CRONACA
Voragine sulla Pontina, si indaga per disastro colposo
LATINA – Indaga per disastro colposo, ma al momento non ci sono indagati, la Procura della Repubblica di Latina per la voragine apertasi al chilometro 97,700 della strada regionale Pontina tra San Felice Circeo e Terracina. Un primo punto fissato nel fascicolo al quale lavorano i pm Bontempo e De Luca che hanno delegato le indagini alla polizia stradale. Nella giornata di mercoledì il pm Giuseppe Bontempo si è recato sul posto per una ricognizione visiva della frana e per prendere visione personalmente di quanto avvenuto.
E’ chiaro che il prossimo passo per i magistrati sarà affidare a professionisti esperti, un geologo e un ingegnere, gli accertamenti tecnici sul luogo dove si è verificato il crollo, che dalle prime immagini sembrerebbe causato dalla rottura di una condotta sotterranea. La Procura attraverso la polizia stradale dovrà anche acquisire tutta la documentazione che riguarda l’arteria che dopo alcuni anni di competenza dell’Astral sta per tornare all’Anas, a partire da gennaio.
QUARTO GIORNO DI RICERCHE – Intanto dopo che la terza giornata di ricerche si è conclusa con un nulla di fatto, i vigili del fuoco continuano a cercare Valter Donà l’imprenditore di Terracina disperso da domenica quando è stato trascinato via da una massa di fango e detriti dopo essere finito con la sua auto nella voragine profonda sette metri che si è aperta al passaggio della Fiat Tipo, domenica mattina presto mentre da un’ora pioveva intensamente. Dopo l’individuazione del portafogli e di alcuni effetti personali, avvenuta martedì, il ritrovamento sembrava vicino, ma non è stato così. Non è bastato il lavoro svolto in condizioni difficili dai sommozzatori dei vigili del fuoco, né quello dei colleghi a terra coadiuvati anche dalla protezione civile, né la visuale dall’alto con l’elicottero Drago che ha sorvolato l’area anche ieri come nei giorni precedenti.
IL VIDEO – E dopo le polemiche sollevate da un video che ritraeva i momenti drammatici intorno al cratere con i primi arrivati sul posto che sembravano quasi incapaci di offrire aiuto, altre immagini di un video amatoriale diffuso oggi da Lazio Tv raccontano nuovi particolari di quegli istanti. Si vedono alcune persone che cercano di aiutare l’uomo a risalire e gli lanciano una fune legata ad una scala sperando che lui riesca ad afferrarla. Probabilmente l’uomo però è sotto shock e la massa di fango e detriti che ha già inghiottito la sua auto, lo porta via lasciando i presenti attoniti.
CRONACA
Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana
Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.
CRONACA
Falsi contratti di affitto per ottenere residenze: indagine della Polizia Locale a Cisterna
Un’indagine della Polizia Locale di Cisterna di Latina ha portato alla trasmissione di una comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta su presunti falsi contratti di locazione utilizzati per ottenere la residenza nel comune e altri benefici amministrativi. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino che ha scoperto, attraverso il proprio cassetto fiscale, l’esistenza di diversi contratti di affitto registrati a suo nome tra il 2020 e il 2022, senza che ne fosse a conoscenza. Dai contratti sarebbero derivati anche oneri fiscali e sanzioni a suo carico.
Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di ricostruire un quadro nel quale la documentazione contestata, insieme ad altri atti amministrativi, sarebbe stata utilizzata per attivare pratiche anagrafiche e procedimenti collegati alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, i documenti, formalmente riconducibili al proprietario dell’immobile ma da lui disconosciuti, sarebbero stati impiegati per ottenere certificazioni di idoneità alloggiativa e per supportare richieste relative al rilascio o al rinnovo di permessi di soggiorno e a procedure di ricongiungimento familiare.
Nel corso degli approfondimenti investigativi sarebbero inoltre emersi elementi che farebbero ipotizzare il coinvolgimento di una persona nella predisposizione e nella gestione delle pratiche, nonché nella registrazione di parte dei contratti oggetto di verifica. Gli investigatori ritengono di aver individuato un possibile sistema basato sull’utilizzo di documentazione attribuita a persone ignare, finalizzata a ottenere benefici amministrativi attraverso informazioni non corrispondenti alla realtà.
CRONACA
Un chilo di hashish nel ruotino di scorta dell’auto, il cane Ginko lo scova: arrestato un giovane di Formia
GAETA – Trasportava nel ruotino di scorta dell’auto un chilo di hashish. E’ stato fermato e arrestato un ragazzo di Formia con precedenti per reati dello stesso tipo. L’operazione della Guardia di Finanza si è svolta con l’ausilio dell’unità cinofila Ginko Gf 414, il 2 giugno durante la festa patronale di Gaeta.
Una volta fermata l’auto, l’esame accurato del veicolo avvenuta nella caserma delle Fiamme Gialle, grazie al fiuto del cane addestrato, ha portato a uno zaino custodito nel cvano del ruotino di scorta, al cui interno erano contenuti 10 panetti di hashish per un peso complessivo di chilogrammi 1,1 kg.
Nel corso dell’operazione, oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sottoposti a vincolo cautelare dispositivi informatici e il denaro contante. L’immissione in commercio della sostanza – secondo quanto stimato dai finanzieri – avrebbe fruttato oltre 15.000 euro.
Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, è stato posto in stato di arresto e portato nella casa circondariale di Cassino. Il Gip del Tribunale di Cassino accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
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Rosetta Cazzoli
27 Novembre 2018 at 20:07
Pover’ uomo
Barbara Marcon
27 Novembre 2018 at 21:10
.☹️
Pierluigi Manetti
28 Novembre 2018 at 10:25
Zingaretti che dice