APPUNTAMENTI
Torna il Festival Pontino, oltre 20 concerti in un mese e corsi di perfezionamento per musicisti
LATINA – Oltre venti concerti nel mese di luglio, dalla musica antica alla contemporanea, segnano l’edizione n. 59 del Festival Pontino di Musica organizzato dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina. Dall’1 al 30 luglio fra il borgo di Sermoneta, Sabaudia, Cisterna di Latina e Cori – negli scenari del Castello Caetani, il Giardino di Ninfa, l’Abbazia di Valvisciolo, il Palazzo Caetani e il Chiostro di Sant’Oliva –, grandi interpreti (molti di loro anche docenti dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta) ed ensemble di rilievo internazionale, accanto a giovani promesse del concertismo, animano con la musica alcuni dei luoghi di maggior interesse storico, naturalistico e architettonico della provincia di Latina.
“Sarà un Festival che interesserà un comprensorio più ampio, coinvolgendo nuove città e nuove comunità – spiega Elisa Cerocchi presidente della Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina –. Vengono confermate le collaborazioni storiche del concertismo internazionale ma se ne avviano anche di nuove. Il Festival rimane inoltre un grande attrattore per la formazione musicale, considerate la consistenza e la provenienza delle iscrizioni ai nostri Corsi di Sermoneta che arrivano da tutta Italia e da tanti paesi europei”.
L’INAUGURAZIONE
A Claude Delangle, fra i maggiori sassofonisti francesi di oggi, nonché docente storico ai Corsi a Sermoneta, spetta l’inaugurazione del Festival sabato 1° luglio (ore 21) nella suggestiva cornice del Castello Caetani di Sermoneta. Solista di fama internazionale, collaboratore con alcuni dei più importanti compositori del Novecento, Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della cultura francese, Delangle si cimenta con la pianista Odile Catelin-Delangle sua compagna di vita e d’arte, in un programma che omaggia la Francia e l’impressionismo musicale del primo Novecento di André Caplet, Claude Debussy e Maurice Ravel, con l’ascolto di alcuni lavori più recenti di Philippe Leroux e del compositore giapponese, formatosi musicalmente a Parigi, Ichiro Nodaïra.
GLI INCONTRI INTERNAZIONALI DI MUSICA CONTEMPORANEA
Incontri, concerti, workshop
Gli ormai tradizionali Incontri internazionali di musica contemporanea, in programma da domenica 9 e martedì 11 luglio a Sermoneta, sono quest’anno dedicati a Goffredo Petrassi (1904-2003), in un omaggio biennale che proseguirà nel 2024 per ricordare il ventennale della scomparsa del maestro e il centoventesimo della nascita: incontri, tavole rotonde, esecuzioni della sua musica, con il coinvolgimento di interpreti, compositori e musicologi, saranno occasione per approfondire il ricco catalogo (custodito anche presso l’Istituto Petrassi di Latina) del grande Maestro che è stato presidente onorario del Festival Pontino per quasi trent’anni, segnandone la storia. “A lui – ricorda Elisa Cerocchi – il Campus di Latina deve molto, per la generosità con cui ha accompagnato, con amichevole presenza e autorevoli suggerimenti, la definizione di una missione culturale che ha visto la musica del nostro tempo al centro di tanti nostri progetti”.
Due i concerti al Castello Caetani affidati a mdi ensemble, formazione italiana divenuta in pochi anni punto di riferimento per l’esecuzione del repertorio contemporaneo (tanto da valergli il prestigioso Premio Abbiati nel 2021). Il 9 luglio l’omaggio a Petrassi passa attraverso l’esecuzione del suo Trio (1959) per violino, viola e violoncello e Odi (1973/75) per quartetto d’archi, che si alterna a due prime esecuzioni italiane di Malika Kishino e Francesca Verunelli. Il 10 luglio l’attenzione è rivolta verso le nuove generazioni di compositori italiani, con il concerto che tiene a battesimo le prime esecuzioni assolute di Paolo Cipollini, Romeo Cossidente e Gaia Aloisi.
La Chiesa di San Michele ospiterà invece gli incontri. Il 9 luglio (ore 17) gli interventi di Candida Felice e Alessandro Solbiati, introdotti da Gabriele Bonomo, approfondiscono la figura del musicista Petrassi, mentre il 10 luglio Federico Gardella introduce l’incontro “Descrivere la creatività musicale #1. Tre riflessioni sulle Lezioni Americane di Italo Calvino” in cui ci si interrogherà sull’attualità, in campo musicale e compositivo, dei primi tre dei sei valori (Leggerezza, Rapidità, Esattezza) di cui il grande scrittore italiano, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, parla nei suoi scritti. Il ciclo verrà completato nel 2024 quando si affronteranno gli altri tre valori.
Completano il fitto programma degli Incontri i due workshop di composizione di mdi ensemble (10 luglio) e Alessandro Solbiati (11 luglio) con prime esecuzioni di nuovi lavori eseguiti da Maria Grazia Bellocchio (pianoforte), Maria Eleonora Caminada (voce) e Marina Boselli (euphonium).
I CONCERTI DEL FESTIVAL
Domenica 2 luglio il Belvedere di Sermoneta si colora dei suoni dell’Accademia Brass Quintet, formazione di riferimento in Italia nel panorama degli ottoni, in un concerto fra l’opera e il cinema con trascrizioni per ottoni di alcuni celebri brani operistici di Bizet, Verdi, Puccini, e la musica per film, altrettanto celebre, di Morricone, Rota, Piovani e Bacalov.
Giovedì 6 luglio presso la Corte comunale di Sabaudia un originale concerto con la fisarmonica di Massimiliano Pitocco e l’harmonica di Gianluca Littera, un incontro fra ance ‘libere’ come piace raccontarlo ai due musicisti, che suonano su due strumenti, appartenenti, appunto, alla famiglia degli strumenti ad ancia. Grazie alla loro versatilità di repertorio, si spazia dal barocco, al jazz fino alle sonorità del flamenco.
Il violinista Sergei Bresler e il violoncellista Kyril Zlotnikov membri del prestigioso Jerusalem Quartet con cui il Campus avvia una nuova collaborazione per i Corsi di Sermoneta, sono anche i protagonisti, insieme al violista Cesare Zanfini, del concerto di sabato 8 luglio nella splendida cornice del chiostro della romanica Abbazia di Valvisciolo. In programma tre prezzi per trio d’archi di Beethoven, Enescu e Dohnányi.
A Giovanni Albini spetta far conoscere tutte le sonorità dell’ukulele, la piccola chitarra hawaiana discendente del cavaquinho portoghese, di cui in Italia è uno dei più rinomati interpreti. L’appuntamento è per martedì 11 luglio a Palazzo Caetani di Cisterna di Latina, per un concerto che concentrandosi sul repertorio del Novecento, non mancherà di trascrizioni di musica di Monteverdi, Čajkovskij e Clara Schumann, con incursioni nella musica pop fino al minimalismo di Philip Glass.
Il flauto di Mario Caroli, con Pietro Ceresini al pianoforte, ci riporta al Castello Caetani di Sermoneta domenica 16 luglio. Presenta un programma di ampio respiro da Schubert a Kaija Saariaho, un doveroso omaggio alla compositrice finlandese scomparsa lo scorso 2 giugno, fra le musiciste più importanti dell’ultimo secolo. In programma anche un ricordo di Goffredo Petrassi nel giorno del suo compleanno con l’esecuzione di Dialogo angelico per due flauti (secondo flauto Samuel Casale).
Sempre attento alle nuove promesse, nella giornata della quarta edizione del Premio Riccardo Cerocchi, il Festival Pontino accoglie il vincitore della terza edizione del Concorso, il giovanissimo violinista Paride Losacco, classe 2005, mercoledì 19 luglio al Castello di Sermoneta. Con la pianista Fiorella Sassanelli presenta un programma tutto francese di primo Novecento con tre Sonate di Milhaud, Fauré e Debussy.
Per gli appassionati di Beethoven, sabato 22 luglio al Castello di Sermoneta concerto conclusivo dell’integrale della Sonate per violino e pianoforte del musicista di Bonn avviato nel 2021 dal violinista Francesco D’Orazio e Giampaolo Nuti al pianoforte, che affiancano al repertorio beethoveniano una prima assoluta – quest’anno di Pasquale Corrado -, in un dialogo stimolante fra classico e contemporaneo.
Prosegue poi il progetto “Intorno a Bach” con il violoncellista Giovanni Gnocchi che porta avanti l’integrale delle Suites per violoncello solo di Bach accostandole a pagine di musica del Novecento (quest’anno Gubajdulina e Dutilleux). L’appuntamento è per domenica 23 luglio all’Abbazia di Valvisciolo.
Irene Luraschi (traversiere barocco) e Sebastiano Cristaldi (cembalo), entrambi provenienti dal dipartimento di Musica Antica della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano, sono i protagonisti del concerto di mercoledì 26 luglio a Cori, nel chiostro di Sant’Oliva, dedicato alle Sonate per flauto e cembalo di Bach, Telemann e Quantz.
È una rarità quella che propone Andrea Lucchesini, nel suo recital pianistico al Giardino di Ninfa sabato 29 luglio con l’esecuzione di due Improvvisi di Roffredo Caetani, compositore, collezionista e mecenate italiano, nonché ultimo duca di Sermoneta scomparso nel 1961. Alla rarità dei due improvvisi, accosta celebri pagine pianistiche di Chopin con tre Notturni, i 24 Preludi op. 28 e l’Andante spianato e grande polacca op. 22.
Ai Giovani Filarmonici Pontini, formazione di nuovi talenti nata da un progetto sul territorio pontino, diretta per l’occasione da Alessandro Buccarella, spetta la chiusura del Festival domenica 30 luglio al Giardino di Ninfa. Eseguono la Sinfonia K 74 di Mozart e la Prima Sinfonia del ceco Georg Benda la cui musica influenzò molto la formazione del giovane Mozart. Apertura di programma con il Concerto per violoncello e orchestra Hob. VIIb:2 di Haydn, solista Giovanni Gnocchi.
I CORSI DI PERFEZIONAMENTO MUSICALE DI SERMONETA e I CONCERTI “GIOVANI ARTISTI DAL MONDO”
Anche quest’anno, dall’1 al 31 luglio, il borgo di Sermoneta risuonerà ogni giorno della musica dei giovani musicisti che seguiranno i quindici corsi di perfezionamento programmati che coinvolgono docenti internazionali e gli oltre cento allievi provenienti da tutte le regioni d’Italia e dai molti paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Slovenia, Svizzera, Spagna). I concerti “Giovani artisti dal mondo”, che arricchiscono la già ricca programmazione del festival, vedranno protagonisti i migliori allievi a conclusione dei Corsi.
IL CONCORSO RICCARDO CEROCCHI
Nell’ambito del Festival è in programma anche la 4ª edizione del Premio Riccardo Cerocchi che si terrà a Sermoneta mercoledì 19 luglio, rivolto a musicisti che non abbiamo raggiunto il trentesimo anno di età. Il Premio nasce con il doppio scopo di sostenere i nuovi talenti e promuovere lo studio e la conoscenza del patrimonio musicale dell’Istituto di studi musicali “Goffredo Petrassi” gestito dalla Fondazione Campus internazionale di Musica, che custodisce i fondi manoscritti dei compositori Goffredo Petrassi, Gino Contilli, Luis de Pablo, Barbara Giuranna, Fausto Razzi e Ivan Vandor.
RICERCA E MUSICA
Venerdì 21 luglio alla Sala dei Baroni di Sermoneta, il Festival ospita la presentazione della importante ricerca realizzata in ambito musicale, ideata da Emanuele Pappalardo, condivisa con Franҁois Delalande e promossa da istituzioni per la formazione musicale attive nel territorio di Latina, quali il Conservatorio “O. Respighi” in convenzione con l’Istituto Comprensivo “G. Giuliano”. La ricerca è divisa in due aree d’intervento, digitale la prima del 2019, analogica la seconda del 2023, confluite entrambe all’interno di due pubblicazioni che saranno presentate in questa occasione.
LA MOSTRA
Valorizzando la cultura e l’arte del territorio, per tutta la durata del festival sarà allestita presso il Castello Caetani la mostra “Pinocchio tra le note” dell’artista sermonetana Daniela Caruso che verrà inaugurata sabato 1° luglio alle ore 18.
APPUNTAMENTI
Per la prima volta a Latina arriva “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”. Proiezione al Corso
LATINA – Arriva per la prima volta in sala a Latina “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”, il documentario Premio Oscar 2026, diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, la testimonianza di un insegnante in una scuola durante la guerra, reportage “segreto” di come il potere vorrebbe riscrivere l’educazione. Primo appuntamento al Cinema Corso martedì 21 aprile alle ore 21: il docufilm sarà introdotto e accompagnato in sala dai registi Davide Crudetti (di ZaLab) e Renato Chiocca.
Dopo la partecipazione a festival internazionali, ora il film arriva finalmente in Italia distribuito da ZaLab, in oltre 100 proiezioni in più di 30 città italiane.
Pavel Talankin, per tutti Pasha, è l’insegnante molto amato della scuola di una piccola città russa: ironico, vicino ai suoi studenti, trasforma il suo ufficio in un piccolo spazio di libertà e ascolto. Ma quando la Russia invade l’Ucraina cambia il corso della vita quotidiana, anche la scuola si trasforma: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, nascono gruppi giovanili militarizzati e l’educazione diventa uno strumento di propaganda. Costretto, come videomaker dell’istituto, a documentare le attività ufficiali, Pasha decide di usare la videocamera per raccontare ciò che accade davvero intorno a lui. Filma dall’interno la progressiva normalizzazione della guerra, il peso del consenso e il coinvolgimento crescente dei più giovani. Quella che nasce come una testimonianza privata si trasforma in un gesto di resistenza silenziosa e quotidiana, fino a costringerlo a una scelta radicale: lasciare il proprio Paese per portare quelle immagini al mondo.
Fino a poco tempo fa, Pasha Talankin (33 anni) era insegnante e organizzatore alla Scuola Primaria n.1 di Karabash, una città di circa 10.000 abitanti nell’Oblast di Chelyabinsk, in Russia, con il ruolo di videomaker della scuola, insegnando ai bambini riprese e montaggio video. Nella primavera del 2022 ha contattato David Borenstein condividendo le riprese della scuola per documentare la rapida militarizzazione che stava avvenendo nelle istituzioni educative russe. Pavel ha filmato il progetto per due anni, fino all’estate del 2024, quando ha lasciato la Russia. Attualmente vive in Europa.
David Borenstein è un filmmaker con base a Copenhagen. I suoi film, pluripremiati, includono Can’t Feel Nothing (CPH:DOX 2024), Love Factory (NYTimes 2021) e Dream Empire (IDFA 2016). Oltre ai suoi lungometraggi, David ha prodotto e diretto programmi televisivi per numerosi broadcaster internazionali, ricevendo riconoscimenti paragonabili al Premio Pulitzer nel settore broadcast.
Il docufilm ha partecipato ai principali festival internazionali e ottenuto riconoscimenti del cinema documentario — il World Cinema Documentary Special Jury Award al Sundance Film Festival, il premio come Miglior Documentario ai BAFTA Film Awards e l’Oscar Academy Awards come Miglior Documentario. In Italia, era stato presentato in anteprima italiana al Biografilm Festival nel giugno 2025, all’interno di Nuovo Cinema Coraggioso, il progetto ideato da ZaLab che porta il cinema nelle scuole, in un incontro che aveva coinvolto studenti e studentesse in dialogo con gli autori.
APPUNTAMENTI
Disuguaglianze economiche, ne parla a Lievito il ricercatore di Latina Marco Ranaldi
LATINA – Prende il via con un’anteprima l’XI edizione di Lievito. Si tratta della lectio magistralis di Marco Ranaldi dal titolo “Disuguaglianze economiche: l’Italia nel contesto internazionale”. Ranaldi è dottore di ricerca in Economia e assistant professor all’università UCL di Londra. Il suo sarà un approfondimento che analizzerà la realtà italiana in rapporto al contesto globale, per capire le nuove dinamiche tra capitale e lavoro. L’appuntamento è alle 18 di lunedì 20 aprile all’Hotel Europa in Via Emanuele Filiberto a Latina.
Il festival partirà poi ufficialmente il prossimo 24 aprile con oltre trenta eventi per tutte le età, sparsi tra Palazzo M, Teatro D’Annunzio, Cinema Corso e Cinema Oxer. L’attenzione sarà come sempre a tutte le arti: dal figurativo al musicale, passando per letteratura e grande schermo. E come ogni edizione, un occhio di riguardo sarà riservato alla scienza ed alle fasce più giovani della città: con una sezione dedicata ai più piccoli – Lievito kids – nonché il coinvolgimento attivo delle scuole del territorio, persino con un posto in giuria in un premio nazionale come lo Strega.
Gli eventi di punta sono proprio l’incontro con i dodici candidati al Premio Strega, che si terrà il 27 aprile nel cortile di Palazzo M con la partecipazione libera del pubblico alla presentazione delle
opere. Al Teatro D’Annunzio invece la sera di sabato 2 maggio ci sarà l’incontro con Daniele Silvestri, che a distanza di pochi giorni dall’annuncio ha raggiunto il sold-out. Infine la presentazione del nuovo film di Rocco Papaleo, “Il bene comune”, alla presenza del regista-attore al Cinema Corso nella serata di domenica 3 maggio. I biglietti sono già acquistabili al botteghino.
Tanti altri però sono gli appuntamenti fissati nelle varie giornate, con la tipica carrellata di varietà e contaminazioni che da sempre caratterizza Lievito.
Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.lievito.org, mentre per tenersi costantemente aggiornati è possibile seguire i canali social del festival attivi sia su Facebook che
su Instagram, con storie, foto e curiosità.
APPUNTAMENTI
Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi
Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.
Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.
Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.
“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.
La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.
Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.
“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.
Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.
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