l'analisi

Trenta chili di droga per Terracina, il colonnello Vitagliano: “Carico dall’Est destinato al mercato locale”

Il comandante provinciale ricostruisce il viaggio dello stupefacente sequestrato. L'identikit dei nuovi corrieri

LATINAIl maxi carico di hashish e mariuana sequestrato nel pomeriggio di martedì dai carabinieri della Compagnia di Terracina era destinato al mercato locale. Ne sono convinti i militari coordinati dal comandante provinciale Gabriele Vitagliano che hanno ricostruito il viaggio compiuto dalla droga: il probabile arrivo in Italia dall’Est Europa, lo scambio nei pressi di Milano dove Mauro Mascia, un insospettabile corriere italiano, 36 enne e disoccupato, ha preso “la merce”, poi l’autostrada e, una volta fuori, il tentativo di percorrere strade secondarie per restare defilato e salvaguardare lo stupefacente. E’ infatti a Sonnino che il furgone è stato fermato ad un posto di controllo, per quello che sembrava un normale servizio stradale: patente e libretto poi il via libera, ma la pattuglia dei carabinieri lo ha seguito e ha attivato i rinforzi entrati in gioco appena il mezzo ha fatto ingresso a Terracina. Il viaggio avrebbe fruttato al corriere circa 5000 euro: “Nessuna attività lecita con un solo viaggio consente di guadagnare una cifra del genere”.

Un altro bel colpo per i militari della Compagnia di Terracina in una zona “calda”: “Doveva essere una consegna proprio per la zona, una fornitura destinata al mercato locale cosa che dà anche la misura del livello dei consumi. Quanto alla provenienza – spiega il colonnello Vitagliano – un carico che arriva su strada da Milano, per dato di esperienza, proviene dall’Est e ha fatto un cambio di corriere in Lombardia”.

E il corriere anche questa volta è un incensurato: “Torniamo ad avere la conferma delle tre tipologie di persone che sono coinvolte nel mondo dello spaccio, il pusher che è un pregiudicato; i grandi criminali che organizzano il traffico; mentre il trasporto e la custodia nella fase intermedia vengono affidati a donne, a professionisti, avvocati, commercialisti”. Ma qual è il punto di congiunzione tra mondo della droga e professionisti che dovrebbero occuparsi di altro? “Purtroppo sono  talmente ramificati la vendita e il consumo delle droghe cosiddette leggere, ma anche di cocaina e droghe per lo sballo notturno, soprattutto ecstasy, talmente diffuso l’uso in alcuni strati della società, che ormai ci sono contatti diretti e non è difficile trovare tra i consumatori o loro amici, chi è disposto a guadagnare da questa attività”. E  con un unico viaggio si guadagna bene.

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