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POLITICA

Latina, rapporti tra politica e clan Ciarelli-Di Silvio, l’analisi di Moscardelli

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LATINA – I rapporti tra politica e clan a Latina sono uno degli argomenti a cui si è dedicato molto spesso, anche in passato, l’attuale segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli già membro della Commissione parlamentare Antimafia che accese i riflettori su Latina. Ora,  dopo le ultime notizie emerse dalle dichiarazioni del pentito Agostino Riccardo in particolare sulle influenze esercitate dal clan Ciarelli-Di Silvio nelle campagne elettorali a partire dal 2006, Moscardelli fa una lunga analisi per concludere che “oggi a molti farebbe comodo far dimenticare… per riprendere come prima a comandare e a fare affari criminali in Città”.

Riportiamo qui di seguito la nota di analisi di Moscardelli e la sua ricostruzione dei fatti, dei tempi, delle circostanze e dell’impulso passato e attuale all’attività di indagine. “Si potrà finalmente far luce sui rapporti con la politica negli anni d’oro dell’ascesa del clan ? Sono almeno 15 anni da indagare ma nulla trapela: politica, edilizia, riciclaggio, voto di scambio”.

LA NOTA – “A dicembre 2017 c’è stato l’incontro organizzato insieme alla Sen. Rosaria Capacchione della Commissione Antimafia. È stata l’occasione per fare un bilancio dell’attività della Commissione su Latina e provincia e per lanciare un segnale molto chiaro: non si sarebbe tornati indietro . In quella occasione, alla presenza del Prefetto, del Questore e dei vertici delle forze dell’ordine abbiamo confermato che l’attenzione dello Stato su Latina continuava. Il lavoro investigativo e sul campo delle forze dell’ordine riceveva il massimo sostegno politico e godeva di una rinnovata fiducia dei cittadini .  Si ricordava come all’insediamento della Commissione Antimafia nel 2013 la situazione era ben diversa… e si accesero i riflettori su Latina e provincia. Il risultato fu di scegliere e di sostenere con forza persone ai vertici a Latina determinate a far valere la forza dello Stato. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza diedero eccellente prova di capacità investigativa e di determinazione.

A dicembre 2014 la missione della commissione Antimafia a Latina. Il Ministero dell’Interno ha sostenuto con uomini e mezzi straordinari l’attività delle forze dell’ordine. Ci furono delle inchieste e ci furono i risultati prodotti. Altra audizione a maggio del 2016 a Roma, stavolta con il Questore De Matteis, il quale rappresento’ in modo chiaro una realtà complessa della nostra provincia. Latina, già obiettivo della criminalità organizzata per il settore rifiuti e per la discarica ,  era dominata dal clan Ciarelli Di Silvio, organizzazione criminale forte , feroce e con coperture politiche . Capace di resistere all’ingresso dei Casalesi e poi di accordarsi con loro. Usura, racket e spaccio di stupefacenti tra i principali affari oltre allla penetrazione nel tessuto economico, sociale ed istituzionale. L’enorme massa di denaro per i profitti dell’attività criminale sapientemente gestita era oggetto di esportazione. Lo Stato segui’ il percorso di questo flusso di denaro ma attendiamo ancora le conclusioni su quanto consumato a Latina con tanto di scia di sangue .

Inquietante sempre in quella audizione l’emersione del ruolo dell’allora capo di Gabinetto del Sindaco di Latina – scrive Moscardelli –  ex poliziotto ed ex funzionario Sisde, che era l’autore materiale di un’interrogazione parlamentare a firma Maietta intimidatoria con il Questore De Matteis sullo stadio di calcio.

Il 30 maggio 2017 ancora la missione dell’Antimafia nel Lazio…. Lo Stato c’è e continua ad esserci ma il quadro politico è cambiato. Troppe inchieste rimaste ferme, concluse e in attesa di provvedimenti . Perché ? Latina sta sparendo dai riflettori e non interessa più ? Tutto il filone del riciclaggio di denaro non è stato portato alla luce. Sul rapporto con la politica, dopo quanto emerso nei rapporti con l’ex deputato di Fratelli d’Italia Maietta, tutto si è fermato . Ci aspettiamo che il lavoro delle forze dell’ordine venga valorizzato.

Latina e provincia non sono come Palermo o Reggio Calabria o come la provincia di Caserta quanto a presenza di criminalità organizzata ma numeri e qualità delle organizzazioni criminali sono altissimi.

I segnali con cui si tenta di rialzare la testa non mancano. Il clan Ciarelli Di Silvio a Latina è una minaccia attuale. Ha influito sulle campagne elettorali passate, molto di più di quella del 2016. Però nulla emerge. Da quando, all’inizio degli anni 2000, saltava in aria con un’autobomba un Di Silvio ad oggi i rapporti con la politica dominante a Latina città sono stati costanti. I rapporti politici sono stati sempre chiari e precisi, perfino ostentati . Ci sono esponenti politici che hanno rivendicato la loro amicizia con Cha Cha . Dalla stampa si legge che due pentiti avrebbero parlato di rapporti del clan Ciarelli Di Silvio con esponenti della Lega. Si potrà finalmente far luce sui rapporti con la politica negli anni d’oro dell’ascesa del clan ? Sono almeno 15 anni da indagare ma nulla trapela: politica, edilizia, riciclaggio, voto di scambio. A Latina c’è chi vorrebbe chiudere la parentesi 2014-2017 di lotta senza quartiere alla criminalità . Troppe collusioni negli anni favolosi della gara ad essere in Tribuna d’onore allo stadio: allora “Latina era da bere” e i clan sembravano lanciati senza ostacoli. Oggi a molti farebbe comodo far dimenticare… per riprendere come prima a comandare e a fare affari criminali in Città”. Claudio Moscardelli Segretario Provinciale PD

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Urne aperte fino alle 20 oggi per le Elezioni Provinciali. Il giorno della scelta per consiglieri e sindaci pontini

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Saranno aperte fino alle 20 di questa sera le urne per le elezioni provinciali di Latina. Sindaci e Consiglieri comunali del 32 comuni pontini sono chiamati a rinnovare il consiglio provinciale di Latina che accompagnerà il Presidente Federico Carnevale eletto a marzo 2026. Le operazioni di voto che non coinvolgono i cittadini, ma Sindaci e consiglieri, si svolgeranno fino alle 20 di oggi Domenica 7 Maggio nel seggio allestito in via Costa e nella sottosezione elettorale di Formia.

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POLITICA

Violenza di genere on line, Valeria Campagna tra le promotrici di “Libere anche qui”

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LATINA – La consigliera comunale di Latina Valeria Campagna, vice segretaria regionale del Pd, tra le vittime che hanno denunciato il sito Phica.eu, è tra le promotrici dell’iniziativa nazionale “LIBERE ANCHE QUI” sul consenso digitale e contro la violenza di genere online. Ieri sono stati presentati al Senato della Repubblica il Manifesto della campagna, l’Atlante del consenso digitale e una mozione tipo per i Comuni italiani per dichiarare guerra alla diffusione non consensuale di immagini, ai deepfake sessuali, al linguaggio d’odio e al cyberstalking.

«I recenti casi emersi attorno a piattaforme come Mia Moglie e Phica.eu hanno acceso i riflettori su una realtà che molte donne conoscono da tempo, ma sarebbe un errore pensare che il problema nasca online. non basta chiudere un sito o indignarsi di fronte all’ultimo caso. Serve affrontare le radici culturali di questa violenza, promuovere una cultura del consenso e costruire strumenti capaci di garantire libertà e rispetto anche negli spazi digitali», dichiara Campagna che si è mossa con Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido, dell’associazione Tocca a Noi.

L’iniziativa si avvale inoltre del contributo di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Casa Internazionale delle Donne, Differenza Donna e di Giulia Blasi, Martina Carone, Ilaria Maria Dondi, Barbara Leda Kenny, Azzurra Rinaldi, Vanessa Roghi e Silvia Semenzin.

A livello locale la campagna potrà essere sposata approvando nei consigli comunali a partire da Latina uno schema di mozione con impegni concreti che spaziano dall’educazione al consenso e alla cittadinanza digitale nelle scuole alla promozione di percorsi di alfabetizzazione digitale e di prevenzione della violenza online. “Ma dal locale, passeremo al nazionale. L’attuale quadro normativo italiano, in particolare gli articoli 612-ter e 612-quater del Codice Penale, non copre infatti in modo adeguato la pluralità delle forme di violenza digitale emerse negli ultimi anni. Sul piano normativo, il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha avuto il merito di portare il tema nelle istituzioni, ma a nostro avviso il risultato non è ancora sufficiente. Chiudere un sito o trattare la tecnologia come una semplice aggravante non risolve il problema; serve una legge che riconosca la violenza digitale nella sua specificità, insieme a obblighi reali per le piattaforme e a investimenti veri su educazione e prevenzione. Per questo apriremo un tavolo che lavori dal basso, insieme ai Centri antiviolenza, in vista del recepimento della Direttiva UE 2024/1385. La campagna nasce  – concludono le promotrici  – in un contesto in cui la violenza digitale di genere rappresenta un fenomeno sempre più diffuso e normalizzato. Secondo i dati della Polizia Postale, nel 2024 sono stati registrati in Italia quasi 2.000 casi di reati online a danno di donne, con il cyberstalking in crescita dell’8%. Il 96% dei contenuti deepfake presenti in rete ha natura sessuale. Amnesty International segnala che la violenza digitale in Italia è triplicata tra il 2023 e il 2024, mentre la Mappa dell’Intolleranza (Vox, 2025) rileva che il 44,59% dei contenuti riferiti alle donne online ha carattere misogino.Di fronte a questa realtà, “Libere anche qui” intende contribuire a portare il tema della violenza digitale di genere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, costruendo strumenti concreti per prevenire e contrastare questo fenomeno, perché il digitale è reale”.

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Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione

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TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale  – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa  – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.

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