l'intervista

Striscioni contro il Presidente del Latina Calcio 1932. Lui: “Inspiegabile, forse qualcuno vuole spazio?”

Antonio Terracciano commenta la contestazione in un momento di risalita per la squadra

(foto Latina Calcio 1932)

LATINA – Contestato con manifesti affissi ovunque a Latina e con scritte vergate in vernice nera che hanno imbrattato, fra l’altro, beni comuni. Non c’è una firma sotto il messaggio “Terracciano Vattene”, ma i tifosi della Curva Nord, non solo non hanno rimosso i cartelli, ma al contrario sui social fanno capire di essere la “manina”. Autori di quello che, sportivamente parlando, appare un incomprensibile e decisamente intempestivo attacco al Presidente del Latina Calcio 1932 Antonio Terracciano.

Sotto la Curva, fuori dalla recinzione dello stadio, nell’isola pedonale e persino nei pressi del Tribunale, i manifesti artigianali sono stati affissi abusivamente, usando il retro di quelli di una vecchia campagna elettorale del Pdl che non è chiaro per quale motivo fossero in loro possesso. Gli striscioni non hanno intimidito affatto il diretto interessato, ma hanno di certo disturbato la quiete della famiglia del Presidente del club nerazzurro che ha mal digerito l’attacco.

A qualche giorno di distanza e incassata la solidarietà degli altri tifosi presenti domenica allo stadio, il massimo dirigente si dice calmo, ma perplesso: “Non capisco le motivazioni di questa contestazione e dovendo fare un’ipotesi mi chiedo se dietro non ci siano interessi di qualcuno che vuole spazio nella società”

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