2 febbraio

Zone Umide, tre percorsi guidati tra Latina e Sabaudia per creare Legami di Comunità

Sono Fossa Augusta, Villa Camenio e Casino Inglese. L'inaugurazione domenica. Poi toccherà a Quartaccio

LATINA  –  Domenica 2 febbraio in occasione della Giornata mondiale delle Zone Umide  –  evento internazionale che si celebra annualmente in occasione dell’anniversario dell’adozione della Convenzione firmata a Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1971 – decolla il progetto Legàmi di comunità. Un percorso durato 10 mesi, finanziato dalla Regione Lazio, che ha visto insieme  associazioni di promozione sociale e di volontariato e i Comuni di Latina, Sabaudia e Pontinia per la realizzazione della cartellonistica relativa a tre percorsi che attraversano le zone umide, e attraverso la quale sarà possibile ripercorrere la storia e conoscere l’ambiente prezioso nel quale ci si muove tutti giorni senza saperne granché.

“L’idea – spiega Simona D’Alessio del Centro Servizi per il Volontariato, che si è fatta catturare al punto dal progetto da averlo seguito sia per lavoro che come volontaria – è stata proprio quella di voler consolidare i legami delle comunità che vivono nel nostro Agro Pontino e in particolare nelle zone umide dei laghi di Caprolace, Monaci  e Fogliano. Per questo i territori coinvolti sono stati comune di Sabaudia e il comune di Latina,  e il comune di Pontinia per la zona di Quartaccio che però verrà inaugurata in un secondo momento”

I TRE PERCORSI –  “In questo progetto abbiamo cercato di rappresentare al meglio quelli che sono i percorsi possibili che ci guidano sui sentieri di Fossa Augusta (il canale navigabile interno che Nerone fece scavare in quello che oggi è conosciuto come Rio Torto  per evitare che le navi affrontassero il mare aperto in inverno ndr)– e di Villa Kamenio  (i cui pochi resti si trovano alla foce di Rio Martino ndr), oltre che del Casino inglese a Villa Fogliano”. Basterà guardare le mappe sui totem, seguire le frecce o inquadrare con il cellulare il Qr code presente, per accedere ad un sito con informazioni e digital story telling.

ASCOLTA SIMONA D’ALESSIO

LE ASSOCIAZIONI – Un progetto reso possibile da una rete di associazioni: la Diaphorà, l’associazione Percorsi,  Age, l’associazione Cammino e capofila è stata l’associazione Amici di Bella Farnia che ha guidato il gruppo nella costruzione del kit che si potrà utilizzare nelle scuole: “L’obiettivo è mettere gli studenti a lavorare e a riflettere su che cos’è la loro comunità, su  come si è sviluppata,  questo per favorire un legame più stretto con il territorio e soprattutto per imparare a rispettarlo di più”.

L’appuntamento PER DOMENICA 2 FEBBRAIO  è alle 10,30 davanti la Chiesa di Bella Farnia e alle 11,30 nei pressi della Chiesa di Borgo Grappa dove sarà scoperto il secondo.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto