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Giudice di Pace, la speranza è nei Got. Dati shock a Latina: 12mila fascicoli per tre giudici

LATINA – Per uscire dall’impasse del Giudice di Pace ormai paralizzato dal sottodimensionamento dell’organico, la soluzione è quella dei Got. I giudici onorari del Tribunale di Latina potrebbero infatti sopperire alla carenza di organico in attesa che arrivino i nuovi assunti con concorso. Per questi ultimi infatti ci vorrà ancora un anno. E’ quanto emerso ieri nel corso dell’Assemblea pubblica organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Latina al Circolo Cittadino alla quale hanno partecipato anche i sindaci di Latina, Coletta, di Terracina, Procaccini e di Fondi, De Meo, e altri rappresentanti politici e istituzionali: il senatore Nicola Calandrini e la senatrice Marinella Pacifico, il segretario del Pd Claudio Moscardelli, i rappresentanti dei Comuni di Pontinia e Aprilia, i sindacati.
La presidente del Tribunale di Latina, Caterina Chiaravallotti ha spiegato che è stato rivolto un interpello ai Got e chi accetterà potrà svolgere il doppio ruolo di giudice onorario in Tribunale e di Giudice di Pace. Una speranza che si accende anche se non è la soluzione di tutto.
Rifatti i conti delle cause pendenti, la situazione di Latina, Terracina e Fondi è davvero estrema con i secondi due comuni che si sono assunti l’onere in bilancio di sostenere le spese per il personale amministrativo pur di tenere aperto l’Ufficio che nella realtà è fermo per la carenza di giudici: “Situazione insostenibile” – ribadisce il Presidente degli Avvocati, Giovanni Lauretti. Tre giudici per 12mila fascicoli tra i 5 627 pendenti nel civile affidati a due giudici e i 743 procedimenti aperti nel penale affidati ad un solo giudice. nel 2018 si sono aggiunti oltre 7000 nuovi procedimenti, per un ufficio che ha competenza su 17 Comuni e oltre 350 mila abitanti.
“Un numero lascia riflettere più di altri: negli ultimi tre anni ci sono quasi 800 fascicoli assunti in decisione dopo due tre anni di processo per i quali non è stata ancora emessa la sentenza”. Come dire circa 3000 persone, tra avvocati e parti, in lunghissima attesa.
Il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Gianni Lauretti su Radio Luna
ATTUALITA'
Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza
Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.
Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:
A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.
Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.
ATTUALITA'
Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina
LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.
E’ quanto emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.
Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati per realizzare residenze e servizi.
“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.
“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.
Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.
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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”
LATINA – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.
Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”, che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda
Che cosa chiedete? 
“UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.
Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi.
“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.
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tommaso faiola
23 Marzo 2019 at 14:02
Io desidero lasciare un c commento e non importa se il mio indirizzo email sara’ publicato , anzi ; Dopo aver letto un articolo del genere , come si deve sentire chi aspetta che venga fatta giustizia? Secondo voi tutti ; la colpa e’ dei giudici ? Oppure e del governo? Sara’ forse un problema Politico?
Voi vi domanderete , ma questo scemunito cosa cerca di dare ad intendere? Io lo scemunito , vi rispondo senza aver mai sentito la vostra domanda , cosi’ non dovete nemmeno rivolgermela . I CASI NEI TRIBUNALI ITALIANI SONO TANTISSIMI , PRIMA DI TUTTO PERCHE VENGONO APERTI DEI PROCESSI COMPLETAMENTE RIDICOLI . NON FARO’ UNA LUNGA LISTA , PARLERO SOLO DEL MIO CASO E SARO’ IL PIU’ BREVE POSSIBILE , ANCHE PERCHE I GIUDICI SONO TROPPO OCCUPATI E NON LEGGERANNO MAI IL MIO COMMENTO . Il mio nome e’ Tommaso Faiola nato a Fondi il 12 marzo 1951; Io ho un caso in tribunale di Latina , aperto da’ agosto 2008, , siamo nel 2019, 11 anni di tribunale , siamo ancora in alto mare . Faccio presente che in America dove vivo , giusto per non impazzire e morire di fame in Italia , perche mi e’ stato sequestrato tutto , dalla casa alle macchine al letto del mio garage epersino un affitto di 650 euro mia unico sostenimento per vivere che avevo . VOI VI CHIEDERE , MA CHE HAI AMMAZZATO QUALCUNO? No io non ho ammazzato nessuno , hanno cercato di distruggermi con accuse di ogni genere , ma purtroppo non hanno nessuna prova delle accuse fattomi , soltanto menzogne e fantasia maligna distruggevo . Qui’ in America il mio caso non sarebbe mai stato aperto ,per il semplice fattore ;che il giudice dopo aver sentito tutte le accuse ;e prima ancora di emettere qualsiasi tipo di sequestro ; chiede che gli vengano mostrate le prove . Quindi nel mio caso ,che passati undici anni ed ancora non e’ stata depositata nessuna prova , qui in America ;NON SAREBBE STATO NEMMENO APERTO IL CASO IN TRIBUNALE , altro che emettere un sequestro conservativo senza prove ,come io sto’ pagando gia’ da 11 anni e chissa’ quando finirà’ e chissa’ come finirà’. Qua’ non si tratta piu’ di migliaia di casi e pochi giudici , io penso che moltissimi casi come il mio e migliaia di altri ,non avrebbero mai dovuti essere aperti , che oltre tutto fanno perdere tempo anche a casi molto piu’ importanti da portare a termine . Conclusione , io da innocente sono stato condannato e sto’ pagando tutto ,come se le accuse in mio riguardo fossero state provate , cio’ che non e’ mai avvenuto . MA IN ITALIA ; NON SI E’ COLPEVOLI SOLTANTO DOPO UNA SENTENZA? Perche io sono stato condannato con un sequestro conservativo ,sin dal primo giorno? Ma la legge e’ uguale per tutti ,in questi tribunali pieni di casi arretrati ?