(foto da wikipedia)
LATINA – La vicenda dell’ex terrorista di Sermoneta Cesare Battisti è tornata ad occupare prepotentemente la cronaca dopo l’elezione in Brasile di Bolsonaro che in campagna elettorale ne aveva promesso l’estradizione. A poche ore dall’elezione del neo presidente un piccolo mistero aveva poi circondato l’ex leader dei Pac condannato in Italia a quattro ergastoli, fuggito prima in Francia dove è diventato romanziere e da qui in Brasile, dove è stato accolto dal Presidente Lula che ne ha sempre impedito il ritorno in Italia chiesto a gran voce da più governi e dai parenti delle vittime Battisti infatti era scomparso dalla sua casa in Brasile. Ora però riappare e in un’ intervista a Radio Rai, smentisce di essere fuggito e si dice certo di poter restare in Brasile : “Nessuna fuga, assolutamente. In Italia possono dire quello che vogliono. Io sto andando a casa ed è tutto tranquillo”, spiegando poi: “Vado a San Paolo una volta al mese, per cinque giorni, per ragioni mediche. Questa volta anche per trattare la pubblicazione del mio libro”, ha spiegato l’ex terrorista di origini pontine.
Battisti si è anche detto certo di essere al sicuro, protetto dalla legge: “Bolsonaro può dire quello che vuole, io sono protetto dalla Corte Suprema. Le sue sono solo parole, fanfaronate. Lui non può fare niente, c’è una giustizia, io per la giustizia sono protetto, lui non ha nulla a che vedere con questo”.
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