AMBIENTE
Tutte le meraviglie del Parco del Circeo per la Giornata della Biodiversità
SABAUDIA – Misura 9000 ettari nei quali racchiude ambienti straordinari: la duna, la foresta planiziale, il promontorio, quattro laghi retrodunali e l’isola di Zannone. Ospita 1265 specie di piante (più di un terzo dell’intera flora regionale), 400 specie di funghi , moltissime specie di mammiferi, uccelli acquatici, rettili e anfibi. Un “tesoro verde” che contribuisce, direttamente e indirettamente, a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici a livello globale e locale fissando ogni anno circa 350 mila tonnellate di CO2. E’ il Parco Nazionale del Circeo.
A ricordare i numeri e la ricchezza della meravigliosa bio-riserva, che abbiamo la fortuna di avere proprio sul territorio provinciale di Latina, è l’Ente che la gestisce, alla vigilia della Giornata mondiale della biodiversità che ricorre domani 22 maggio: “Un piccolo scrigno di biodiversità, sottolineato dal fatto che al suo interno sono state designate ben sette Zone a Protezione Speciale e Siti di Importanza Comunitaria, nonché quattro Zone Ramsar, cioè zone umide riconosciute di notevole importanza per la conservazione degli ecosistemi acquatici e, in particolare, degli uccelli migratori”.
In occasione della giornata in cui si ricorda l’adozione del testo della Convenzione per la Diversità Biologica, avvenuta – appunto – il 22 maggio del 1992, arriva anche un rinnovato appello alla collettività a informarsi e riflettere sull’importanza della conservazione di tutte le specie viventi, con un’attenzione particolare all’enorme patrimonio di biodiversità che il Parco del Circeo possiede, ad aumentare la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati alla biodiversità, mai così attuali come in questo periodo.
“Quest’anno – spiegano dall’Ente Parco – la ricorrenza assume infatti un significato particolare perché cade in un periodo molto delicato ed emergenziale derivante dalla diffusione del virus Covid-19. Una situazione molto difficile per tutti che, si spera, porterà presto ad un ritorno alla normalità a partire anche dalla consapevolezza degli effetti positivi del contatto con la natura per la salute e il benessere della collettività, una vera e propria terapia per recuperare l’equilibrio psicofisico dopo il lockdown”.
Tanti gli studi e le ricerche che il Parco ha svolto in questi anni su ambienti e ospiti, per monitorare le specie e il numero, per avviare progetti di conservazione e valorizzazione e per il prossimo futuro, sempre nell’ambito dei fondi messi a disposizione con la nuova direttiva del Ministero dell’Ambiente per la biodiversità, l’obiettivo – spiegano dall’Ente – “è di aumentare le conoscenze relative agli impollinatori sia delle specie di Apoidei selvatici ed altre specie, quali ad esempio i Lepidotteri”.
AMBIENTE
West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps
LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.
Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.
“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.
AMBIENTE
Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce
SABAUDIA – Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze e Priverno dove risiedono gli indagati.
Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.
Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.
Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.
AMBIENTE
Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa
LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.
Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.
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