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Qualità della vita, per Italia Oggi la provincia di Latina è 82°

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LATINA – La provincia di Latina è 82° nella classifica annuale sulla qualità della vita pubblicata da Italia oggi e Sapienza Università di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, basata sulla somma delle performance registrate nei settori Affari e lavoro, Ambiente, Reati e sicurezza, Sicurezza sociale, Istruzione e formazione, Popolazione, Sistema salute, Tempo libero e turismo, Reddito e ricchezza.

Il territorio pontino guadagna tre posizioni ma resta comunque nella parte bassa della classifica sulla qualità della vita tra le 107 province italiane e nel Lazio  fa registrare la performance peggiore; fa poco meglio di Latina, la provincia di Frosinone che si piazza all’80esimo posto guadagnando però 7 posizioni rispetto allo scorso anno; al 70esimo c’è Viterbo al 64esimo Rieti. Infine la Capitale, che si piazza al 54esimo posto.

IL SISTEMA SALUTE –  Ed è sul “Sistema salute” che si appunta l’attenzione di Franco Brugnola, ex direttore amministrativo della Asl di Latina, attento osservatore dei fenomeni sanitari del territorio. “La provincia di Latina al 91° posto (l’anno passato era al 93°, quindi il progresso è insignificante), ma molto interessante è l’esame dei dati relativi alla composizione di questo dato che a sua volta è fondato su una serie graduatorie (tra perentesi la classifica dell’anno precedente): sottodimensionamento posti letto dei reparti specialistici: 104° (103°); sottodimensionamento apparecchiature diagnostiche: 29°; Posti letto ostetricia e ginecologia: 97° (96°); Posti letto cardiologia 94° (93°); Posti letto terapia Intensiva 102 °(102°); Posti letto Oncologia 102° (102°); Acceleratori lineari per 100 mila abitanti 62° (non presente l’anno scorso); Gamma camere per 100 mila abitanti 62° (come sopra); Apparecchiature per imaging a Risonanza Magnetica Nucleare per 100 mila abitanti 22° (c. s.); Tomografi assiali computerizzati per 100 mila abitanti 14° (c. s.).

POSTI LETTO – “Come si può comprendere  – aggiunge Brugnola – da un anno all’altro non ci sono stati molti spostamenti; permane la grave carenza di posti letto che è inferiore al 3×1000 penalizzando gravemente anche singoli reparti come la Terapia Intensiva, l’Oncologia, le Chirurgie.  Questo problema  – spiega – è dovuto al Decreto del Commissario ad acta della regione Lazio n. 257 del 2017 con il quale è stata approvata la “Programmazione della rete ospedaliera nel biennio 2017-2018, in conformità agli standard previsti nel DM 70/2015” che ha assegnato un numero di posti letto insufficiente (pari oggi al 2,67×1000) il comporta una diseguaglianza tra l’assistenza ai cittadini della provincia di Latina e quelli della Capitale dove il rapporto è invece superiore al citato 3×1000.

POSTI LETTE IN ONCOLOGIA  –  “Sempre in base ai dati dell’indagine in questione, benché sia alto il numero dei morti per tumore per 100 abitanti (la provincia occupa l’87° posto in classifica), il numero dei posto letto previsti per l’oncologia per tutta la provincia sia solamente di 8 (otto) al Santa Maria Goretti”.

LA DIAGNOSTICA – “Meraviglia infine come con una disponibilità apparentemente buona della disponibilità di apparecchiature sanitarie ci siano tempi di attesa così lunghi per gli accertamenti diagnostici, come dimostrato dal monitoraggio della regione Lazio (sito Salute Lazio, TDA); la risposta a mio avviso deve essere ricercata in un sottodimensionamento del personale (medici, tecnici ed infermieri) dovuto in primo luogo alle note limitazioni delle assunzioni disposte per legge che non consentono un utilizzo h12 delle apparecchiature, ma anche alle modalità di attuazione di dette disposizioni da parte della regione, per cui il rapporto attuale del personale della ASL Latina e gli abitanti è pari solamente al 6,37×1000 rispetto ad una media italiana del 10,7×1000!”.

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Cisterna attiva le “Oasi climatiche” per proteggere le persone fragili durante il caldo

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Il Comune di Cisterna ha attivato le “Oasi climatiche”, spazi climatizzati destinati ad accogliere le persone più esposte ai rischi delle ondate di calore che stanno interessando il territorio. L’iniziativa è rivolta in particolare agli anziani fragili, alle persone con patologie croniche, ai cittadini in condizioni di vulnerabilità sociale e alle persone senza dimora ospitate nel dormitorio comunale. Le Oasi climatiche saranno operative per tutto il periodo estivo nella Biblioteca comunale Adriana Marsella, nel Centro sociale anziani Leonardi e, dal 15 luglio, anche presso il Centro di pronta accoglienza notturna di via delle Provincie.

All’interno delle strutture saranno disponibili ambienti climatizzati, acqua e bevande idratanti, aree di riposo e il supporto di volontari. Per le persone impossibilitate a raggiungere i centri è stato inoltre attivato un servizio di assistenza a domicilio e di trasporto gratuito, attraverso il Pronto Intervento Sociale e l’Unità Mobile. «Proteggere i cittadini più fragili è una priorità assoluta», dichiarano il sindaco Valentino Mantini e l’assessore al Welfare Stefania Krilic, sottolineando l’obiettivo di creare una rete di sostegno per affrontare gli effetti delle emergenze climatiche.

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Gaeta conferma la Bandiera Verde per il diciottesimo anno

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Per il diciottesimo anno consecutivo Gaeta ottiene la Bandiera Verde, il riconoscimento attribuito dai pediatri italiani alle località balneari considerate particolarmente adatte ai bambini e alle famiglie. Questo traguardo si aggiunge ai già prestigiosi riconoscimenti della Bandiera Blu e delle Spighe Verdi.

La cerimonia di consegna del vessillo, promossa dall’Associazione dei Pediatri presieduta dal professor Italo Farnetani, si è svolta l’11 luglio a Termoli.

«Ricevere ancora una volta questo riconoscimento – dichiara il sindaco Cristian Leccese – significa vedere premiato un lavoro che prosegue durante tutto l’anno e che punta a costruire una città sempre più accogliente. La nostra idea di turismo va oltre la stagione estiva: vogliamo che Gaeta sia percepita come una destinazione capace di garantire servizi di qualità, attenzione alle famiglie e un’accessibilità sempre maggiore, affinché ogni visitatore possa vivere il territorio in piena serenità.»

A ritirare il riconoscimento è stato il presidente del Consiglio comunale Gennaro Dies, che sottolinea il valore del premio come ulteriore conferma del percorso intrapreso dall’Amministrazione.

«La Bandiera Verde – afferma Dies – testimonia l’impegno costante nel rendere il nostro litorale sempre più fruibile e sicuro. È un riconoscimento che valorizza una visione più ampia dello sviluppo turistico, orientata a coniugare qualità ambientale, inclusione e servizi. Oggi Gaeta è in grado di rispondere alle esigenze di famiglie con bambini, persone con disabilità, turisti alla ricerca di esperienze autentiche e visitatori che scelgono destinazioni attente alla vivibilità e al rispetto del territorio.»

Per l’Amministrazione comunale questo riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire lungo un percorso di crescita fondato su sostenibilità, innovazione e inclusione. L’obiettivo è continuare a qualificare l’offerta turistica, rafforzando la competitività di Gaeta e promuovendo un modello di sviluppo che metta al centro il benessere delle persone e la valorizzazione del territorio.

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Sabaudia, pomeriggio senza corrente a Mezzomonte causa guasto improvviso

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Giornata difficile ieri per gli abitanti di  Sabaudia della zona Mezzomonte e aree limitrofe a causa di un guasto alle cabine elettriche che ha fatto registrare un’interruzione dell’energia elettrica che ha coinvolto 589 utenze per tutto il pomeriggio. Il servizio è tornato regolare intorno alle ore 20

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