CRONACA
Latina, è in prognosi riservata il 15enne investito in Via Aspromonte. Caccia al pirata
LATINA – Si cerca l’auto pirata di colore chiaro che ieri pomeriggio ha investito un ragazzo davanti al Palaboxe di Latina in Via Aspromonte. Il quindicenne che aveva da poco terminato il suo allenamento in palestra, è ricoverato al Goretti in condizioni gravi e in prognosi riservata, sbalzato sull’asfalto dove ha battuto la testa perdendo i sensi. Velocemente è stato soccorso dal 118 che gli ha assegnato il codice più grave, quello rosso, poi la corsa in ospedale che si trova a poca distanza dal luogo dell’incidente, e l’esito degli esami cui è stato sottoposto che hanno evidenziato un ematoma e una frattura cranica. Ogni valutazione spetta ai neurochirurghi dell’ospedale che lo tengono sotto osservazione. La situazione è delicatissima.
LE INDAGINI – Parallelamente sono in corso le indagini sull’investimento. La Polizia locale che è intervenuta nei pressi dell’incrocio con Via dei Mille subito dopo l’incidente, ha chiesto le immagini delle telecamere del Palaboxe che saranno consegnate questa mattina e le altre presenti nella zona per analizzarle. Sono infatti poche e frammentarie le testimonianze raccolte: l’amico del ragazzo investito che era qualche passo più avanti, ha sentito il rumore dell’impatto e si è girato vedendo il coetaneo a terra, mentre un automobilista di passaggio arrivato quando l’adolescente era già a terra, ha visto due auto in sequenza imboccare Via dei Mille. Una delle due potrebbe essere quella pirata.
Tra la notte e le prime ore di questa mattina ancora nessuno si era costituito, ma non è escluso che nelle prossime ore il conducente dell’auto possa presentarsi spontaneamente alle forze dell’ordine. La fuga senza prestare soccorso configura un comportamento grave e penalmente rilevante.
CRONACA
Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro
Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.
L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.
La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.
Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.
L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.
CRONACA
Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni
Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.
CRONACA
Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro
LATINA – In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.
“La vicenda – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.
La decisione – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.
COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.
Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.
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Germano Buonamano Mancaniello
20 Novembre 2018 at 8:41
Se il sistema di videosorveglianza nella mia zona e nel mio quartiere è attivo per chi alla guida investe e scappa ci potrebbero essere le ore contate.
Francesca Monella
20 Novembre 2018 at 9:58
Intanto speriamo che le condizioni del ragazzo migliorino