Lunanotizie.it

CULTURA

Sermoneta, aperte ai visitatori le prigioni del Castello Caetani

Pubblicato

SERMONETA – “Per tutto c’è il suo tempo e ogni cosa sotto il cielo accade nel suo momento”. E’ una delle incisioni rinvenute nelle prigioni del Castello Caetani di Sermoneta. Un carcerato, siamo nel 1500, rinchiuso nella Torre del Belvedere, si affida a una citazione in latino, un passo biblico dell’Ecclesiaste. Mentre un altro, nel 1634, scriveva: “Lattuca bona e cicoria fratesca ma un poco di carne di vitella forebe meglio, ma la libertà meglio di ogni cosa”. Ne sono state rinvenute circa 150, incisioni e graffiti che raccontano la storia antica, lunga secoli, del Castello Caetani di Sermoneta. Le raccontano anche in un video i videomaker di Latina: Pierluca Zanda, Michele Catalano, Lara Limongelli che hanno lavorato in collaborazione con Gabriele Rossi e la loro 148 Produzioni.

La Fondazione Roffredo Caetani apre per la prima volta le porte delle prigioni ai visitatori del Castello che potranno entrare nelle stanze dove per secoli sono stati rinchiusi i carcerati che sono passati, come il territorio e i possedimenti intorno a Sermoneta, anche nel mezzo della guerra tra i Caetani e i Borgia in quella che per un periodo di tempo diventò anche una struttura inquisitoria e detentiva dal 1500 sino al saccheggio napoleonico poco prima di tornare nelle mani della nobile famiglia Caetani.

“Apriamo oggi – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni – un altro angolo straordinario del nostro territorio. Un angolo affascinante dove possiamo ripercorrere la storia di questo Castello attraverso un punto di vista inedito, quello appunto dei carcerati che nel corso dei secoli sono stati rinchiusi nelle antiche prigioni. E questo può avvenire perché non diamo la possibilità ai visitatori di vedere solo i luoghi che un tempo fungevano da prigioni ma anche di leggere, personalmente, le incisioni e quindi le storie delle persone che vi sono state rinchiuse. Il nostro obiettivo e la ragione per la quale i Caetani hanno voluto istituire la Fondazione, è proprio questo: conservare questo enorme patrimonio storico e culturale e metterlo a disposizione delle future generazioni. Il Castello Caetani di Sermoneta è un fiore all’occhiello che merita di essere ulteriormente valorizzato e sono certo che i visitatori, dopo una passeggiata nella bellissima Sermoneta e magari a Ninfa come nel resto del meraviglioso territorio pontino, resteranno affascinati dalle storie nascoste anche tra le mura di questa fortezza. Storie antichissime, anche avvolte dal mistero, storie affascinanti che si perdono nei secoli e che oggi stiamo contribuendo a riscoprire”.

I turisti, oltre al normale percorso per visitare il Castello, potranno vedere: La Sala dei Gendarmi, o anche chiamata in età moderna Camerone, adiacenti ai quali vi sono le “Carceri delle Donne” è possibile vedere dei graffiti con grandi iscrizioni su cartiglio dipinto tracciate ad inchiostro nero o rosso che vanno dal 1606 al 1634; le cucine dei soldati con un grande camino e le olearie in cui in grandi orci di terracotta si conservava l’olio; le Prigioni della Base del Maschio, chiamate delle “Camere Pinte”. In queste vi sono dei graffiti settecenteschi realizzati con molta probabilità dai soldati delle truppe napoleoniche durante l’occupazione del Castello; le Prigioni del Belvedere distribuite su quattro piani diversi. L’ultima stanza al piano terra, chiamata “Impiaccatoia”, è quasi completamente al buio, salvo un’unica feritoia, può essere individuata come la “stanza delle esamine” più volte citata nei documenti, adibita agli interrogatori.

Nel corso della visita riservata alla stampa è stato presentato il documentario dell’Associazione 148 Produzioni dal titolo “Né a torto, né a ragione” (qui il trailer mentre il video è su Vimeo), immagini suggestive ed inedite attraverso le quali vengono raccontate le prigioni del Castello, la loro storia anche tramite i graffiti lasciati dai carcerati nel corso dei secoli. L’Associazione 148 Produzioni è formata da giovani di Latina (Pierluca Zanda, Michele Catalano e Lara Limongelli) e opera nel campo dell’audiovisivo.

I biglietti per visitare il Castello sono disponibili online sul sito www.giardinodininfa.eu

6 Comments

6 Comments

  1. Marika Cargnelutti

    11 Marzo 2019 at 12:34

    Stefano Concu andiamo ?

  2. Valentina Agostini

    11 Marzo 2019 at 12:41

    Marco Deezy Di Sano

  3. Monica Calceglia

    11 Marzo 2019 at 12:41

    Laura Calceglia

  4. Mara Garuti

    11 Marzo 2019 at 13:02

    Roberta Pallotti quando??

  5. Laura Calceglia

    11 Marzo 2019 at 15:23

    Monica Calceglia quando torni ci andiamo e visto che saliamo a Sermoneta,prendiamo anche il Tombolillo (olio aromatizzato con un tipo di limone antico che cresce SOLO a Sermoneta

  6. Licia Pastore

    11 Marzo 2019 at 22:30

    Complimenti a tutto lo.staff che ha lavorato per questo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

APPUNTAMENTI

Gita al Faro, a Ventotene la XV edizione con Ardone, Brogi, Ferrara, Tancredi, Voltolini e Wu-Ming 2

Pubblicato

VENTOTENE – Torna anche quest’anno Gita al Faro,  XV edizione del Festival letterario di Ventotene, che si svolgerà dal 17 al 20 giugno. Gli ospiti di questa edizione sono Viola Ardone, Daniela Brogi, Silvia Ferrara, Lucia Tancredi, Dario Voltolini e WU MING 2. Un appuntamento specifico sarà dedicato all’opera della biologa Rachel CARSON, che negli anni Sessanta del secolo scorso denunciò l’uso indiscriminato dei fitofarmaci e portò alla messa al bando del DDT negli Stati Uniti, con letture pubbliche da alcuni dei suoi libri che avranno come protagonisti le alunne e gli alunni della scuola primaria di Ventotene.

La formula di Gita al Faro resta simile – spiegano gli organizzatori annunciando le novità dell’edizione 2026 – : un gruppo di scrittrici e scrittori è invitato a trascorrere alcuni giorni sull’isola di Ventotene. Durante la loro permanenza viene offerta agli autori la possibilità di conoscere il luogo e le sue peculiarità storico-culturali e naturalistiche e di presentare al pubblico le loro ultime opere. In cambio è loro richiesto di comporre un racconto ispirato alle isole di Ventotene e della vicina Santo Stefano. Gli inediti vengono letti al pubblico nella serata finale nel suggestivo giardino archeologico dell’isola, alla luce del faro (da qui il titolo della manifestazione, ispirato al romanzo di Virginia Woolf), con l’accompagnamento di musiche originali al pianoforte e successivamente pubblicati dalla casa editrice Ultima Spiaggia.
Questa originale residenza artistica ha coinvolto, anno dopo anno, turisti e ventotenesi per il suo format innovativo che si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un’occasione di scoperta e confronto, per permettere agli autori non solo di vivere la scrittura ma anche di condividerla con il pubblico. Un’occasione non comune, per chi in quei giorni è presente a Ventotene, di avvicinarsi alla letteratura attraverso il rapporto con alcuni dei suoi interpreti più significativi. Oltre 80 scrittrici e scrittori hanno finora partecipato alla manifestazione.
I racconti inediti traggono in larga parte ispirazione dal retaggio storico delle due isole: Ventotene in quanto culla dell’idea di Europa (i confinati Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi qui scrissero nel 1941 il celebre Manifesto) e Santo Stefano in quanto luogo della memoria che ha visto reclusi molti padri del Risorgimento e della Repubblica (da Luigi Settembrini a Sandro Pertini). Un focus particolare sarà come sempre dedicato al settecentesco carcere borbonico di Santo Stefano, per la cui salvaguardia l’Associazione per Santo Stefano in Ventotene, ente promotore del Festival, è impegnata da anni e che è oggetto di un importante progetto di recupero da parte del Governo italiano.

Nell’ambito della manifestazione saranno presentati due volumi dedicati a figure di primo piano della storia del confino a Ventotene e del carcere di Santo Stefano: Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo di Michele Colucci, sul percorso umano e politico del grande leader sindacale che a Ventotene fu confinato e Quel visionario di Eugenio Perucatti. Biografia di un uomo delle istituzioni di Rosa CIRONE, sul direttore dell’ergastolo di Santo Stefano dal 1952 al 1960, che fu un precursore della riforma penitenziaria del 1975 attuando metodi e pratiche innovative tendenti all’umanizzazione della pena e al  reinserimento delle persone detenute nella società.

Gita al faro nasce da un’idea di Francesca Mancini, Laura Pesino e Vania Ribeca con Lidia Ravera ed è promosso dall’Associazione per Santo Stefano in Ventotene in collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia, con il patrocinio del Comune di Ventotene, della Lega Navale Italiana, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Latina-Frosinone. La direzione artistica è di Loredana Lipperini.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae

Pubblicato

CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.

L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.

Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.

Per informazioni: 0773 473610.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti

Pubblicato

LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto  – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del  complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.

Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.

“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti