CRONACA
Latina, vandali in Piazza San Marco, la fontanella fatta pezzi
LATINA – Ecco quello che rimane di una fontanella pubblica in Piazza San Marco: fatta a pezzi. Perché? Non possono esserci motivi, a parte il disprezzo per le cose comuni che evidentemente ancora resiste, e la stupidità delinquenziale di chi ha commesso l’atto vandalico che configura – fra l’altro – il reato di danneggiamento previsto dall’art 635 del codice penale e punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Chissà se l’autore o gli autori del raid, sono stati ripresi dall’unica telecamera presente nell’area, sarebbe una consolazione saperli denunciati. Di certo Piazza San Marco resta un luogo insicuro, dove può accadere di tutto.
ATTUALITA'
Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm
Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia
SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.
“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.
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Daniela Monosi
28 Dicembre 2018 at 12:19
Gente di merda, sempre lo sarà.
E non sono i migranti, state sereni.
Sono i soliti figli di padri e madri di merda.
Tiziana Minuti
28 Dicembre 2018 at 12:29
Ma nel frattempo nessuno controlla?
Per fare a pezzi una fontanella ci vuole un po’ di tempo e “in questo tempo”nessuno è passato a controllare piazza San Marco ???? reato di danneggiamento previsto dall’art 635 del codice penale e punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Se nessuno controlla chi punisce?
Rossella Ignarra
28 Dicembre 2018 at 12:36
Quando mettiamo le telecamere? Ci vuole una raccolta firme??
Alessandro Di Marco
28 Dicembre 2018 at 12:51
Alcolizzati demmerda, forti in branco pecore mansuete singolarmente
Gabriell Angeluss
28 Dicembre 2018 at 13:09
Mammocci che tutti giustificano perché sono mammocchi.
Ma violenti.
Telecamere ovunque !
Sarah Tragni
28 Dicembre 2018 at 13:42
Vandali è dir poco!
Gabriell Angeluss
28 Dicembre 2018 at 13:50
Neanche sulle piazze possono mettere i Cotrolli ?
Le le forze dell’ordine al centro ci sono solo di mattina per fare colazione nei Bar ?
Mirella Judica
28 Dicembre 2018 at 13:58
Ma la vigilanza dov’è
Augusta Cavaterra
28 Dicembre 2018 at 14:14
Senza parole eppure le tasse le paghiamo e c’è chi rompe i beni pubblici.
Angela Della Longa
28 Dicembre 2018 at 15:36
No vabbè
Daniela Mattiuzzo
28 Dicembre 2018 at 17:41
Ma quando ci sarà una maggiore vigilanza? Non se ne può più di tutti questi scemi in giro….
Giampiero Carpanese
28 Dicembre 2018 at 20:18
E poi ci si lamenta che il comune lasci la città nel degrado…bisogna guardare prima l’educazione dei figli di questa città che ha raggiunto livelli bassissimi come mai prima