenti aderiscano alla class action e chiedano effettivamente di riavere indietro le partite pregresse pagate tra il 2016 e il 2018. “L’obiettivo  – spiegano i legali – è non solo quello di far restituire i soldi ai cittadini da Acqualatina ma, anche, di riportare al centro del confronto un tema dirimente per lo sviluppo e la qualità della vita come l’acqua”.

COME ADERIRE ALLA CLASS ACTION -Per raccogliere adesioni, e con l’ambizione di coinvolgere tutte e 200 mila le utenze domestiche dell’Ato4, gli avvocati Massimo Clemente, Vincenzo Fontanarosa, Christian Lombardi, Patrizia Menanno,  Orazio Picano,  Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli hanno lanciato una campagna su tutto il territorio provinciale (invitando anche gli utenti dei comuni delle province di Roma e Frosinone che ricadono nell’ambito territoriale gestito da Acqualatina) promuovendo una serie di appuntamenti e con l’aiuto di decine di volontari, associazioni dei consumatori, comitati, Sindacati, Caf e Patronati che hanno già aderito all’ azione giudiziaria collettiva.

L’APPUNTAMENTO A LATINA – Domani (4 settembre) per esempio tocca a Latina. Punto di raccolta delle adesioni sarà lo studio delle  avvocate Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli che riceveranno gli utenti in Via Mameli, 87. Proprio da Chiara Samperisi ci siamo fatti spiegare che cosa sono le partite pregresse, come aderire alla class action, quali documenti sono necessari, dove scaricare il modulo e quali sono i centri presso cui  si può consegnare la propria adesione.

Attiva la barra qui sotto per ascoltare l’intervista all’avvocata Chiara Samperisi

“Ogni utente di Acqualatina ha il diritto di aderire alla class action per farsi restituire i soldi relativi alle partite pregresse dal 2016 ad oggi. La nostra mobilitazione  – spiegano i legali – durerà sino all’ultimo giorno utile per consegnare le adesioni in Tribunale”.

Dopo l’appuntamento di Latina, ce ne sarà un’altro mercoledì 5 settembre a Formia in Piazza Vittoria (dalle 17,00 alle 20,30).

 

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