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CRONACA

Il Covid si prende Gianfranco Compagno, il giornalista con il papillon

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LATINA – Si è spento questa mattina al Goretti di Latina Gianfranco Compagno, collega giornalista di Aprilia, si era ammalato di Covid e il virus se l’è portato via. Aveva 70 e uno spirito vivo.

Era stato ricoverato dopo le Feste inizialmente solo come paziente a rischio, per essere tenuto in osservazione. Poi aveva avuto bisogno di supporto alla ventilazione: casco, poi la maschera, quindi l’ossigeno a bassi flussi: insomma, migliorava. A chi lo ha sentito nei giorni di degenza era apparso positivo, “un leone” – diceva lui, e si preparava già a raccontare la sua esperienza per rendere merito alla nostra buona sanità, a chi lo ha accudito in questo tempo di malattia. Poi, il covid ha dato quella sterzata improvvisa e cattiva e in poche ore i medici hanno deciso di intubarlo. Da questa mattina non è più fra noi.

Lo ricordiamo elegante, il papillon era la sua cifra, attivissimo, sempre presente alle conferenze stampa, pungente con le sue domande, pronto a farsi valere se qualcuno osava impedirgli di fare il suo lavoro come riteneva fosse giusto. Gianfranco c’era sempre, anche nel lungo periodo in cui, anni fa, i suoi reni avevano cominciato a funzionare male e aveva affrontato la dialisi, prima del trapianto che gli aveva restituito la libertà. Temeva per questo l’infezione ed era attentissimo.

L’annuncio ferale è arrivato dal suo giornale Il Giornale del Lazio: “Questa mattina GIANFRANCO COMPAGNO ci ha lasciati. Ha perso la battaglia contro il Covid-19, dopo aver lottato con tutte le sue forze. Gianfranco non era solo un collega, un collaboratore…. Era un amico. È stato un Maestro per tutti noi giornalisti. Le sue battaglie hanno fatto scuola così come i suoi “allievi” riempiono le testate di tutti gli organi di informazione locale. Ci stringiamo al dolore della famiglia. Aprilia perde un pilastro portante di cultura, professionalità e valore”.

Anche noi ci uniamo al dolore della famiglia, della moglie Giorgia e delle figlie. Gianfranco mancherà.

IL CORDOGLIO DI APRILIA E LATINA  – Per il sindaco di Aprilia Antonio Terra “Gianfranco è stato penna graffiante e talvolta anche provocatoria, ha saputo offrire sempre uno sguardo inconsueto sui fatti e sui fenomeni che hanno accompagnato la storia della nostra Città, scavando in profondità anche quando il compito non era facile né comodo. Di lui  – aggiunge il primo cittadino di Aprilia  – ricordo la comune militanza socialista, di cui andava fiero e che ha interpretato sempre con quell’autonomia di giudizio che lo ha caratterizzato. Con lui, la Città oggi saluta una parte importante della sua storia”.

Anche il Sindaco Damiano Coletta e tutta l’Amministrazione comunale di Latina hanno espresso cordoglio per la scomparsa di Gianfranco Compagno: «Giornalista pubblicista molto attivo, negli ultimi anni Gianfranco Compagno aveva intuito le potenzialità del digitale e nelle conferenze stampa, spesso anche qui in Comune, era sempre presente con il suo inconfondibile papillon e il suo smartphone, pronto a girare video e a raccogliere interviste. È stato un punto di riferimento per tanti giovani che si sono avvicinati al giornalismo. Rivolgo alla sua famiglia le più sentite condoglianze», lo ha descritto così il primo cittadino del capoluogo.

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CRONACA

Elude l’antitaccheggio, 28enne arrestato per un furto ad Aprilia 2

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APRILIA – Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato di Aprilia ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino tunisino nato nel 1998, gravemente indiziato di un furto aggravato commesso all’interno di un noto esercizio commerciale del centro commerciale “Aprilia 2”.
Gli agenti del Commissariato di Aprilia, intervenuti sul posto hanno rintracciato il 28enne poco dopo i fatti, mentre si allontanava dall’area commerciale, trovandolo ancora in possesso della refurtiva per un valore di circa 400 euro asportata eludendo i sistemi antitaccheggio dell’esercizio schermandone il segnale.
Gli accertamenti successivi, anche sulla base delle dichiarazioni raccolte e delle immagini di videosorveglianza, hanno consentito di procedere al suo arresto per il reato di furto aggravato.
L’uomo è stato quindi trattenuto presso gli uffici di polizia e sottoposto questa mattina a giudizio direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato.
Dagli accertamenti svolti è inoltre emersa la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, motivo per cui sono state avviate le procedure amministrative volte al rimpatrio nel paese di origine.

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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”

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LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.

Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali,  i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.

“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.

La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio

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CRONACA

Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti

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Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

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