APPUNTAMENTI
A Latina in corso Bianco Rosso e Pontino
LATINA – Dal 24 al 26 maggio, in piazza del Popolo di Latina, torna Bianco Rosso e Pontino. Degustazioni, show cooking, laboratori per bambini, dibattiti e interviste ad ingresso gratuito. Nel cuore della città i profumi e i sapori dell’agro pontino, dei Lepini e del Circeo.
“L’evento – dichiara l’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco – vuole essere l’anello di congiunzione tra turismo e tradizioni del nostro territorio. La nostra amministrazione ha deciso di riproporre la manifestazione di successo del 2019, trasformandola in un’attrattiva non solo per Latina, ma per l’intera provincia. Il turismo, infatti, ha cambiato completamente volto nel corso degli ultimi anni e l’enogastronomia è divenuta un richiamo non da poco per i viaggiatori. Sono diverse le città che si sono adeguate a questo trend ripensando le proprie strategie di promozione del territorio, creando vie e itinerari del gusto, dando vita a festival gastronomici che fanno da raccordo fra appassionati e produttori. Abbinare l’enogastronomia all’arte e al turismo è sicuramente una formula vincente e la nostra provincia, cosi come tutto il Lazio, è ricca di prodotti tipici e di tradizioni gastronomiche. Tutelare e promuovere questi prodotti è sicuramente uno dei compiti di ogni amministrazione locale dal punto di vista agricolo, industriale, commerciale nonché turistico”.
Nel villaggio allestito in piazza del Popolo ci sarà spazio anche per le aziende del territorio, presenti con stand espositivi. I cittadini avranno così la possibilità di conoscere le eccellenze locali, degustando e acquistando i prodotti di interesse. Accanto alle aziende vitivinicole e ai birrifici ci saranno anche i prodotti tipici gastronomici al fine di assaporare al 100% le bontà di questo territorio.
Molte le associazione di categoria e di settore che hanno aderito all’iniziativa: Confagricoltura Latina, Confcommercio Lazio Sud, La Spesa nel Borgo, Coldiretti Latina, Unione Artigiani Italiani di Latina, Confesercenti Latina, Slow Food Latina, Capol, AIS Lazio, FIS Latina, Strade del Vino e dell’Olio di Latina, Associazione Provinciale Cuochi, Federcarni Lazio Sud. Grazie alla loro collaborazione prenderà vita un programma di eventi ricco e dinamico in grado di coinvolgere grandi e bambini. Previste mastrerclass con degustazione guidata di olio e vino, ma anche laboratori di mozzarella, dibattiti sulla birra artigianale, nonché show cooking e interviste alle aziende presenti.
“Questa nuova edizione – continua Di Cocco – vuole essere un percorso capace di regalare emozioni al pubblico e alle aziende coinvolte. Un appuntamento che raggrupperà i produttori in un vero e proprio villaggio del gusto nel centro di Latina per tutti gli appassionati dell’enogastronomia e non solo. È per questo che ringrazio il Sindaco Matilde Celentano per aver condiviso la realizzazione di questo evento”.
L’amministrazione comunale ha inoltre deciso di assegnare due riconoscimenti, all’azienda e allo chef che più hanno dimostrato con il loro lavoro un forte legame con il territorio della provincia di Latina, pur innovandosi e sapendo sperimentare. I due premi saranno intitolati a Silvio Di Francia, ex assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Latina, ideatore di Bianco Rosso e Pontino, scomparso prematuramente nel marzo 2023. I premi saranno consegnati durante la manifestazione.
L’evento è stato organizzato anche grazie al contributo della Regione Lazio e di Lazio Crea nell’ambito delle iniziative dedicate ai comuni del Lazio per le manifestazioni da realizzare nel territorio della Regione Lazio nel periodo intercorrente tra il 15 marzo 2024 e il 30 giugno 2024.
“Vi aspettiamo numerosi – conclude l’assessore al Turismo – da venerdì 24 maggio, dalle 16 alle 20 in Piazza del Popolo a Latina. Nei giorni successivi il villaggio sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Tutti gli eventi e le degustazioni saranno gratuite”.
APPUNTAMENTI
Per la prima volta a Latina arriva “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”. Proiezione al Corso
LATINA – Arriva per la prima volta in sala a Latina “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”, il documentario Premio Oscar 2026, diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, la testimonianza di un insegnante in una scuola durante la guerra, reportage “segreto” di come il potere vorrebbe riscrivere l’educazione. Primo appuntamento al Cinema Corso martedì 21 aprile alle ore 21: il docufilm sarà introdotto e accompagnato in sala dai registi Davide Crudetti (di ZaLab) e Renato Chiocca.
Dopo la partecipazione a festival internazionali, ora il film arriva finalmente in Italia distribuito da ZaLab, in oltre 100 proiezioni in più di 30 città italiane.
Pavel Talankin, per tutti Pasha, è l’insegnante molto amato della scuola di una piccola città russa: ironico, vicino ai suoi studenti, trasforma il suo ufficio in un piccolo spazio di libertà e ascolto. Ma quando la Russia invade l’Ucraina cambia il corso della vita quotidiana, anche la scuola si trasforma: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, nascono gruppi giovanili militarizzati e l’educazione diventa uno strumento di propaganda. Costretto, come videomaker dell’istituto, a documentare le attività ufficiali, Pasha decide di usare la videocamera per raccontare ciò che accade davvero intorno a lui. Filma dall’interno la progressiva normalizzazione della guerra, il peso del consenso e il coinvolgimento crescente dei più giovani. Quella che nasce come una testimonianza privata si trasforma in un gesto di resistenza silenziosa e quotidiana, fino a costringerlo a una scelta radicale: lasciare il proprio Paese per portare quelle immagini al mondo.
Fino a poco tempo fa, Pasha Talankin (33 anni) era insegnante e organizzatore alla Scuola Primaria n.1 di Karabash, una città di circa 10.000 abitanti nell’Oblast di Chelyabinsk, in Russia, con il ruolo di videomaker della scuola, insegnando ai bambini riprese e montaggio video. Nella primavera del 2022 ha contattato David Borenstein condividendo le riprese della scuola per documentare la rapida militarizzazione che stava avvenendo nelle istituzioni educative russe. Pavel ha filmato il progetto per due anni, fino all’estate del 2024, quando ha lasciato la Russia. Attualmente vive in Europa.
David Borenstein è un filmmaker con base a Copenhagen. I suoi film, pluripremiati, includono Can’t Feel Nothing (CPH:DOX 2024), Love Factory (NYTimes 2021) e Dream Empire (IDFA 2016). Oltre ai suoi lungometraggi, David ha prodotto e diretto programmi televisivi per numerosi broadcaster internazionali, ricevendo riconoscimenti paragonabili al Premio Pulitzer nel settore broadcast.
Il docufilm ha partecipato ai principali festival internazionali e ottenuto riconoscimenti del cinema documentario — il World Cinema Documentary Special Jury Award al Sundance Film Festival, il premio come Miglior Documentario ai BAFTA Film Awards e l’Oscar Academy Awards come Miglior Documentario. In Italia, era stato presentato in anteprima italiana al Biografilm Festival nel giugno 2025, all’interno di Nuovo Cinema Coraggioso, il progetto ideato da ZaLab che porta il cinema nelle scuole, in un incontro che aveva coinvolto studenti e studentesse in dialogo con gli autori.
APPUNTAMENTI
Disuguaglianze economiche, ne parla a Lievito il ricercatore di Latina Marco Ranaldi
LATINA – Prende il via con un’anteprima l’XI edizione di Lievito. Si tratta della lectio magistralis di Marco Ranaldi dal titolo “Disuguaglianze economiche: l’Italia nel contesto internazionale”. Ranaldi è dottore di ricerca in Economia e assistant professor all’università UCL di Londra. Il suo sarà un approfondimento che analizzerà la realtà italiana in rapporto al contesto globale, per capire le nuove dinamiche tra capitale e lavoro. L’appuntamento è alle 18 di lunedì 20 aprile all’Hotel Europa in Via Emanuele Filiberto a Latina.
Il festival partirà poi ufficialmente il prossimo 24 aprile con oltre trenta eventi per tutte le età, sparsi tra Palazzo M, Teatro D’Annunzio, Cinema Corso e Cinema Oxer. L’attenzione sarà come sempre a tutte le arti: dal figurativo al musicale, passando per letteratura e grande schermo. E come ogni edizione, un occhio di riguardo sarà riservato alla scienza ed alle fasce più giovani della città: con una sezione dedicata ai più piccoli – Lievito kids – nonché il coinvolgimento attivo delle scuole del territorio, persino con un posto in giuria in un premio nazionale come lo Strega.
Gli eventi di punta sono proprio l’incontro con i dodici candidati al Premio Strega, che si terrà il 27 aprile nel cortile di Palazzo M con la partecipazione libera del pubblico alla presentazione delle
opere. Al Teatro D’Annunzio invece la sera di sabato 2 maggio ci sarà l’incontro con Daniele Silvestri, che a distanza di pochi giorni dall’annuncio ha raggiunto il sold-out. Infine la presentazione del nuovo film di Rocco Papaleo, “Il bene comune”, alla presenza del regista-attore al Cinema Corso nella serata di domenica 3 maggio. I biglietti sono già acquistabili al botteghino.
Tanti altri però sono gli appuntamenti fissati nelle varie giornate, con la tipica carrellata di varietà e contaminazioni che da sempre caratterizza Lievito.
Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.lievito.org, mentre per tenersi costantemente aggiornati è possibile seguire i canali social del festival attivi sia su Facebook che
su Instagram, con storie, foto e curiosità.
APPUNTAMENTI
Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi
Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.
Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.
Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.
“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.
La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.
Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.
“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.
Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.
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