le indagini della polizia

Uccisero un uomo a Cisterna a calci e pugni, volevano lasciare l’Italia: arrestati due cittadini romeni

Con l'aiuto di due donne avevano ripulito l'appartamento per simulare una caduta accidentale della vittima

CISTERNA – Dieci giorni fa avevano ucciso un connazionale a calci e pugni, ma poi avevano tentato di far credere che fosse morto per una caduta accidentale mentre era ubriaco. La sezione anticrimine del commissariato di Cisterna ha proseguito le indagini sui fatti avvenuti il 4 marzo scorso e ha fermato oggi su disposizione del pm della Procura di Latina Giuseppe Miliano, Dan Puiu e Madalin Bogdan di 38 e 18 anni. Sono accusati dell’ omicidio di Constantin Badalau, avvenuto a Cisterna  in un appartamento di via Moscarello. L’uomo era stato trovato dal 118  con evidenti ecchimosi al volto ma i suoi coinquilini avevano parlato di una caduta con conseguenze tragiche. L’appartamento era stato ripulito con l’aiuto di due donne, anche loro conviventi, per indurre gli agenti a considerare vera la loro versione dei fatti.

Gli  approfondimenti disposti dal magistrato, le  intercettazioni telefoniche e ambientali sia nella sala d’attesa del Commissariato che in  un’altra abitazione a Latina dove i quattro si erano trasferiti dopo il sequestro dell’abitazione di Cisterna, si sono rivelati fondamentali per le indagini.

Dagli esami medico legali è emerso che la vittima era stata massacrata a pugni e calci mentre dalle intercettazioni si è capito che i due tentavano la fuga con un connazionale autotrasportatore, che per duecento euro a testa li avrebbe nascosti nel vano di un TIR per portarli oltre i confini italiani.

Il motivo dell’omicidio? L’uomo litigava ad alta voce con la sua compagna, quindi disturbava gli altri.

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