CRONACA
Cori, un chilo di cocaina nascosta nel divano, in manette un ragazzo di 22 anni
CORI – Un chilo di cocaina: 20 dosi pronte allo spaccio portate addosso e il resto a casa, nascosta nel divano e in un campo vicino. La scoperta a Giulianello di Cori dove non è la prima volta che si trovano tracce di un’attività importante di traffico di droga.
I carabinieri del reparto territoriale di Aprilia hanno fermato in strada mentre era alla guida della sua auto, un ragazzo di 22 anni, albanese. Perquisito, aveva lo stupefacente suddiviso in bustine pronte per la cessione. Immediata la decisione dei militari di proseguire la perquisizione a casa del giovane dove è stata trovata la parte consistente del carico: nel divano del salone, in una busta di cellophane c’erano 570 grammi circa di polvere bianca. I militari hanno poi proseguito la ricerca nei dintorni dell’abitazione, certi che potesse esserci dell’altro, e in un appezzamento di terra, nascosto tra le erbacce, hanno scoperto altri 450 grammi della stessa sostanza, cocaina.
Il chilo di droga è stato subito sequestrato. A casa sono stati trovati e posti sotto sequestro anche 3 mila euro in contanti e il materiale per il confezionamento. Il ragazzo si trova nel carcere di Latina a disposizione dell’autorità giudiziaria.
A NATALE 27 CHILI – Non è il prima volta – dicevamo – a Giulianello. Era stata la squadra mobile di Latina ad arrestare a dicembre scorso un incensurato albanese di 37 anni che aveva un quantitativo di cocaina pura in grado di rifornire il mercato del centro Italia per tutte le festività Natalizie: 27 chili, equivalenti a 50mila dosi per un valore di mercato di 3 milioni di euro.
ATTUALITA'
Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm
Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia
SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.
“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.
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