CRONACA
Lido di Latina, tracciato il nuovo Pua: via agli incontri con operatori balneari, attività e residenti
LATINA – Pua sta per Piano di Utilizzazione degli Arenili e al Lido di Latina è molto atteso. Troppe, infatti, sono le questioni lasciate irrisolte o nemmeno previste da quello in vigore che ha fatto il suo tempo. Questa pianificazione sembra camminare spedita e lo schema, redatto dai tecnici incaricati, sarà ora presentato in un incontro pubblico che si terrà il prossimo 2 ottobre nella sala De Pasquale del Comune di Latina per poter condividere la pianificazione con i cosiddetti portatori di interessi: la città tutta, e più specificamente operatori balneari e commerciali della Marina, fruitori e residenti. Ma anche associazioni di categoria, associazioni sportive e culturali, ordini professionali ed enti interessati che potranno fornire indicazioni e evidenziare esigenze particolari.
Ne dà notizia con “grande soddisfazione” Mariagrazia Colfi, consigliera comunale con delega alla Marina. “Posso affermare che il PUA inizia ad assumere dei connotati tangibili e visibili alla città e il prossimo 2 ottobre ci sarà uno dei passaggi più importanti di questa pianificazione: l’incontro con gli stakeholder”. La richiesta è rivolta sopratutto a chi vive quotidianamente in prima persona il Lido “nella convinzione di poter in tal modo ottimizzare la progettazione e renderla efficace ed efficiente per fruitori ed esercenti”.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA – La giornata sarà articolata in due momenti di incontro diversificati: la mattinata dalle 9.30 alle 13 sarà dedicata ai rappresentanti di associazioni locali di categoria, ordini professionali, concessionari e gestori degli stabilimenti balneari privati e pubblici, enti interessati; il pomeriggio invece dalle 14,30 alle 18.30 sarà dedicato a tutti i cittadini che desidereranno partecipare e dare il loro contributo e a tutti gli iscritti delle associazioni e ordini.
Non basterà probabilmente una sola giornata: “Sarà nostra cura in coordinazione con i tecnici incaricati – dice Ciolfi – programmare una o più date successive. L’argomento è di fondamentale importanza per l’avvio della progettazione del nuovo volto della nostra Marina pertanto invito caldamente tutti gli interessati a partecipare attivamente e propositivamente”, conclude la delegata alla Marina facendo notare che si tratta di “una forma fondamentale di democrazia partecipata, che oramai caratterizza la maggior parte dei processi della moderna attività di pubblica amministrazione e alla quale ci siamo sempre ispirati”.
CRONACA
Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica
LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che – secondo quanto si apprende ha 90 anni – appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso. L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.
CRONACA
Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato
LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.
“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.
CRONACA
Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi
Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.
Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.
Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.
In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.
È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.
Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.
Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.
A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.
Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.
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