CRONACA
A Priverno taglio del nastro per la Casa della Salute
PRIVERNO – Taglio del nastro questa mattina per la Casa della Salute di Priverno in Via Madonna delle Grazie. La sindaca Anna Maria Bilancia con l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati hanno tenuto a battesimo la struttura che rappresenta – ha detto Casati – “un ulteriore tassello all’interno dell’azione di programma che la Direzione sta sviluppando per il potenziamento dei servizi territoriali che sono quelli che maggiormente hanno sofferto le conseguenze del piano di rientro”.
I lavori di ristrutturazione della Casa della Salute di Priverno hanno interessato le palazzine B e C per complessivi 647 metri quadrati. Nella palazzina B sono collocati: il Punto di Primo Intervento; due Ambulatori per le UCP dei Medici di Medicina Generale e la sede della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica). Nella Palazzina C sono collocati: l’Ambulatorio di Riabilitazione e recupero Funzionale (Fisiochinesiterapia) e l’Assistenza Protesica.
“Le Case della Salute stanno registrando un continuo e progressivo aumento degli accessi e i dati sulle prestazioni hanno registrato nei primi tre mesi dell’anno un importante aumento del +18% se confrontato con l’attività dei primi tre mesi del 2018. Nel complesso le prestazioni nei primi tre mesi dell’anno sono state oltre 715 mila”, ha spiegato D’Amato al termine della cerimonia.
“Oggi è stata una giornata importante per la sanità pontina. Sono stati infatti inaugurati il nuovo acceleratore lineare all’ospedale Santa Maria Goretti e il Poliambulatorio-Casa della Salute di Priverno, due interventi che migliorano l’offerta sanitaria per i cittadini – afferma il consigliere regionale del Pd Salvatore La Penna – si tratta di un polo sanitario fondamentale, un primo passo al quale seguiranno nei prossimi mesi ulteriori azioni di potenziamento dell’offerta socio-sanitaria con l’aggiunta di nuovi servizi e il completamento progressivo dei moduli previsti per la Casa della Salute”.
“Oggi è stata inaugurata una sola struttura, mentre i cittadini dovranno attendere, a detta dell’Asl di Latina, il 2020 per l’apertura dell’altro immobile. Lo sblocco definitivo dei lavori è giunto dopo una richiesta di accesso agli atti avanzata dalla Lega in data 22 maggio 2018 e la concretezza della Lega ha permesso di raggiungere un importante risultato, ma crediamo non sia finita qui e assicuriamo un continuo monitoraggio”, commenta Angelo Orlando Tripodi capogruppo in Regione della Lega.
PROSSIMI LAVORI – Nella Palazzina centrale A, invece, i lavori di ristrutturazione inizieranno nei prossimi giorni e verrà realizzato il CUP, un Punto Prelievi, l’Ambulatorio Infermieristico, gli Ambulatori Specialistici (Cardiologia, Pneumologia, Geriatria, Diabetologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Endocrinologia, e Nefrologia), la Diagnostica per immagini (Radiologia tradizionale ed ecografia internistica), l’Emodialisi e il Punto Unico di Accesso. Durante la fase di completamento dei lavori, tutti i servizi esistenti resteranno garantiti e una volta ultimati i lavori, saranno trasferiti nella palazzina A.
ATTUALITA'
Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm
Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia
SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.
“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.
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