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Latina, trattative in Comune, l’analisi di De Amicis: “Necessaria la determinazione del sindaco”

La lettura politica del capogruppo Pd

LATINA – Mentre Forza Italia e la Lega stanno ragionando sulla possibilità di entrare in giunta condividendo il governo cittadino con gli assessori nominati dal sindaco Damiano Coletta, che ha lasciato liberi due assessorati, il capogruppo del Pd Enzo De Amicis, dà una lettura politica di quanto sta succedendo in Comune. Una analisi che riceviamo e pubblichiamo.

“L’esperienza di questi ultimi giorni ci ha dimostrato che la proposta di un governo largo della Citta’, accettata nella sua filosofia generale, rischia di arenarsi in trattative nelle quali ciascuno tende a salvaguardare il massimo del proprio interesse, oggettivamente quasi impedendo la soluzione e, in sostanza, ridimensionando le intese di massima pur concordate – scrive de Amicis – Questo non sta ad indicare che la proposta politica non sia valida, ma solo che esistono procedure diverse per disattenderla. Di fronte a tali rischi, non soltanto teorici, è necessaria la determinazione del Sindaco.

La via piu’ giusta, piu’ utile, la via maestra è indubbiamente quella dell’accordo.

Per questo sara’ imprescindibile il programma condiviso di questa Giunta, individuando strumenti finalizzati a creare le condizioni di affidabilita’ delle proposte.

Ma se cio’ non accadesse, se egoismi, pregiudizi, pigrizie, faziosita’ tendessero a riproporsi in contrapposizione all’interesse generale e comune, il Sindaco ha il dovere di intervenire, e le forze politiche che lo appoggiano, come il Partito Democratico, hanno il dovere di sostenerlo.

Una loro passivita’ significherebbe oggettivamente cedimento agli interessi della parte piu’ forte.

Il Partito Democratico gia’ dal prossimo Consiglio Comunale è pronto a varare finalmente questo Governo Cittadino, avendo costruito un percorso responsabile fatto di confronti e senza innalzare paratie ideologiche, sulla base della rinnovata solidarieta’ con LBC e formazioni intermedie essenziali a qualificare l’alleanza.

E questa rinnovata solidarieta’ dei partiti democratici non è una sommatoria elettorale, ma è il risultato di una scelta politica comune dei partiti e dei movimenti che le hanno dato vita e che la animano, ciascuno con la propria specificita’ e le proprie qualita’.

Essa tuttavia, ha possibilita’ di grande significato ed ha senso se si fa concretamente  carico dei problemi di Governo che questa societa’ pone e che sono riassumibili anche in una diffusa domanda di rinnovamento.

Al nuovo governo cittadino il Partito Democratico rivolge con convinzione il proprio augurio.

Ma questo è l’avvio di un processo che dobbiamo consolidare che riguarda certo in primo luogo la maggioranza, la sua iniziativa e capacita’ di proposta, ma interessa e coinvolge, pur nella distinzione dei ruoli, tutti i partiti”.

 

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