CRONACA
Corruzione in Tribunale a Latina, Impresa scrive al Prefetto Falco
LATINA – Arriva nel giorno della scarcerazione della Gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota (la giudice lascia il carcere per andare ai domiciliari così come richiesto dai suoi legali) , la lettera di IMPRESA, l’Associazione dell’Industria e delle Piccole e Medie Imprese, al Prefetto di Latina, Maurizio Falco, proprio in merito alle vicende legate alla giudice della sezione Fallimentare con la quale si evidenzia “la necessità di un veloce chiarimento di quanto accaduto”.
“Ribadendo la presunzione di innocenza per chiunque sia sottoposto a indagini, e confermando la massima fiducia nell’azione della magistratura – scrive il Presidente di IMPRESA, Giampaolo Olivetti – ho ritenuto di scrivere una lettera al Prefetto Falco, dopo aver ascoltato le preoccupazioni espresse dagli imprenditori associati”.
LA LETTERA
Vs. Eccellenza, Le scrivo in qualità di Presidente di IMPRESA, Associazione
dell’industria e della Piccola e Media Impresa, per esporLe la preoccupazione che molte
imprenditrici e imprenditori nostri associati ci stanno esprimendo in questi giorni, in
relazione alle indagini che hanno colpito un magistrato della sezione fallimentare del
Tribunale di Latina. Inchieste condotte dalla Procura della Repubblica di Perugia, inerenti
presunte azioni che sarebbero state commesse in relazione a possibili reati di corruzione,
ferma restando l’assoluta presunzione di innocenza delle figure coinvolte fino a eventuale
sentenza passata in giudicato.
Ribadiamo, ancora una volta, la massima fiducia nell’operato della magistratura e
delle forze dell’ordine, strenuamente impegnate ogni giorno nella difesa della legalità, della
trasparenza dell’operato dei principali attori della vita sociale, politica ed economica.
I nostri associati ci esprimono l’esigenza che i procedimenti inerenti il diritto
fallimentare possano godere della massima trasparenza e del massimo rispetto delle vigenti
leggi, considerando, inoltre, che il tessuto economico del territorio soffre ancora per la crisi
derivante prima dalla pandemia e poi dagli effetti della guerra in Ucraina con aumento
vertiginoso dei costi di produzione.
Una preoccupazione, Sua Eccellenza lo potrà capire, comprensibile, dopo che in anni
passati si era già verificato un caso gravissimo di corruzione in quelle stanze. Potremmo
quindi definirlo come un nuovo campanello d’allarme, a carico del settore produttivo del
territorio provinciale.
È quindi giunto il momento, a nostro parere, per una doverosa riflessione inerente il
tema della legalità e della trasparenza, che ogni componente della società è chiamato a
rispettare in ogni aspetto della propria vita, personale e professionale. Rappresento
un’Associazione i cui imprenditori hanno come principio ispiratore e fondante quello della
legalità e investono anche molto nei procedimenti necessari a garantirla. E richiedono
altrettanta legalità e trasparenza, soprattutto nel mondo che è chiamato a valutare il loro
operato.
Non c’è sviluppo, non c’è impresa senza legalità e sicurezza che sono garanzie per
esercitare il nostro diritto alla libertà di impresa. Parlo a nome di imprenditrici e imprenditori
onesti che fanno il proprio dovere tutti i giorni, che rispettano le regole e che creano valore.
Pure nelle difficoltà immani, sono testimoni silenziosi di un eroismo quotidiano,
considerando l’interminabile periodo di difficoltà economica che colpisce duramente il
sistema produttivo, reso, in molti casi, ancora più fragile a causa di una significativa
riduzione del volume di affari, della mancanza di liquidità e di una sostanziale difficoltà di
accesso al credito. Tutto questo, purtroppo, può portare un’azienda ad una crisi finanziaria:
e rispetto a queste specifiche situazioni non è più tollerabile che si verifichino fenomeni
come quelli denunciati nell’ultima inchiesta giudiziaria che vede protagonista la nostra città.
Per tutto quanto esposto, desideriamo che l’attenzione posta su procedimenti, con le
conseguenti valutazioni, sia sempre massima, e siamo pronti a offrire o sottoscrivere forme
di collaborazioni con le istituzioni sulla legalità e la trasparenza. Una trasparenza sempre
necessaria, affinché la giusta e corretta azione degli imprenditori, ma anche, dall’altra parte,
una retta e inappuntabile applicazione del diritto, non siano mai messe in discussione dal
cittadino”, si conclude la missiva.
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere
Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.
Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.
«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.
La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata
Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.
L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.
Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.
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