botta e risposta

Incarichi giudiziari, scintille tra la Presidente del Tribunale e l’Ordine degli Avvocati

Nota di fuoco di Lauretti pubblicata sul sito delle toghe

LATINA – Scoppiano scintille tra il Tribunale di Latina e l’Ordine degli Avvocati in relazione agli  incarichi giudiziari. E’ stata pubblicata in queste ore infatti sul sito istituzionale degli Avvocati la risposta, molto piccata, del presidente Gianni Lauretti alla presidente del Tribunale Caterina Chiaravalloti. La luna di miele tra togati cominciata a inizio del nuovo mandato, sembra già finita.

Facciamo un passo indietro. L’Ordine degli Avvocati, il 10 aprile aveva chiesto la possibilità di accedere direttamente –  come avvenuto in altre circostanze  – ai dati riguardanti tutti gli incarichi giudiziari conferiti nel settore civile e penale, ritenendo insufficiente “la buona prassi a fini di trasparenza” di pubblicare sul sito del Tribunale l’elenco di quelli conferiti nel settore fallimentare. Posizione ribadita ulteriormente ora, dopo la risposta della Presidente Chiaravalloti, “accusata” anche di aver dimenticato qualche maiuscola in quella che viene definita una  “irrituale e non formalmente definibile comunicazione” all’Ordine.

AI GIUDICI LA SCELTA DISCREZIONALE – La numero uno di Piazza Buozzi ricordava nella sua nota, “che la scelta dell’ausiliario è riservata in maniera discrezionale al giudice così come ribadito più volte dalla Suprema Corte” e riferendosi poi esclusivamente ai fallimenti, aveva ricordato che spetta al giudice valutare l’idoneità del “singolo professionista per preparazione, convenienza e attitudini a ricoprire l’incarico”. La nota firmata dalla Presidente Chiaravalloti si concludeva poi ribadendo il principio: se è vero  che “i giudici del Tribunale compresi quelli del collegio fallimentare opereranno le scelte degli ausiliari dando di regola preferenza quelli del circondario” si riservano comunque “la possibilità di scegliere l’ausiliario anche tra i professionisti che operano in altri circondari laddove lo richiedano ragioni di opportunità o ragioni connesse alla natura fiduciaria dell’incarico”.

NIENTE PAGELLE E ROTAZIONE– Gli avvocati ribadiscono di conoscere bene la legge, ma con la risposta pubblicata oggi, chiedono di poter acquisire i dati sugli incarichi direttamente in tutte le cancellerie “e non solo nel settore fallimentare, ma anche in quelli della volontaria giurisdizione degli arbitrati delle amministrazioni giudiziarie e delle deleghe alle vendite immobiliari in ordine ai quali gli avvocati da tempo sollecitano una verifica del rispetto dei criteri della rotazione e della trasparenza, nel conferimento degli incarichi giudiziari”. Il tutto “nell’ottica della valorizzazione delle risorse professionali del nostro territorio”, scrive Lauretti.

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