SPORT
Arriva dalla Cina un nuovo centrale per la Cisterna Volley: è Shikun Peng. Schiaccia a 360 cm
CISTERNA – Arriva dalla Cina un nuovo centrale per la Cisterna Volley. E’ Shikun Peng, primo acquisto per la prossima stagione. Ventisei anni il prossimo 26 agosto, alto 2 metri e 10 centimetri, nella scorsa stagione ha vinto il campionato giapponese con la maglia dell’Osaka Bluteon.
“Peng schiaccia a 360 cm e mura a 345 – fanno sapere dalla società pontina che lo ha voluto – . Il muro la sua arma migliore, in attacco si esalta nel primo tempo. . Al di là delle qualità tecniche che conosceremo realmente solo vedendolo giocare dal vivo, nessun dubbio sull’ambizione che anima Shikun Peng, deciso a dimostrare il proprio valore nel campionato più difficile in assoluto, la SuperLega italiana”.
“Nel campionato italiano ci sono molti degli atleti più forti in assoluto. E quando mi si è presentata l’opportunità di poter giocare in SuperLega, non ci ho pensato neanche un secondo: la mia risposta è stata subito sì. Sono consapevole che non sarà semplice, ma lavorerò al massimo per adattarmi alla nuova realtà il prima possibile. Ho iniziato a giocare a pallavolo a 12 anni, è sempre stato il mio sport, e mi sono impegnato molto per migliorare. Ora sto giocando, quindi non sono in vacanza: si lavora. Ma questo non mi pesa, perché è quello che ho voluto fin da quando ero bambino – racconta Peng che non ama la vita mondana: “Mi piace la tranquillità e il poco tempo libero a disposizione mi piace trascorrerlo con mia moglie, a casa. Non vedo l’ora di venire in Italia, dove non sono mai stato: qui il vostro paese è considerato tra i più belli e piacevoli del Mondo, dove si mangia meglio in assoluto. Saluto tutti i tifosi del Cisterna Volley, conterò i giorni che mi separano dall’arrivo in Italia con trepidazione. Per me è un sogno che si avvera”.
Il curriculum – Non ancora maggiorenne ha iniziato il suo percorso nel volley e si è fatto conoscere con la maglia dello Sichuan Jinlang Sports (tre stagioni), poi è approdato al Suntory Sunbirds contribuendo alla conquista del titolo giapponese e dell’Asian Men’s Club Championship, con una media di 10 punti a partita, e diventando devastante a muro. In Cina con lo Shanghai Bright si è portato a casa i titoli di miglior centrale ed Mvp del campionato. Prima di approdare in Giappone aveva tentato l’esperienza europea in Francia, a Parigi, dove a fine stagione ha messo in bacheca il trofeo del miglior centrale della lega transalpina, ma Parigi non lo ha convinto ed ha preferito tornare in Asia. La scelta visto com’è andata con l’Osaka Bluteon è stata quella giusta: campionato giapponese vinto. Gioca regolarmente con la Nazionale cinese.
SPORT
Giochi del Mediterraneo, Alessandro Fanizza torna a Cisterna con la medaglia di bronzo
CISTERNA – Alessandro Fanizza torna a Cisterna con la medaglia di bronzo, conquistata con l’Italia ai Giochi del Mediterraneo. Una medaglia meritata dagli Azzurri che oggi pomeriggio al PalaMazzola di Taranto hanno battuto 3-2 la Turchia, al termine di una gara esaltante: l’Italia ha vinto il primo e il terzo set, lasciando ai turchi secondo e quarto parziale, il tie-break si è chiuso 15-10.
“Il nostro palleggiatore è stato un grande protagonista dei Giochi, nella sua amata Puglia – dichiara il Club in una nota – Alessandro ha dimostrato come il suo percorso di crescita, iniziato nella scorsa SuperLega giocata da titolare, sia in continua evoluzione. Lucido nelle scelte, preciso nella distribuzione del gioco, capace di variare le soluzioni, e prezioso anche in difesa. La sua medaglia di bronzo è un vanto per tutto il Cisterna Volley”.
IN EVIDENZA
Il Latina 1932 cade a Ravenna. Finisce Ravenna Football Club 3 – 1 Latina Calcio 1932 la prima trasferta
E’ amara la prima trasferta del Latina che cade a Ravenna dopo un primo tempo brillante.
Ravenna Football Club 3 – 1 Latina Calcio 1932
Ravenna: Venturi, Rabbi (80’ Spini), Bani, Tenkorang (62’ Falbo), Lonardi, Viola (62’ Orellana), Fischnaller (88’ Maggio), Zaro, Bianconi, Da Pozzo, Duca (80’ Ilari). A disposizione: Ciardi, Stagni, Solini, Calandrini, Leoni, Raccagni, Tesselli. Allenatore: Andrea Mandorlini.
Latina: Mastrantonio, Ercolano, De Cristofaro (60’ Cioffi), Bruscagin, Baez (76’ Tomaselli), Marenco, Sussi, D’Angelo (76’ Castori), Plescia (88’ Di Giovannantonio), Parodi (60’ Riccardi), Lipani. A disposizione: Capasso, Sbaccanti, Porro, Calabrese, Sylla, De Ciancio, Carillo, Keita, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara.
Assistenti: Edoardo Maria Brunetti di Milano e Mattia Bettini di Treviglio.
IV Uomo: Marco Melloni di Modena.
Operatore FVS: Davide Rignanese di Rimini.
Marcatori: 17’ Ercolano (L), 34’ Rabbi (R), 46’ Duca (R), 58’ Rabbi (R)
Ammoniti: 13’ Lipani (L)
Ammoniti dalla panchina: 36’ Gennaro Volpe (L)
Espulsi dalla panchina: 46’ Luigi Condò (Direttore Sportivo Latina)
Angoli: Ravenna 7 – 5 Latina
Recuperi: 3’ pt / 5′ pt
POLITICA
Stadio Francioni e campo Bondioli, Valletta: “Si faccia uno sforzo per individuare un punto di equilibrio”
LATINA – Dopo le aspre polemiche tra Amministrazione comunale e Latina Calcio sull’assegnazione dello Stadio Francioni e del campo Bondioli, è seguita la manifestazione dei tifosi che chiedono spiegazioni al Comune, poi lo striscione con le offese alla sindaca Celentano e all’assessore Chiarato, censurato dalla prima cittadina.
Sulla vicenda oggi riceviamo e pubblichiamo (integralmente ) la lunga nota di Vincenzo Valletta, consigliere comunale e capogruppo della Lega. E voi, come la pensate?
L’INTERVENTO DI VALLETTA – «La vicenda dello stadio Domenico Francioni e del campo Gino Bondioli non può trasformarsi in uno scontro nel quale alla fine a perdere siano il Latina Calcio, i suoi tifosi e, soprattutto, la città. La strada deve restare quella della legalità, della trasparenza e della tutela del patrimonio pubblico, principi sui quali l’Amministrazione Celentano ha correttamente impostato la propria azione. Ma proprio nel rispetto di questi principi riteniamo che oggi sia necessario compiere ogni sforzo possibile per individuare un punto di equilibrio», dichiara Valletta, spiegando che «come gruppo consiliare della Lega, riteniamo che il momento richieda responsabilità da parte di tutti. Non servono contrapposizioni, accuse o prove di forza. Serve riportare il confronto sul terreno amministrativo, economico e sportivo, distinguendo con chiarezza le diverse questioni che negli ultimi mesi si sono sovrapposte».
PRIMO NODO: FARE CHIAREZZA DEFINITIVA SUI RAPPORTI ECONOMICI
«Il primo passaggio – prosegue Valletta – dovrebbe essere quello di separare la questione dei rapporti economici pregressi dalla futura gestione ventennale degli impianti. Da una parte esistono le posizioni del Comune rispetto alle somme eventualmente dovute; dall’altra il Latina Calcio rivendica lavori e investimenti effettuati negli anni per rendere e mantenere gli impianti idonei all’attività sportiva professionistica. Non spetta alla politica stabilire chi abbia ragione. Spetta agli atti, ai documenti e ai tecnici. Per questo riteniamo utile valutare una ricognizione tecnica indipendente e asseverata di crediti, debiti e lavori effettivamente eseguiti e riconoscibili, così da arrivare, laddove ne ricorrano tutti i presupposti giuridici e contabili, a una soluzione separata attraverso gli strumenti consentiti dall’ordinamento. Bisogna chiudere il passato per poter programmare seriamente il futuro».
IL BANDO DEVE GARANTIRE L’INTERESSE PUBBLICO E LA SOSTENIBILITÀ
Per la Lega, il secondo tema riguarda il modello economico della futura gestione.
«Una procedura pubblica deve naturalmente tutelare gli interessi economici del Comune, ma la gestione di uno stadio non può essere valutata esclusivamente attraverso il canone. Il Francioni non è un locale commerciale: è un’infrastruttura sportiva pubblica che comporta costi rilevanti di manutenzione, sicurezza, adeguamento e gestione. Occorre quindi verificare che alla base della concessione ci sia un Piano Economico Finanziario realistico e sostenibile, capace di tenere insieme canone, categoria sportiva, costi di gestione e investimenti sull’impianto. Si potrebbe valutare, nel pieno rispetto della normativa e delle procedure di evidenza pubblica, un modello che contempli un canone sostenibile, eventualmente parametrato anche alla categoria professionistica, obblighi precisi di investimento sul Francioni e sul Bondioli e adeguate garanzie a tutela dell’ente. Gli investimenti realmente effettuati dal concessionario sugli impianti potrebbero inoltre essere considerati, nei limiti consentiti dalla legge, all’interno dell’equilibrio economico complessivo della concessione».
IL FRANCIONI RESTA DELLA CITTÀ
Valletta sottolinea un altro principio:
«La proprietà degli impianti deve naturalmente restare pubblica e il Comune deve conservarne pienamente le funzioni di indirizzo e controllo. Allo stesso tempo dobbiamo riconoscere una realtà che va oltre qualsiasi appartenenza politica: il Francioni è la casa sportiva del Latina Calcio e rappresenta un pezzo della storia e dell’identità della nostra città. Occorre quindi costruire un modello capace di garantire alla prima squadra cittadina la possibilità di disputare regolarmente le competizioni professionistiche e, contemporaneamente, salvaguardare la funzione pubblica dell’impianto. Questo significa conciliare l’attività professionistica con il settore giovanile, le scuole, le associazioni sportive, gli eventi e le iniziative della città. Gestione non può significare appropriazione esclusiva di un bene pubblico, così come proprietà pubblica non può significare ignorare le esigenze sportive della principale squadra cittadina».
NELL’IMMEDIATO VA GARANTITA LA CONTINUITÀ SPORTIVA
«C’è poi una questione che non può aspettare i tempi della politica: la stagione sportiva. Qualunque soluzione venga individuata deve avere come priorità quella di non mettere a rischio la partecipazione del Latina Calcio ai campionati professionistici e la possibilità di giocare le partite casalinghe al Francioni. Il Comune ha già dimostrato negli anni scorsi di saper individuare soluzioni temporanee per garantire la continuità sportiva. Se fosse necessario un ulteriore periodo transitorio per arrivare a un assetto definitivo, riteniamo che questa possibilità debba essere valutata dagli uffici competenti, naturalmente nel rigoroso rispetto della normativa. Non dobbiamo avere paura di prenderci il tempo necessario per costruire una soluzione solida. È molto più importante avere una concessione sostenibile per i prossimi vent’anni che chiudere rapidamente una procedura destinata a generare nuovi problemi».
UN TAVOLO TECNICO PER SUPERARE LO SCONTRO
La Lega propone quindi di valutare un confronto tecnico-istituzionale che coinvolga il Comune e il Latina Calcio e, laddove possibile, organismi sportivi e professionalità indipendenti.
«Un tavolo tecnico non significa mettere in discussione l’autonomia degli uffici, né costruire un bando su misura per qualcuno. Significa comprendere quali condizioni possano rendere la gestione economicamente sostenibile e contemporaneamente conforme alle norme sulla concorrenza e sulla gestione del patrimonio pubblico. Se necessario si possono ascoltare Lega Pro, CONI e professionalità indipendenti esperte nella gestione degli impianti sportivi, affinché Latina possa dotarsi di un modello serio e duraturo».
SOLIDARIETÀ AL SINDACO E ALL’ASSESSORE CHIARATO E FERMA CONDANNA DI OGNI OFFESA
«In questo quadro vogliamo esprimere, come gruppo consiliare Lega, la nostra piena solidarietà al Sindaco e all’Assessore Chiarato per le scritte e gli striscioni offensivi comparsi nei pressi dello stadio Francioni. Comprendiamo la passione, la preoccupazione e anche la legittima protesta dei tifosi quando è in gioco il futuro della propria squadra. Il dissenso, anche forte, è parte della vita democratica e deve sempre trovare ascolto. Ma esiste un confine che non può essere superato: quello del rispetto delle persone e delle istituzioni. Le critiche all’Amministrazione, alla maggioranza e alle scelte compiute sono legittime e possono essere anche durissime. Le offese personali e gli attacchi che travalicano il confronto civile, invece, non aiutano il dialogo e rischiano soltanto di esasperare una situazione che necessita esattamente del contrario. Per questo condividiamo la ferma condanna espressa dal Sindaco Celentano e ribadiamo la nostra vicinanza nei suoi confronti. Allo stesso tempo, proprio quanto accaduto deve convincerci ancora di più della necessità di riportare questa vicenda dentro un confronto serio, trasparente e rispettoso. Non bisogna confondere le condotte offensive di alcuni con le legittime preoccupazioni di una tifoseria e di una città che chiedono risposte sul futuro del Francioni e del Latina Calcio. La risposta migliore alle tensioni non è chiudere le porte, ma aprire un confronto nel quale ciascuno si assuma le proprie responsabilità e nel quale il rispetto reciproco rappresenti una condizione imprescindibile».
NESSUNO PUÒ PERMETTERSI IL MURO CONTRO MURO
«Su una vicenda così importante – conclude Valletta – non credo sia utile stabilire chi debba vincere e chi debba perdere. Il Comune deve tutelare un bene pubblico e garantire legalità, trasparenza e parità di trattamento. Il Latina Calcio deve poter programmare il proprio futuro sportivo assumendosi responsabilità e obblighi compatibili con una gestione seria. La tifoseria ha il diritto di chiedere certezze sul futuro della squadra e dello stadio. Sono esigenze che possono e devono convivere. Come Lega chiediamo quindi di abbassare i toni e alzare il livello del confronto. Sosteniamo l’Amministrazione Celentano nella scelta della trasparenza e delle procedure pubbliche, ma proprio perché siamo una forza di maggioranza abbiamo anche il dovere di contribuire alla ricerca delle soluzioni. Facciamo chiarezza sui rapporti economici pregressi. Verifichiamo la sostenibilità del modello gestionale. Garantiamo nell’immediato la continuità sportiva, e costruiamo una soluzione di lungo periodo che tuteli Comune, società e tifosi. Il Francioni non appartiene a una parte o all’altra. Il Francioni appartiene a Latina, ed è partendo da questo principio, che dobbiamo trovare una soluzione nell’interesse della città».
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