la difesa

Piogge e disastri, il Consorzio di Bonifica: “Mai così, 26mm in un’ora”

L'ente risponde alle accuse mostrando i dati del monitoraggio. Tutte attive le idrovore

LATINA –  A tre giorni dalle piogge torrenziali di domenica che hanno fatto allagare vastissime aree di Agro pontino, nonostante tutte le idrovore siano in funzione “restano difficoltà nel convogliamento delle portate nei canali”. Gli impianti di Capoportiere,  Caronte, Pantani da Basso, Cannete, Mazzocchio,  Striscia, Caposelce, Calambra,  Gricilli, Frassete, Pantani d’Inferno,  Vetrica, Lavorazione,  Valmontorio,  Olevola,  Caterattino, Vettica sono tutti in esercizio, mentre – spiegano  dal Consorzio di Bonifica – a Matera, Tabio e Sega sono in fase di allestimento altre elettropompe per agevolare il prosciugamento delle aree oggetto di allagamento.

L’ANALISI DEI DATI – Le piogge di domenica 25 novembre sono state tra le massime mai registrate nella pianura pontina come emerge dai dati diffusi dal  Consorzio di Bonifica dopo l’analisi delle registrazioni delle stazioni di monitoraggio del reticolo idrografico esaminate dai tecnici del Consorzio dell’Agro pontino guidati  dal professor Francesco Cioffi dell’Università  Sapienza di Roma. Non sono bastate quindi  – spiegano dall’Ente messo sotto accusa dopo gli eventi di questi giorni –   le contromisure normali come l’apertura delle paratoie per consentire il deflusso, l’avvio degli impianti idrovori e la sorveglianza dei canali. E, mentre la situazione sta lentamente tornando alla normalità grazie al miglioramento delle condizioni meteomarine, i responsabili della difesa idraulica del territorio provano a spiegare.

I dati  – integrati anche da quelli relativi alle stazioni di competenza della Regione Lazio (Arsial) già presenti sul territorio – dicono che “sull’intera area interessata dai fenomeni di esondazione si sono verificate piogge di intensità variabile, dai 82,2 mm a 137,2 mm nell’arco di 24 ore, come confermato dalle registrazioni delle stazioni pluviometriche di Pontinia e Sabaudia. Inoltre, come evidenziato dalla stazione pluviometrica installata presso l’impianto idrovoro di Mazzocchio, si è verificato un picco eccezionale di precipitazione di 26 mm in un’ora, dalle ore 06:00 alle ore 07:00 del 25 novembre. Le condizioni di imbibizione del suolo prodotto dalle piogge verificatesi nei giorni precedenti l’evento estremo del 25 novembre hanno incrementato le acque di ruscellamento e le conseguenti portate di piena”.

Ma non è tutto. “In concomitanza delle forti piogge si è registrato un innalzamento del livello marino dovuto al vento di scirocco e all’alta marea che hanno ulteriormente aggravato le condizioni di deflusso dell’intera rete drenante, ostacolando il regolare deflusso verso il mare”. Un fatto apparso evidente a chi ha osservato nella giornata di domenica banchine e porti.

 

 

 

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