voto finale all'alba

Regione Lazio, maratona in Consiglio approvata la Legge di Stabilità da 3,42 miliardi

Taglio Irap, confermate agevolazioni Irap, fusione dei Consorzi di Bonifica

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd), ha approvato, con 26 voti a favore e 22 contrari, la legge di Stabilità regionale 2019, e con 27 voti a favore e 23 contrari, il Bilancio di previsione 2019-2021 (pl 86). Il voto è arrivato poco dopo le 6 di questa mattina al termine di una sessione di lavoro iniziata nel pomeriggio di ieri e durata tutta la notte, durante la quale la Giunta ha presentato un maxi subemendamento all’articolo 6 della legge di Stabilità che ha inglobato anche numerose proposte emendative sia di opposizione che di maggioranza. Presente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Abbiamo approvato un bilancio per essere più vicini alle persone e alle loro condizioni di vita e che interviene sugli aspetti strategici della Regione. Tra i tanti provvedimenti penso alla coesione sociale con l’aumento dei contributi ai Comuni per le rette degli asili nido, che passano dai 10,5 mln euro del 2019 ai 12,5 del 2021 per arrivare ai 15 mln a fine legislatura. Penso allo sport con i 3 mln di euro per realizzare dei playground all’interno di parchi, piazze e aree pubbliche. Penso ai giovani con l’acquisto di nuove attrezzature per le scuole con uno stanziamento di 1,5 mln. Penso allo sviluppo con il rilancio delle reti d’impresa e la riqualificazione dei mercati rionali con i primi 9 mln dei 30 mln previsti dal programma di governo. Penso alla raccolta differenziata con 8 mln di euro per la tariffa puntuale che si uniscono alle risorse previste per nuovi investimenti pari a 25 mln nel triennio. Penso all’ambiente con i 5 mln per le piste ciclabili e i 30 per la riqualificazione della costa laziale e i 10 mln per il Tevere. Penso alla giustizia sociale con la conferma delle esenzioni e delle agevolazioni Irpef per oltre 2,7 mln di cittadini laziali. Infine, penso alla competitività del sistema produttivo con la riduzione, attesa da anni, dell’Irap per oltre 12mila aziende del territorio con forte vocazione all’export”, scrive in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Per il consigliere regionale pontino Angelo Tripodi, che ha annunciato il voto contrario della Lega, l’abbassamento dell’Irap è “solo una goccia”. Contrario anche il voto di Forza Italia annunciato da Antonello Aurigemma, che ha ricordato le liste d’attesa delle prestazioni sanitarie che continuano ad essere troppo lunghe.

La manovra di bilancio 2019-2021, al netto del settore sanitario, delle altre risorse vincolate e delle partite tecniche, ammonta complessivamente a 3,42mld di euro per l’anno 2019, 3,31mld per l’anno 2020 e 3,27mld per l’anno 2021.

TAGLIO A IRAP, AUMENTA IL FONDO PER LA RIDUZIONE DELLE TASSE – Aumenta da 324mln a 344mln per il 2019 il Fondo taglia tasse che, oltre a confermare le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale Irpef del 2018, prevede 20mln in più a beneficio dell’abbassamento dell’Irap dello 0,92% per quelle imprese regionali che hanno una maggiore propensione all’export. Sono 12mila imprese che operano in settori produttivi fondamentali per l’economia del Lazio, dall’estrazione mineraria all’industria lattiero-casearia, agroalimentare e di altri prodotti alimentari, alla produzione di bevande, la tessitura e l’abbigliamento fino alla ceramica e alla fabbricazione di apparecchiature di cablaggio.

Confermate esenzioni e riduzioni Irpef

Il Bilancio 2019-2021 conferma le esenzioni (2,3 milioni di contribuenti) e le riduzioni dell’addizionale regionale (500mila contribuenti) con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35mila euro e fino a 75mila euro. In particolare, l’esclusione dalla maggiorazione riguarda i soggetti con reddito imponibile fino a 35 mila euro, i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap, gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50 mila euro.

La rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, del prelievo Irpef per i soggetti con reddito superiore a 35 mila euro ricalca quella dell’anno fiscale 2018:

  • per i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1% (da 3,33% complessivo al 2,73%);
  • per i redditi compresi tra 28.000 euro e 55.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,2% (da 3,33% al 2,93%);
  • per i redditi compresi tra 55.000 euro e 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,5% (da 3,33% portando al 3,23%);
  • per i redditi oltre 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo è di 1,6% (3,33%)

 NORME PER FAVORIRE L’INTERSCAMBIO DEL PERSONALE DEL SSR

Nell’ambito delle competenze relative alla sanità, si intende favorire l’interscambio di risorse umane tra il personale della Direzione regionale sanità e il personale delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale. Un’attività integrata tra competenze senza aumento dei costi nell’ottica dell’efficienza. Si intende così dare l’input a un percorso virtuoso finalizzato al conseguimento di livelli di alta professionalizzazione nel sistema di governo della salute pubblica, potenziando la qualità dei servizi offerti dalle singole Aziende Sanitarie e dalla Regione Lazio. Ciò anche in considerazione dei diversi contratti collettivi vigenti. La norma entrerà in vigore entro 120 giorni.

 

MISURE PER GLI ENTI LOCALI, TUTELA PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO REGIONALE, E PARI OPPORTUNITA’

  • Agevolazioni per i comuni in dissesto finanziario. Per tutti i Comuni del Lazio in dissesto finanziario sono previste delle agevolazioni della compartecipazione agli investimenti in conto capitale, finanziati con risorse regionali, già previste per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (legge regionale 17/2016, art. 3, comma 153). Nessuna compartecipazione per finanziamenti fino a euro 450mila euro.
  • Valorizzazione dei beni culturali. Si prevede lo stanziamento di contributi in favore dei piccoli comuni per gli interventi di valorizzazione del proprio patrimonio culturale mediante l’istituzione di un apposito fondo di 2mln di euro nel triennio.
  • Concessione gratuita dei beni culturali regionali. E’ prevista la concessione a titolo gratuito per 50 anni dei beni culturali regionali, dimore e ville storiche allo Stato, agli enti locali, agli enti ecclesiastici e al Terzo Settore. Saranno inoltre attivate, d’intesa con il Mibac, forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, come previsto dal Codice dei contratti pubblici.
  • Segnali importanti anche a favore delle Pari Opportunità. Oltre ai fondi statali di 2,2 milioni di euro, il bilancio approvato finanzia le associazioni a difesa delle donne e riserva una quota a garanzia dell’assistenza gratuita legale alle donne vittime di violenza.

 

PIU’ RISORSE PER I PARCHI REGIONALI

A partire dal 1° gennaio 2019, le sanzioni derivanti da violazioni accertate dal personale di sorveglianza dei Parchi regionali (guardiaparco) resteranno a disposizione dei medesimi Parchi e dei loro bilanci. Si tratta di un ulteriore sostegno finanziario per gli Enti parco che avranno a disposizione risorse in più da poter utilizzare per la tutela e per la valorizzazione del patrimonio naturale regionale.

 

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