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CRONACA

Palazzetto dello sport di Latina, approvato il progetto di consolidamento dei piloni ammalorati

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LATINA – Passo avanti per il Palazzetto dello Sport di Latina chiuso da oltre due anni: è stato infatti approvato il progetto per il consolidamento dei piloni che si è scoperto improvvisamente essere in pessime condizioni e vicini al collasso. Gli interventi consisteranno in lavori di miglioramento sismico e manutenzione straordinaria dal costo complessivo di 1,6 milioni di euro.

“L’opera – afferma l’assessore allo Sport Andrea Chiarato – mira a risolvere le gravi criticità strutturali emerse nel piano interrato sotto il blocco spogliatoio, che avevano imposto la chiusura dell’impianto nel novembre del 2023. Dopo una prima fase cruciale caratterizzata dagli studi di vulnerabilità sismica e da lavori di puntellamento per mettere in sicurezza l’area, la validazione del progetto esecutivo permette ora di avviare le procedure per l’affidamento dei lavori principali al Palazzetto dello Sport, punto di riferimento per centinaia di giovani, atleti e famiglie. Grazie aal lavoro tecnico del dipartimento Manutenzioni guidato dalla dirigente Micol Ayuso e dal Rup architetto Eleonora Pasqual, e grazie a una sinergia strategica con Sport e Salute S.p.A., siamo pronti a far partire un cantiere che restituirà stabilità e sicurezza sismica all’intera struttura. Questi lavori si integreranno con gli interventi PNRR già in essere sulla rigenerazione delle piscine e l’adeguamento antincendio, offrendo a Latina una cittadella dello sport moderna, sicura e finalmente accessibile a tutti. L’amministrazione sta portando avanti con determinazione un percorso concreto per restituire alla cittadinanza una struttura adeguata al ruolo della seconda città del Lazio, valorizzando al tempo stesso la forte tradizione sportiva del territorio. Il recupero e la riqualificazione dell’impianto – conclude Chiarato – rappresentano una priorità strategica: l’obiettivo è riconsegnare alla comunità uno spazio capace di sostenere l’attività quotidiana delle realtà sportive locali e, allo stesso tempo, di accogliere eventi, iniziative e momenti di aggregazione aperti a tutti. Un progetto che punta a far tornare la struttura un simbolo di identità, partecipazione e orgoglio collettivo”.

CRONACA

Cisterna, lo stalker la segue anche in Commissariato mentre lo denuncia alla Polizia: arrestato in flagranza

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CISTERNA – La stalkerizzava da tempo, lei impaurita è andata a denunciarlo al Commissariato di polizia di Cisterna e lui l’ha seguita anche lì, per poi tempestarla di messaggi mentre stava sporgendo denuncia. E’ stato arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 27 anni già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della ex compagna.
La donna era arrivata di fronte alla polizia in evidente stato di agitazione e preoccupazione per le reiterate condotte moleste e vessatorie poste in essere dall’ex compagno, che non aveva accettato la fine della relazione sentimentale.
Durante il colloquio con la donna, gli agenti in servizio al corpo di guardia hanno subito accertato che il giovane si trovava nelle immediate vicinanze degli uffici di polizia, con l’evidente intento di incuterle ulteriore timore e continuando a chiamarla. Elementi che hanno consentito di delineare una condotta persecutoria in atto.
Dalle verifiche effettuate è inoltre emerso che il ragazzo era già destinatario della misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore per analoghe condotte nei confronti della stessa donna, oltre che episodi di maltrattamenti durante la convivenza, per i quali aveva già presentato denuncia.
Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di atti persecutori aggravati. Dell’arresto è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina che ha disposto il trasferimento nel carcere di Latina, in attesa dell’udienza di convalida.

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CRONACA

Sezze, maltratta moglie e figlia minorenne per un anno, arrestato un 39enne

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SEZZE –  I carabinieri della Stazione di Sezze Romano hanno arrestato ieri, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare detentiva emessa dal Gip del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Gregorio Capasso, un trentanovenne del luogo, per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso nei confronti della moglie e della figlia diciassettenne conviventi.

Il provvedimento restrittivo è arrivato dopo le indagini svolte dai Carabinieri di Sezze, a partire da aprile, e ha consentito di documentare come l’uomo, da circa un anno, assumesse reiteratamente condotte vessatorie, violente e minacciose, anche con aggressioni fisiche, nei confronti delle due donne, anche alla presenza degli ulteriori due figli minorenni della coppia, per divergenze relative a dinamiche familiari.

L’arrestato è stato portato nella Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Gaeta, truffa del finto operatore bancario, ma la moglie della vittima capisce e blocca l’operazione

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GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato un uomo ritenuto coinvolto in una truffa ai danni di un anziano del posto, attuata con la tecnica del falso operatore bancario. Era il titolare del conto sul quale la vittima stava per trasferire i suoi soldi dopo aver ricevuto diversi messaggi e successive telefonate da sedicenti addetti dell’istituto di credito dove aveva il proprio conto corrente. I truffatori, prospettando inesistenti tentativi di frode e movimenti sospetti sul conto, avevano convinto l’uomo della necessità di trasferire con urgenza una consistente somma di denaro su un conto corrente indicato dagli stessi, con il pretesto di mettere al sicuro i propri risparmi.
Nel corso della vicenda, i malviventi avevano persino simulato il coinvolgimento di appartenenti alle Forze di Polizia, arrivando a contattare telefonicamente la vittima e a minacciarla affinché completasse l’operazione bancaria richiesta. Solo grazie all’intuito della moglie e alla successiva verifica dei fatti, la vittima rendendosi conto del tentativo di raggiro era riuscito a bloccare tempestivamente il bonifico prima che il denaro venisse definitivamente trasferito.
Gli accertamenti svolti dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta hanno consentito di individuare il conto corrente  utilizzato dai truffatori per ricevere il denaro e di risalire al soggetto intestatario della carta collegata all’IBAN indicato alla vittima. Al termine delle verifiche, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria competente per le valutazioni del caso.

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