CRONACA
Omicidio Vaccaro, parla il papà di Matteo: “Vergognosa la richiesta di Marroni, noi i veri ergastolani”
LATINA – “La sola richiesta di semilibertà (sette anni dopo l’omicidio ndr) è una vergogna, ma la giustizia questa volta ha funzionato negando l’istanza presentata da Alex Marroni”. A parlare è Valentino Vaccaro, il papà del 29enne ucciso al Parco Europa la notte del 31 gennaio del 2011, commentando la notizia apparsa questa mattina sul quotidiano Latina Oggi.
In sostanza Alex Marroni, il giovane condannato come esecutore materiale dell’omicidio di Matteo Vaccaro, dopo aver scontato sette dei 16 anni di carcere decisi dalla sentenza, ha chiesto di poter trascorrere parte del giorno fuori dall’istituto di pena “per partecipare ad attività lavorative, istruttive e utili al suo reinserimento sociale” così come prevede la legge. Per i delitti più gravi però la semilibertà può essere ottenuta quando è stata scontata metà della pena o i 2 terzi di essa, solo se il condannato ha dimostrato di aver collaborato fattivamente con la giustizia, cosa che per Marroni non è avvenuta secondo i giudici della Corte di Cassazione che hanno detto “no”.
Una decisione che avvalora le tesi della famiglia Vaccaro circa l’atteggiamento tenuto dagli assassini di Matteo: “Sono state nascoste molte cose e fin quando tutto non sarà chiarito non mi fermerò”, dice il papà della vittima, a quasi tre anni dalla pronuncia della Cassazione (era il novembre del 2015) che ha messo la parola fine a questa storia, una tra le più assurde che Latina ricordi. Secondo i giudici, l’omicidio Vaccaro fu un regolamento di conti, ma solo Marroni e Francesco D’Antonio, il 20enne che accese la miccia nel locale gestito da Matteo Vaccaro nella zona dei Pub, erano a conoscenza che quella notte all’appuntamento nel Parco Europa era stata portata un’arma. Quella pistola 7,65 cambiò lo scenario e insieme il corso della vita della famiglia Vaccaro.
Valentino Vaccaro di recente ha aderito all’ Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime nella convinzione che i veri ergastolani siano non gli assassini condannati, ma le famiglie di chi viene privato della vita di un congiunto. “I detenuti hanno il loro garante, il Garante per i Diritti dei Detenuti, mentre i familiari delle vittime non hanno nessuno e vengono abbandonati al loro destino”.
ASCOLTA VACCARO
L’OSSERVATORIO SI PRESENTA COSI’ – L’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime è un’ associazione che mira non soltanto a raccogliere dati sui fatti criminosi, sulle condanne, e su quanto e come trovi applicazione, in Italia, uno dei capisaldi del nostro diritto penale, ossia la certezza della pena, bensì vuole, attraverso un gruppo di professionisti, fornire assistenza legale psicologica alle Vittime. “Molte sono le iniziative già in cantiere, come il disegno di legge per l’Istituzione del Garante Nazionale per le Vittime, depositato alla Camera il 12 giugno scorso”, precisa la Presidente, Avvocato Elisabetta Aldrovandi, “e tante sono le Vittime che del nostro Osservatorio fanno parte da Francesco Sicignano ad Andrea Masini, da Mario Cattaneo a Romina Vianello, da Graziano Stacchio a Laura Schiavo, molte delle quali saranno nostri referenti territoriali, come la stessa Vianello per Venezia o Valentino Vaccaro per Latina, rendendosi portavoce delle nostre iniziative, perché, come noi, credono che solo stando uniti la nostra voce potrà essere forte e ascoltata”. Fanno parte di questo importante progetto anche Barbara Benedettelli, scrittrice e saggista e da anni in prima linea nella battaglia per i diritti delle Vittime, e il noto Avvocato Alessia Sorgato, autrice, tra gli altri, di “Giù le mani dalle donne”, un vero e proprio manuale di consigli pratici per le Vittime di violenza.
CRONACA
ABC, due giorni di chiusura per il Centro di Raccolta di via Massaro
Resterà chiuso per due giorni il Centro di Raccolta di via Massaro, nella zona del lido di Latina. Lo comunica ABC Latina, che ha annunciato la sospensione temporanea del servizio nelle giornate di domenica 14 e lunedì 15 giugno.
La chiusura è dovuta a problemi logistici legati al ritiro e allo svuotamento dei cassoni destinati al conferimento di legno e rifiuti ingombranti. Secondo quanto spiegato dall’azienda, il mancato svuotamento dei contenitori da parte della ditta incaricata del servizio ha causato la saturazione delle aree di stoccaggio del centro.
La sospensione delle attività è stata decisa per motivi di sicurezza e per l’impossibilità di garantire un servizio regolare agli utenti in assenza di contenitori disponibili.
ABC Latina ricorda che durante il periodo di chiusura i cittadini potranno utilizzare gli altri Centri di Raccolta comunali attivi in via Bassianese e in località Chiesuola, regolarmente aperti secondo i consueti orari.
L’azienda ha inoltre comunicato di aver sollecitato la ditta incaricata affinché venga ripristinata al più presto la normale attività di ritiro dei rifiuti, consentendo così la riapertura della struttura di via Massaro.
CRONACA
Latina, la spiaggia inclusiva “Tutti al mare” apre al pubblico il 18 giugno
Aprirà il 18 giugno alle ore 10 sul lungomare di Latina la spiaggia libera, gratuita e accessibile “Tutti al mare”, progetto promosso dal Comune e finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 205mila euro. La struttura, realizzata sul tratto A del lungomare, è stata progettata per garantire l’accesso al mare anche alle persone con disabilità, attraverso servizi e attrezzature dedicate. Tra le dotazioni previste ci sono piazzole attrezzate con ombrelloni e lettini gratuiti, sedie Job per la balneazione assistita, servizi igienici e docce accessibili, oltre al servizio di salvataggio e assistenza in spiaggia. Nelle prossime settimane sarà inoltre attivato il sistema Seatrac, che consentirà alle persone con disabilità motoria di entrare in acqua in maniera ancora più autonoma. L’intervento è stato realizzato utilizzando materiali ecosostenibili e si propone come un modello di inclusione e accessibilità per il litorale pontino. L’amministrazione comunale sottolinea come il progetto sia stato pensato per garantire a tutti la possibilità di vivere il mare senza barriere fisiche, sociali o culturali, offrendo un servizio gratuito a residenti e turisti.
CRONACA
Cisterna, condannato a 3 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia
La Polizia di Stato ha arrestato a Cisterna di Latina un cittadino romeno in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria dopo una condanna definitiva a 3 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia. La vicenda risale al 2022, quando la moglie dell’uomo si era rivolta alle forze dell’ordine denunciando una serie di comportamenti violenti e vessatori subiti nel corso degli anni. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe più volte aggredito, minacciato e intimidito la coniuge, in alcuni casi mentre si trovava in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. A seguito della condanna divenuta definitiva, i poliziotti della Sezione Anticrimine del Commissariato di Cisterna di Latina hanno rintracciato il destinatario del provvedimento e dato esecuzione all’ordine di carcerazione. Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Latina, dove dovrà scontare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.
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Nadia Masc
8 Settembre 2018 at 14:20
Sono con te Valentino, urge riforma della giustizia, non basta il danno morale permanente alla famiglia, ma la certezza della pena e chi uccide perché spavaldo…deve rimanere dentro non solo 16 anni, ma a vita. Chi toglie una vita, rimanga a vita in galera, non merita di godere dell’ossigeno di cui ha negato ad un suo pari…