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Acqualatina, nessun aumento delle tariffe, passa la linea dei sindaci. Impegno per la ripubblicizzazione

Soddisfazione dei civici che guidano Latina, Aprilia, Bassiano, Formia, Ponza e Ventotene

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LATINA – Avrebbe dovuto essere la regola, la difesa degli interessi degli utenti, invece è accaduto per la prima volta venerdì 26 luglio  che la Conferenza dei Sindaci dell’ATO 4 – l’ambito territoriale in cui opera Acqualatina – riunita per discutere le proposte del gestore idrico, abbia deciso di votare all’unanimità, senza distinzione di partito o colori politici, una deliberazione propria, riscritta dagli stessi Sindaci per impedire da un lato nuovi aumenti in bolletta, dall’altro quella che viene definita “l’adozione mascherata di atti e documenti mai approvati in tale sede”.

Esprimono grande soddisfazione i primi cittadini civici di Latina, Aprilia, Bassiano, Formia, Ponza e Ventotene compatti sulla stessa linea e con i numeri dalla loro parte (ogni Comune in conferenza infatti “pesa” in base al numero dei cittadini residenti e quindi delle utenze). Alla fine tutti e 23 Comuni presenti hanno votato all’unanimità una nuova proposta, accantonando quella presentata venerdì scorso: niente aumenti e via gli allegati “che avrebbero riconosciuto ad Acqualatina dei costi per eventi eccezionali che in realtà riguardavano la crisi idrica verificatasi nell’estate 2017 nel sud pontino e nella zona dei Monti Lepini” facendola pagare agli utenti.

RIPUBBLICIZZAZIONE – Una  seduta nella quale è stato anche rilanciato l’impegno di tutti i presenti per la pubblicizzazione della gestione del servizio idrico. Per questa ragione il Presidente della Provincia Carlo Medici si è impegnato a riconvocare la Conferenza entro settembre.

“Finalmente si è tracciata una linea di demarcazione netta rispetto al passato, quando i Sindaci venivano chiamati a ratificare decisioni prese in altri sedi, sempre e solo a favore del gestore Acqualatina e quasi mai considerando la qualità del servizio e le esigenze degli utenti”, scrivono in  una nota Damiano Coletta, Antonio Terra, Domenico Guidi, Paola Villa, Francesco Ferraiuolo e Gerardo Santomauro.

“L’acqua è un bene pubblico e va gestito in maniera trasparente. Ora bisogna proseguire su questa strada – ha aggiunto il presidente della Provincia Carlo  Medici sottolineando l’importanza del momento – con la nomina da parte della Regione Lazio del dirigente della Segreteria Tecnico Organizzativa, organismo il cui funzionamento è fondamentale per supportare le nostre scelte. Sono convinto che sia necessario un nuovo corso nella gestione del servizio idrico  e oggi, scongiurando il rischio di un aumento delle tariffe, abbiamo fatto un passo avanti”.

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