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CRONACA

Latina, “Pescio” Di Silvio ha sparato ad altezza uomo, poteva uccidere. Incensurato, aveva un revolver

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LATINA – Ha sparato cinque colpi ad altezza uomo dopo aver avuto una discussione con una o più persone rimaste al momento sconosciute e che, poco prima, lo avevano raggiunto nel cortile della sua abitazione in Via Moncenisio. Il sospettato è Ferdinando Di Silvio, detto Pescio, fermato ieri dalla polizia con l’accusa di detenzione abusiva di arma da fuoco, spari in luogo pubblico e ricettazione. E’ stato un puro caso che nessuno sia rimasto ferito o ucciso: erano infatti le 20 e due proiettili hanno raggiunto il lunotto di un’auto parcheggiata nella strada e un’abitazione al primo piano della palazzina di fronte. E’ questa  la prima ricostruzione dei fatti secondo gli investigatori della Questura che indagano sull’inquietante episodio avvenuto lunedì sera.

LO STUB – Il giovane arrestato, appartenente al noto clan dei Di Silvio, 18 anni, è risultato incensurato. E’ stato sottoposto all’esame stub, il guanto di paraffina che consente di capire se sulla pelle e sugli abiti ci sono tracce di polvere da sparo.  Ascoltato subito dopo il fermo dal dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Pontecorvo, è rimasto in silenzio. Quindi, su disposizione del pm di turno Giuseppe Miliano, è stato portato nel carcere di Via Aspromonte. Nelle prossime ore sarà fissata l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

IL REVOLVER SPARITO NEL NULLA – Le indagini condotte dalla Volante e dalla squadra mobile arrivate in Via Moncenisio lunedì sera cinque minuti dopo gli spari, hanno consentito di trovare e repertare i bossoli e le ogive, ma non di  trovare l’arma, presumibilmente un revolver, di cui il giovane si deve essere disfatto subito dopo l’agguato. Il canale si trova a poca distanza e non è escluso che la pistola possa essere stata gettata lì. Non ci sono invece segni di proiettili indirizzati contro casa dei Di Silvio, non è stato un agguato al clan e presumibile chi è fuggito non era nemmeno armato.

PERQUISITA CASA DI ROMOLO – Alla ricerca dell’arma sono state perquisite dagli investigatori diverse abitazioni del quartiere, per prima casa di Romolo Di Silvio, la più vicina a quella dell’arrestato. Perlustrati con l’aiuto delle unità cinofile anche le aree limitrofe e i campi intorno a Via Moncenisio, ma della pistola nessuna traccia. Non è stato trovato nemmeno un telefono cellulare che possa ricondurre a contatti avuti nei momenti precedenti.

TUTTE LE PISTE SONO APERTE – Al momento non è esclusa alcuna pista: dalla faida ad un regolamento di conti di altra natura, ad una lite più “banale”. Le ragioni per cui Pescio ha sparato sono al momento sconosciute e le ipotesi investigative restano riservate.  Visti i precedenti non è da escludere che il gesto possa generare una “risposta” e il quartiere tra Campo Boario e Gionchetto resta supersorvegliato.

 

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CRONACA

Armi artigianali, coltelli e droga in casa: arrestato a Latina dopo ore di trattativa con la Polizia

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Un’arma clandestina artigianale in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile costruito artigianalmente, numerosi coltelli, repliche di armi e sostanze stupefacenti. È quanto hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato durante la perquisizione nell’abitazione di un uomo arrestato al termine di una complessa operazione condotta a Latina.

L’intervento era scattato dopo una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo, colpito al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa e costretto a ricorrere alle cure mediche. Dopo l’episodio, l’aggressore si era barricato nella propria abitazione, facendo scattare un imponente dispositivo di sicurezza.

Vista la criticità della situazione, il questore di Latina ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori della Questura, coordinato da Anna Tocci. Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo, riuscendo progressivamente a ridurre la tensione.

Alle 4.33 del mattino il soggetto è uscito spontaneamente dall’abitazione e si è consegnato agli agenti senza opporre resistenza, consentendo una conclusione pacifica dell’intervento.

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto degli artificieri della Polizia di Stato e di un’unità cinofila antiesplosivo, ha portato al sequestro di numerosi oggetti di interesse investigativo. Oltre all’arma clandestina e al fucile artigianale, sono stati rinvenuti un mitragliatore soft air, diverse repliche di pistole, una replica di bomba a mano, due pugnali, un coltello a farfalla, un coltello da lancio, un serramanico e due fucili ad aria compressa.

Nell’abitazione sono stati trovati anche circa 1,7 grammi di marijuana e 1,65 grammi di cocaina, ritenuti destinati all’uso personale.

Tutto il materiale è stato sequestrato per ulteriori accertamenti. L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e denunciato anche per procurato allarme, lesioni e minacce.

L’operazione rappresenta il primo intervento operativo del Team Negoziatori della Questura di Latina e si è conclusa senza conseguenze per cittadini, operatori e persona coinvolta.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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CRONACA

Denunce online, al via il nuovo servizio della Polizia di Stato: attiva anche la sezione di Latina

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Da oggi, 15 giugno, è operativo in via sperimentale il nuovo servizio “Denunce online” della Polizia di Stato, pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e uffici di polizia attraverso la trasmissione telematica di pre-denunce e segnalazioni di smarrimento.

Il sistema consente ai cittadini di compilare online una pre-denuncia che dovrà poi essere formalizzata entro 48 ore presso un ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da prenotare direttamente sulla piattaforma.

Nella fase iniziale del progetto il servizio è attivo presso alcune strutture del Lazio, tra cui il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica e le sezioni provinciali di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina. Coinvolti nella sperimentazione anche diverse questure, commissariati, uffici della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale.

Attraverso il portale è possibile presentare pre-denunce relative a furto, truffa, frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo illecito di carte di pagamento e diffamazione online.

Da oggi è inoltre attivo su tutto il territorio nazionale il servizio online dedicato alle segnalazioni di smarrimento di documenti e beni personali. In questi casi non sarà necessario recarsi presso un ufficio di polizia per completare la procedura.

Tra gli oggetti e documenti segnalabili online figurano telefoni cellulari, tablet, computer portatili, chiavi, denaro, carte d’identità, bancomat, carte di credito, targhe, libretti postali e contrassegni per persone con disabilità.

Una volta inviata la segnalazione, il verbale protocollato sarà disponibile nell’area personale dell’utente entro 96 ore e potrà essere utilizzato per richiedere nuovi documenti o per altri adempimenti amministrativi.

Il portale “Denunce Online” è accessibile anche tramite l’app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

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CRONACA

Monte San Biagio presenta Spazio Sviluppo, il nuovo hub per lavoro, inclusione e promozione del territorio

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È stato presentato nei giorni scorsi a Monte San Biagio il progetto “Spazio Sviluppo Monte San Biagio – Hub per lavoro, inclusione e valore territoriale”, iniziativa promossa dal Comune nell’ambito del bando regionale “Spazio Sviluppo”, finanziato attraverso il Programma Regionale FSE+ Lazio 2021-2027.

La conferenza di presentazione si è svolta presso il Babylon 2.0 e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti della Regione Lazio e dei partner coinvolti nel progetto.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Biagio e una rete di associazioni ed enti del territorio impegnati nei settori dell’inclusione sociale, dell’orientamento al lavoro, della promozione culturale e dello sviluppo locale.

L’obiettivo è creare un punto di riferimento stabile per cittadini, famiglie, giovani, donne, persone in cerca di occupazione e soggetti in condizioni di fragilità, offrendo servizi integrati di supporto, orientamento e accompagnamento.

«La parola d’ordine di Spazio Sviluppo è inclusione – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Arcangelo Di Cola –. Vogliamo costruire un luogo capace di accogliere bisogni diversi e trasformarli in opportunità di crescita, autonomia e partecipazione».

Durante l’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale Alessandro Calvi, che ha evidenziato come il bando regionale sia stato pensato per rafforzare la presenza dei servizi per il lavoro sui territori e favorire percorsi personalizzati rivolti soprattutto a giovani, donne, disoccupati e persone fragili.

Presente anche Vittorio Sambucci, che ha sottolineato il valore di strumenti capaci di mettere in rete cittadini, istituzioni, imprese e realtà sociali per sostenere la crescita delle comunità locali.

Tra i servizi che saranno attivati all’interno dell’hub figurano sportelli di orientamento e presa in carico, percorsi di accompagnamento all’autoimpresa e al microcredito, attività di supporto alla ricerca del lavoro e al personal branding digitale, servizi di facilitazione amministrativa e digitale, iniziative di sostegno socio-economico, un infopoint turistico e un Digital Media Lab dedicato alla promozione del territorio.

L’obiettivo finale è quello di trasformare Spazio Sviluppo in un presidio permanente capace di favorire inclusione sociale, occupazione e innovazione, valorizzando le risorse e le potenzialità del territorio di Monte San Biagio.

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