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Latina sconfitto in casa dal Brindisi. Al Francioni finisce 1-3

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LATINA – Finisce sul punteggio di 1-3 l’incontro tra Latina Calcio 1932 e Brindisi. Delusione per i 2700 spettatori che al Francioni hanno sostenuto i nerazzurri impegnati nella sesta giornata del campionato di serie C alla quale erano arrivati imbattuti e in testa alla classifica. L’esito della partita era già deciso alla fine dei primi 45 minuti di gioco nonostante i tentativi nerazzurri di bucare la difesa avversaria. Era stato il Latina ad aprire le danze con il goal di Paganini al 6′.

“Non siamo stati attenti come al solito, è mancata anche l’aggressività, in qualche circostanza abbiamo perso l’attimo”, ha detto Di Donato.

IL TABELLINO

Latina Calcio 1932 1 – 3 Brindisi
Latina Calcio 1932 (3-5-2): Cardinali, Ercolano (69’ Mastroianni), Di Livio, Cittadino (46’ Biagi), Fella, Serbouti (46’ Crecco), Jallow (46’ Fabrizi), Del Sole (63’ Polletta), Rocchi, Cortinovis, Paganini. A disposizione: Vona M., Bertini, Perseu, De Santis, Gallo, Di Renzo. Allenatore: Di Donato.
Brindisi (4-4-2): Saio, Ceesay (50’ Cancelli), Albertini, Bunino (51’ Lombardi), Bizzotto, Valenti, Fall (61’ Moretti), Malaccari, Cappelletti, Nicolao (64’ Monti), Costa (62’ Vona A.). A disposizione: Albertazzi, Gorzelewski, Petrucci, Mazia, Bellucci, De Angelis, Golfo, De Feo, Galano, Ganz. Allenatore: Danucci.
Arbitro dell’incontro: Domenico Mirabella di Napoli.
Assistenti: Marco Matteo Barberis di Collegno e Leonardo Tesi di Lucca.
Quarto Ufficiale: Raffaele Gallo di Castellammare di Stabia.
Marcatori: 6’ Paganini (L), 26’ Bunino (B), 29’ Bizzotto (B), 39’ Albertini (B)
Ammoniti: 36’ Cittadino (L), 42’ Malaccari (B), 58’ Saio (B), 69’ Lombardi (B), 86’ Paganini (L), 91’ Fella (L)
Recuperi: 2’ pt. 5’ st.
Angoli: Latina Calcio 1932 3 Brindisi 5
Note: Spettatori totali 2377 compresi 449 abbonati e 157 ospiti

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CRONACA

Terracina, violenza sessuale aggravata, la polizia arresta un 40enne

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TERRACINA – Diventa definitiva la pena per un catechista di Terracina  di 40 anni riconosciuto colpevole con sentenza definitiva di violenza sessuale aggravata. I fatti per cui è intervenuta la condanna a sei anni di reclusione risalgono all’anno 2021. Il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina è stato eseguito dagli agenti del commissariato locale una volta divenuto definitivo  a seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso da parte della Corte Suprema di Cassazione.
Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina, dove dovrà espiare la pena residua.

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CRONACA

Latina, mossa di judo allo studente, la Garante Sansoni: “Episodio estremamente grave, seguo la vicenda”

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LATINA – La Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, esprime profonda preoccupazione per la grave vicenda avvenuta presso il Liceo Scientifico Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina, che vede coinvolto uno studente minorenne e un docente dell’istituto dopo la notizia che il ragazzo sarebbe stato messo a terra con una mossa di judo dal professore.

“Si tratta di un episodio estremamente grave – dichiara Monica Sansoni – che, qualora confermato nelle sue dinamiche, rappresenterebbe una ferita profonda ai principi educativi, al rispetto della persona e alla tutela dei diritti dei minori all’interno degli ambienti scolastici, luoghi che devono essere sempre sinonimo di crescita, sicurezza e protezione”. La Garante sottolinea come ogni forma di violenza, fisica o psicologica, nei confronti di un adolescente sia inaccettabile, soprattutto se proveniente da figure adulte con responsabilità educative. “La scuola deve essere presidio di legalità, dialogo e formazione. È impensabile che possano verificarsi comportamenti lesivi della dignità e dell’incolumità di uno studente”, aggiunge spiegando di seguire con attenzione l’evolversi della situazione, con l’obiettivo prioritario di garantire ogni forma di tutela al minore coinvolto e di vigilare affinché siano rispettati pienamente i suoi diritti.

“Stiamo monitorando la vicenda con la massima attenzione – prosegue Sansoni – e siamo pronti a introdurre ogni azione necessaria nell’interesse del ragazzo e della sua serenità psicofisica. È fondamentale che venga fatta piena luce sull’accaduto e che eventuali responsabilità siano accertate nelle sedi competenti”.

La Garante rinnova infine il proprio impegno nel promuovere una cultura del rispetto e della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, ribadendo che nessun episodio di presunta sopraffazione o abuso può essere sottovalutato, specie quando coinvolge giovani in età scolare.

 

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CRONACA

Aprilia, caporalato e degrado in un’azienda agricola: attività sospesa e sanzioni per 14mila euro

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Controlli mirati contro il caporalato ad Aprilia, dove i Carabinieri hanno scoperto gravi irregolarità in un’azienda agricola impegnata nella coltivazione di ortaggi. L’operazione, condotta dai militari della Stazione di Campoverde insieme al Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro e al Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha portato alla denuncia di due uomini, di 27 e 20 anni, accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo quanto emerso, i lavoratori sarebbero stati impiegati approfittando del loro stato di bisogno, in condizioni ritenute degradanti, con violazioni ripetute sugli orari e sistemazioni alloggiative non idonee. Durante il controllo sono stati identificati tre lavoratori, due dei quali stranieri – originari di Mali e Burkina Faso – con uno risultato regolarmente presente sul territorio ma non assunto. Le verifiche hanno fatto emergere anche gravi carenze in materia di sicurezza: assenza della cassetta di pronto soccorso, mancanza di dispositivi di protezione individuale, ambienti non conformi e privi di servizi igienici adeguati. Alla luce delle violazioni accertate, oltre alle denunce, è scattata la sospensione dell’attività e l’applicazione della maxi sanzione per lavoro nero, con ammende complessive di circa 14mila euro. Nel corso dell’operazione è stato inoltre sequestrato un immobile in stato di abbandono utilizzato come alloggio per un bracciante, ritenuto non idoneo e in condizioni di degrado.

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